14 Giu 2026 [9:54]
Montmeló - Gara 2
È il giorno di Naël
Davide Attanasio - XPB Images
Finalmente. "Finally", in inglese, lo ha detto Théophile Naël (Campos), ed effettivamente non c'è che dargli ragione. La terza pole è stata quella buona. A Melbourne, era arrivata una falsa partenza; a Monte Carlo, Brando Badoer lo aveva bruciato. La terza "M", quella di Montmeló, ha portato meglio, e Théophile, nella gara lunga della Formula 3 sulla pista catalana, si è liberato di un fardello che iniziava a pesare.
Hiyu Yamakoshi (Van Amersfoort) non lo ha mollato per tutti e venticinque i giri. Allo spegnimento dei semafori il 2006 di Tokyo ha provato ad avere la meglio all'esterno, ma è stato costretto alla via di fuga da Naël. Rientrato davanti al francese, gli ha prontamente restituito la posizione in corrispondenza di curva 4.
Di lì, ne è nato un duello a distanza ravvicinata. Mai davvero Yamakoshi si è fatto minaccioso al punto da sferrare l'attacco, e però Naël è rimasto sulle spine fino alla fine. La pressione si è attenuata lungo tre brevi intervalli di virtual safety-car (nessuna SC), l'ultima delle quali al giro 12 di 25 per un detrito rimasto nel bel mezzo del rettifilo del traguardo.
Nulla da fare, però, per Hiyu, costretto al secondo posto che comunque sono più dei punti che ha perso dopo la squalifica dalla prima gara di Monte Carlo. Naël, dal canto suo, ha rotto il ghiaccio, portando in dote alla squadra di Adrián Jr. un trionfo meritatissimo. La Dallara più veloce, a Montmeló, era quella preparata dai meccanici della squadra di Alzira, al successo su questa pista per la quarta volta, la prima senza il contributo di uno spagnolo al volante.
La lotta per il terzo posto si è fatta succulenta negli ultimi giri di gara. Ugo Ugochukwu (Campos), persa la seconda posizione su Yamakoshi al via, al giro 16 ha commesso un errore andando lungo all'ultima curva. Era riuscito ad approfittarne Bruno Del Pino (Van Amersfoort), se non che quattro giri dopo Ugochukwu aveva ristabilito le gerarchie grazie a un bel sorpasso in curva 1 sul ragazzo di Barcellona.
Del Pino, vuoi per una crisi di gomme, vuoi per altre ragioni, nel finale è andato in difficoltà, cedendo il passo prima a Brando Badoer (Rodin), solido in quarta posizione, e infine al compagno Enzo Deligny. Ancora una volta, Deligny ha infilato Del Pino all'ultimo giro, ancora una volta guadagnandosi la quinta posizione. Weekend solido per il rookie Deligny, e in generale per Van Amersfoort.
La gara di Freddie Slater (Trident) ha fatto un po' il sunto dell'inizio di stagione suo e della squadra lombarda. Il passo c'è, e a dimostrarlo è la prima parte di gara di Freddie, capace di scalare cinque posizioni (da decimo a quinto). Ma le sbavature restano: una penalità di 5" per aver tratto vantaggio usando la via di fuga gli ha impedito di lottare con più convinzione per una top 5, ma non ci sarebbe arrivato lo stesso visto l'errore all'ultima curva a quattro giri dalla fine, che gli ha fatto perdere la posizione "fisica" su Badoer.
Poi, di gran carriera, è arrivato Deligny, che lo ha sverniciato all'esterno di curva 1. Settimo sotto la bandiera a scacchi, Slater è sceso ottavo per la penalità sopra citata. Settimo, perciò, ci è arrivato Ernesto Rivera. Tra i primi sette, sei Dallara sono o del team Campos o del team Van Amersfoort. Trident e Slater, a -11 dal leader Ugochukwu archiviato un terzo di campionato, devono darsi da fare per recuperare un divario che appare più grande di quello che dice la graduatoria stessa.
Gli ultimi punti messi in palio per questo fine settimana sono andati alla coppia ART composta da Taito Kato e Maciej Gładysz, rispettivamente nono e decimo. Kato, partito piuttosto male, è stato lì ad ammattirsi fino al giro 20 per cercare di scavalcare Tuukka Taponen. Il primo tentativo è andato male, a tal punto che il giapponese era stato superato anche da James Wharton.
Ma Kato non si è perso d'animo. Ha risuperato Wharton all'esterno di curva 1 a due giri dalla fine e, al 24esimo passaggio, ha sfilato senza le difficoltà di prima Taponen. Gładysz, invece, ci è riuscito all'ultimo giro: sia Maciej che Tuukka sono andati lungo in curva 1, con il rookie polacco che si è tenuto davanti al finlandese al rientro in pista.
Taponen ha finito per scivolare 14esimo in evidente debito di gomme, alle spalle anche del rimontante Noah Strømsted (Trident), Wharton e Kanato Le (ART). Tra le altre cose da segnalare abbiamo sicuramente l'incidente tra Michael Shin e Yevan David, costato a entrambi uno sgradito ritorno in pit-lane, e quello tra i Dams, tra Nandhavud Bhirombhakdi e Nicola Lacorte, costato a quest'ultimo l'unico ritiro della corsa.
Domenica 14 giugno 2026, gara 2
1 - Théophile Naël - Campos - 25 giri in 39"36"183
2 - Hiyu Yamakoshi - Van Amersfoort - 0"740
3 - Ugo Ugochukwu - Campos - 7"110
4 - Brando Badoer - Rodin - 9"257
5 - Enzo Deligny - Van Amersfoort - 10"359
6 - Bruno Del Pino - Van Amersfoort - 12"521
7 - Ernesto Rivera - Campos - 15"461
8 - Freddie Slater - Trident - 18"500 *
9 - Taito Kato - ART - 23"225
10 - Maciej Gładysz - ART - 26"487
11 - Noah Strømsted - Trident - 26"945
12 - James Wharton - Prema - 28"497
13 - Kanato Le - ART - 29"565
14 - Tuukka Taponen - MP Motorsport - 30"054
15 - Gerrard Xie - Dams - 30"230
16 - Pedro Clerot - Rodin - 30"340
17 - Alessandro Giusti - MP Motorsport - 30"511
18 - Mattia Colnaghi - MP Motorsport - 30"829
19 - Louis Sharp - Prema - 31"312
20 - Matteo De Palo - Trident - 32"655
21 - José Garfias - Prema - 34"391
22 - Jin Nakamura - Hitech - 36"855 *
23 - Ricardo Escotto - AIX - 39"111
24 - Fernando Barrichello - AIX - 40"334
25 - Nandhavud Bhirombhakdi - Dams - 43"254
26 - Fionn McLaughlin - Hitech - 1'10"058
27 - Yevan David - AIX - 1'21"842
28 - Christian Ho - Rodin - 1'25"242
29 - Michael Shin - Hitech - 1 giro **
Ritirato
Nicola Lacorte
* 5" di penalità
** 10" di penalità
Il campionato
1.Ugochukwu 58 punti; 2.Naël 52; 3.Del Pino 48; 4.Slater 47; 5.Badoer 41; 6.Deligny 28; 7.Yamakoshi 23; 8.Xie 20; 9.Kato 18; 10.Clerot, Rivera 16; 12.Gładysz 14; 13.Giusti 13; 14.Wharton 11; 15.Strømsted 9; 16.Taponen 7; 17.Nakamura, Benavides 6; 19.Sharp, Le 2; 21.Colnaghi, Garfias 1.