Massimo Costa - XPB ImagesDal brodino ai cappelletti al ragù è un attimo. Lo scorso weekend avevamo accennato scherzosamente che i risultati ottenuti dalla McLaren-Mercedes fino a Spa erano decisamente deludenti per un team campione del mondo, qualcosa paragonabile a un brodino di quelli che ti danno al tramonto negli ospedali. Nessuna pole, nessuna vittoria, nessuna prima fila. Tempo una settimana e le cose si sono finalmente ribaltate.
All'Hungaroring di Budapest, la McLaren è stata dominante con il campione del mondo
Lando Norris: pole in qualifica e una gara semplicemente perfetta dopo un errore iniziale che aveva permesso ad Oscar Piastri di prendere il comando della gara. Norris ha poi spinto forte, la strategia McLaren è stata dalla sua parte e mentre l'australiano ha perso tempo prezioso nel doppiaggio di Carlos Sainz, che non lo ha visto e c'è stato un contatto, l'inglese recuperava giro dopo giro. Piastri, quando era secondo e si intravvedeva una doppietta McLaren, il cambio lo ha tradito.
"Non ci aspettavamo di essere così dominanti in Ungheria. Gli aggiornamenti decisivi erano per Baku, ma già questo fine settimana abbiamo fatto un grande salto in avanti con la pole e la vittoria di Lando che ha disputato una grande gara. Ma non siamo ancora affidabili come avete visto dal ritiro di Piastri per la rottura del cambio quando era secondo", ha detto il team principal McLaren
Andrea Stella. Dunque, la McLaren è ufficialmente entrata nella bagarre per la rincorsa al titolo, anche se Norris è piuttosto attardato trovandosi a 91 punti da Andrea Kimi Antonelli, leader del campionato? Con 12 Gran Premi ancora da disputare tutto potrà accadere.
Notevole la prestazione di
Max Verstappen che ha sfruttato al meglio la Red Bull-Ford. L'olandese si è trovato spesso ruota a ruota con Lewis Hamilton e la bagarre tra i due campioni del mondo è stata decisamente esaltante. Raggiungendo il punto massimo quando Verstappen, dopo la sosta ai box, ha puntato Liam Lawson sul rettifilo di partenza, verso la prima curva, allungando poi la frenata per superare Hamilton di poco davanti. Un doppio sorpasso notevole che ha sorpreso completamente il pilota della Ferrari.
Verstappen e la Red Bull hanno poi giocato bene la carta finale quando è stata chiamata la VSC rimanendo in pista mentre la Ferrari ha richiamato ai box Hamilton, che in quel frangente era secondo e tornato davanti all'olandese. Un regalo a Verstappen e alla Red Bull. Il team diretto da Laurent Mekies ha visto Isack Hadjar chiudere sesto, non granché questo weekend il francese.

Ancora una dimostrazione di grande maturità è arrivata da
Andrea Kimi Antonelli. Partito settimo, inizialmente l'idea era quella di effettuare un solo pit-stop contro i due programmati da tutti gli altri. Antonelli ha condotto benissimo ogni fase del Gran Premio, poi nel finale il team Mercedes ha deciso di richiamarlo per un secondo pit-stop. Il 19enne bolognese ha così spinto forte trovandosi davanti ad Hamilton e mantenendolo dietro dopo quella sosta eccessiva fatta dalla Ferrari. Un terzo posto pesante quello di Antonelli.
Ancora una volta sfortunato
George Russell. Dalla terza fila, l'inglese ha praticamente stallato ritrovandosi ultimo. Qualcosa non ha funzionato a dovere sulla sua Mercedes. Russell ha piano piano recuperato ed ha terminato settimo con tanto rammarico.
E la Ferrari? E' decisamente la grande delusione del weekend lasciando punti pesantissimi sul terreno per il campionato piloti. Hamilton ha perso la prima fila per una distrazione in qualifica, sua e della squadra, costata la penalità di tre posizioni. E l'occasione, con Antonelli poi a sua volta penalizzato, poteva essere enorme per accorciare il divario in classifica generale dall'italiano.
In gara, Hamilton è stato aggressivo, ha spinto forte, era secondo, ma la chiamata al terzo pit-stop quando c'è stata la chiamata della Virtual Safety Car nella zona finale della gara, si è rivelata sbagliata, Trovatosi dietro ad Antonelli, lì è rimasto in quarta posizione. E visto che se piove poi finisce che diluvia, Hamilton ha preso una penalità per eccesso di velocità ai box (per la precisone 0,31 km/h oltre, una sciocchezza insomma) che gli è costata 5". Di conseguenza, da quarto è scivolato quinto per pochi decimi e a giovarne è stato il compagno Charles Leclerc.
Perché la Ferrari non punta su Hamilton?Con Hamilton scalato dalla prima alla terza fila per la suddetta penalità in qualifica, sulla seconda piazzola era salito Leclerc. L'occasione era ghiotta, ma tutto è sfumato dopo due curve per una brutta partenza del monegasco. E non è più riuscito a risalire. Ora viene da chiedersi perché la Ferrari, con un pilota (Hamilton) in seconda posizione nel campionato, non abbia comunicato a Leclerc di rallentare quel tanto per permettere all'inglese di mantenere la quarta piazza. Erano 2 punti in più che, si sa, nell'economia di una lunga stagione possono risultare molto pesanti. Atteggiamento incomprensibile quello della Ferrari.
Ancora una volta, ci si ripete, la
Racing Bulls-Ford ha preso punti. Sia Liam Lawson, ottavo, sia Arvid Lindblad decimo, hanno permesso al team con base a Faenza di accumulare 5 punti che le permettono di staccarsi dalla Alpine-Mercedes nella classifica costruttori, prendendosi così il quinto posto in solitaria. Primi punti stagionali per Nico Hulkenberg, gara tosta la sua terminata in nona posizione mentre il compagno Gabriel Bortoleto si è piazzato 11esimo.
Mai in zona punti la Alpine con Pierre Gasly e Franco Colapinto, quest'ultimo piuttosto deludente. La
Aston Martin-Honda ha vissuto una delle sue migliori gare benché doppiata, ma almeno di un solo giro. Passi indietro per Haas-Ferrari e ancora una volta per Williams-Mercedes. La Cadillac-Ferrari, che in qualifica aveva evidenziato qualche miglioramento, in gara ha visto le due vetture ritirarsi.
Domenica 26 luglio 2026, gara 1 - Lando Norris (McLaren-Mercedes) - 70 giri
2 - Max Verstappen (Red Bull-Ford) - 15"080
3 - Andrea Kimi Antonelli (Mercedes) - 18"728
4 - Charles Leclerc (Ferrari) - 23"840
5 - Lewis Hamilton (Ferrari) - 24"540
6 - Isack Hadjar (Red Bull-Ford) - 55"488
7 - George Russell (Mercedes) - 57"503
8 - Liam Lawson (Racing Bulls-Ford) - 1 giro
9 - Nico Hulkenberg (Audi) - 1 giro
10 - Arvid Lindblad (Racing Bulls-Ford) - 1 giro
11 - Gabriel Bortoleto (Audi) - 1 giro
12 - Pierre Gasly (Alpine-Mercedes) - 1 giro
13 - Lance Stroll (Aston Martin-Honda) - 1 giro
14 - Fernando Alonso (Aston Martin-Honda) - 1 giro
15 - Franco Colapinto (Alpine-Mercedes) - 2 giri
16 - Esteban Ocon (Haas-Ferrari) - 2 giri
17 - Alexander Albon (Williams-Mercedes) - 2 giri
18 - Carlos Sainz (Williams-Mercedes) - 2 giri
19 - Oliver Bearman (Haas-Ferrari) - 2 giri
RitiratiOscar Piastri
Sergio Perez
Valtteri Bottas
Il campionato piloti
1.Antonelli 219; 2.Hamilton 169; 3.Russell 160; 4.Leclerc 138; 5.Norris 128; 6.Verstappen 109; 7.Piastri 92; 8.Hadjar 68; 9.Lawson 43; 10.Gasly 42; 11.Lindblad 23; 12.Colapinto 19; 13.Bearman 18; 14.Bortoleto 10; 15.Sainz 6; 16.Albon 5; 17.Ocon 3; 18.Hulkenberg 2; 19.Alonso 1.
Il campionato costruttori
1.Mercedes 379; 2.Ferrari 307; 3.McLaren-Mercedes 220; 4.Red Bull-Ford 177; 5.Racing Bulls-Ford 66; 6.Alpine-Mercedes 61; 7.Haas-Ferrari 21; 8.Audi 12; 9.Williams-Mercedes 11; 10.Aston Martin-Honda 1.