Michele Montesano
Una pole position da brividi. Così si potrebbe sintetizzare quanto messo in mostra da
Dan Ticktum nella prima qualifica dell
’E-Prix di Monte Carlo. Aggressivo sulle anguste stradine del Principato, l’inglese della
Cupra Kiro ha sfiorato in diverse occasioni i muretti riuscendo, nonostante tutto, a conquistare la sua seconda pole in
Formula E.
Nel duello decisivo contro Nyck De Vries, Ticktum ha fermato il cronometro in
1’26”551. Ma prima di festeggiare, il box ha sussultato per via di una leggera toccata dell’inglese contro il guardrail. Fortunatamente la Cupra Kiro ha resistito consentendo a Ticktum di battere
De Vries per oltre un decimo. A dire il vero l’inglese aveva sfiorato le barriere anche in semifinale, quando è riuscito ad avere la meglio sull’alfiere della DS Penske Max Günther.
Osservando la griglia si può notare come sulle stradine di Monaco si è assistito a un dominio da parte dei motorizzati
Porsche e
Jaguar. Infatti su otto monoposto che sono ricucite ad accedere nella fase dei duelli, ben sei sono spinte dai powertrain tedesco o inglese. Gli unici a spezzare tale duopolio sono stati De Vries, al volante della Mahindra, e Günther su DS che scatteranno, rispettivamente, dalla seconda e dalla terza piazzola.
A dividere la seconda fila con il tedesco sarà
Mitch Evans, eliminato in semifinale da De Vries. A seguire i due ufficiali Porsche
Pascal Wehrlein e Nico Müller. Gran prestazione da parte di Joel Eriksson che, al volante della Envision Racing, è riuscito a centrare la settima piazza.
Antonio Felix Da Costa è invece incappato in un errore arrivando quasi a toccare il guardrail. Fortunatamente il portoghese è riuscito a controllare la sua Jaguar pur perdendo il duello contro De Vries dei quarti di finale.
Primo degli esclusi,
Jean-Eric Vergne scatterà dalla nona casella davanti alla Andretti di Felipe Drugovich. Proprio il team americano ha annunciato la chiusura della partnership con Porsche per passare, in vista dell’arrivo delle monoposto Gen4, al powertrain Nissan. Autore della pole lo scorso anno, questa volta Monaco non ha portato bene a Taylor Barnard che si è dovuto accontentare dell’undicesimo posto.
Non hanno particolarmente brillato le
Nissan. Il campione in carica
Oliver Rowland scatterà dalla dodicesima piazzola, mentre
Norman Nato addirittura dalla quattordicesima. Ultima fila per Edoardo Mortara e Zane Maloney, entrambi rimasti fermi ai box. Se l’italo-svizzero della Mahindra ha accusato problemi sulla sua vettura, Maloney ha osservato i meccanici della Lola Yamaha riparare la vettura a seguito dell’incidente avvenuto nelle seconde prove libere.
Sabato 16 maggio, qualifica 1
1 - Dan Ticktum (Porsche) - Cupra Kiro - 1'26"551
2 - Nyck De Vries (Mahindra) - Mahindra - 1'26"682
3 - Maximilian Günther (DS) - DS Penske - 1'26"967 - Semifinale A
4 - Mitch Evans (Jaguar) - Jaguar - 1'27"003 - Semifinale B
5 - Pascal Wehrlein (Porsche) - Porsche - 1'26"922 - Quarti A
6 - Nico Müller (Porsche) - Porsche - 1'26"951 - Quarti A
7 - Joel Eriksson (Jaguar) - Envision - 1'27"061 - Quarti B
8 - Antonio Felix Da Costa (Jaguar) - Jaguar - 1'27"777 - Quarti B
9 - Jean-Eric Vergne (DS Citroën) - Citroën - 1'29"041 - A
10 - Felipe Drugovich (Porsche) - Andretti - 1'29"054 - B
11 - Taylor Barnard (DS) - DS Penske - 1'29"059 - A
12 - Oliver Rowland (Nissan) - Nissan - 1'29"091 - B
13 - Jake Dennis (Porsche) - Andretti - 1'29"257 - A
14 - Norman Nato (Nissan) - Nissan - 1'29"253 - B
15 - Sébastien Buemi (Jaguar) - Envision - 1'29"310 - A
16 - Pepe Martí (Porsche) - Cupra Kiro - 1'29"265 - B
17 - Nick Cassidy (DS Citroën) - Citroën - 1'29"576 - B
18 - Lucas di Grassi (Lola Yamaha) - Abt - 1'29"850 - B
19 - Edoardo Mortara (Mahindra) - Mahindra - Senza tempo - A
20 - Zane Maloney (Lola Yamaha) - Abt - Senza tempo - A