Michele Montesano - Foto Speedy
Il sipario della stagione 2026 della European Le Mans Series si è alza dal circuito di Montmelò. Lo spettacolo non è mancato già a partire dalla qualifica della 4 Ore di Barcellona che ha visto Reshad De Gérus prendersi la scena. L’alfiere dell’Inter Europol Competition è salito in vetta firmando la pole position con un crono di 1’28”368 battendo, per meno di due decimi, il campione in carica Esteban Masson.
Al debutto con il team Inter Europol, De Gérus è riuscito a gestire al meglio i 15 minuti di qualifica. Il francese è infatti salito subito al comando della graduatoria, ma si è trovato ben preso a fronteggiare gli attacchi di Masson. Il portacolori del team Forestier Racing by Panis si è portato in vetta proprio allo scadere del tempo. La risposta di De Gérus non si è sfatta attendere e con grande freddezza ha ristabilito l’ordine con un giro impeccabile.
Alle sue spalle scatterà proprio Masson, protagonista di un duello sul filo dei millesimi che ha acceso gli ultimi istanti della qualifica. Seconda fila per Tom Dillmann che ha completato una giornata più che positiva per il team Inter Europol. Più staccati, ma comunque in evidenza, Laurents Hörr e Jake Hughes. Quest’ultimo autore di un debutto convincente nel mondo delle gare endurance, dopo la recente esperienza vissuta in Formula E.
Nella classe
ProAm della
LMP2 si è assistito a un dominio netto da parte di Giorgio Roda. Il pilota di Como ha imposto un ritmo irraggiungibile per gli avversari. Sfruttando una strategia leggermente differente, l’alfiere del team Duqueine ha cercato di siglare il miglior tempo nella fase centrale della sessione. Il crono di 1’30”332 non solo gli ha garantito la pole di categoria, ma ha anche segnato un miglioramento significativo rispetto alla prestazione dello scorso anno.
Alle spalle di Roda si sono piazzati il campione in carica PJ Hyett, staccato di oltre nove decimi con la sua Oreca 07 del team AO by TF, e John Falb sulla LMP2 del Rossa Racing by Virage. Appena dietro troviamo la Vector Sport di Jens Reno Móller e Georgios Kolovos, al volante della Oreca del CLX Motorsport. Brividi per Steven Thomas, andato in testacoda nel corso del suo giro lanciato. Fortunatamente l’americano del TDS Racing è riuscito a proseguire siglando il settimo crono di classe.
Grande equilibrio anche nella categoria
LMP3, dove la lotta per la pole è rimasta apertissima fino a pochi minuti dalla fine. A emergere è stato Hugo Schwarze, capace di mettere insieme il giro perfetto nel momento decisivo. Il crono di 1’36”524 ha consegnato la prima pole stagionale al team R-Ace GP, al debutto nella serie, confermando la competitività della Duqueine D09 LMP3.
Alle sue spalle si è classificato Henry Cubides Olarte. Ma, a seguito delle verifiche tecniche, la Ligier dell’Inter Europol è risultata non conforme con l’altezza da terra venendo retrocessa in fondo allo schieramento. A scattare dalla seconda piazzola di classe sarà quindi Daniel Nogales sulla Ligier del Team Virage.
In
LMGT3 a imporsi è stato il debuttante Abdulla Ali Al-Khelaifi. Il pilota della Mercedes AMG GT3 del team Qatar by Iron Lynx ha sfruttato al meglio un secondo set di pneumatici, trovando il giro decisivo proprio nei secondi finali tanto da fermare le lancette del cronometro in 1’42”289. Un tempo che gli ha consentito di superare per appena 63 millesimi Blake McDonald, a lungo leader della sessione con la Corvette Z06 GT3 schierata da TF Sport.
La terza posizione è andata a Matt Kurzejewski, al volante della Porsche 911 GT3 del Proton Competition, mentre Clément Mateu e Andrew Gilbert, rispettivamente su Aston Martin e Ferrari, hanno completato una top-5 che ha visto ben cinque costruttori diversi nelle prime posizioni. Da segnalare, infine, l’assenza in qualifica della Ferrari 296 GT3 dell’AF Corse di Samani-Rigon-Laursen, danneggiata in precedenza e costretta a rinunciare alla sessione.
Sabato 11 aprile 2026, qualifica
1 - Garg-De Gerus (Oreca-Gibson P2) - Inter Europol - 1'28"368
2 - Rousset-Gray-Masson (Oreca-Gibson P2) - Forestier by Panis - 1'28"557
3 - Smiechowski-Dillmann-Yelloly (Oreca-Gibson P2) - Inter Europol - 1'28"634
4 - Chadwick-Rinicella-Hörr (Oreca-Gibson P2) - IDEC - 1'28"708
5 - Kaiser-Vautier-Hughes (Oreca-Gibson P2) - Algarve Pro - 1'28"830
6 - Peebles-Saucy-Hanley (Oreca-Gibson P2) - United Autosports - 1'29"045
7 - Lafargue-Van Uitert-Chatin (Oreca-Gibson P2) - IDEC - 1'29"107
8 - Pearson-Nissany-Doohan (Oreca-Gibson P2) - Nielsen - 1'29"220
9 - Closmenil-Jensen-Aguilera (Oreca-Gibson P2) - CLX - 1'29"321
10 - Cullen-Lomko-P.Fittipaldi (Oreca-Gibson P2) - Vector - 1'29"363
11 - Ried-Priaulx-Rockenfeller (Oreca-Gibson P2) - Proton - 1'29"824
12 - Roda-Verschoor-Pin (Oreca-Gibson P2) - Duqueine - 1'30"332
13 - Hyett-Deletraz-Cameron (Oreca-Gibson P2) - AO by TF - 1'31"272
14 - Falb-Espirito Santo-Koen (Oreca-Gibson P2) - Rossa by Virage - 1'31"423
15 - Møller-Bölükbasi-Fluxa (Oreca-Gibson P2) - Vector - 1'31"598
16 - Kolovos-Fraga-Milesi (Oreca-Gibson P2) - CLX - 1'32"032
17 - Glorieux-Hernandez-Alvarez (Oreca-Gibson P2) - DKR - 1'32"043
18 - Thomas-Meguetounif-Huffaker (Oreca-Gibson P2) - TDS - 1'32"305
19 - Jensen-Trulli-Jakobsen (Oreca-Gibson P2) - Algarve Pro - 1'32"534
20 - Perrodo-Vaxiviere-Fuoco (Oreca-Gibson P2) - AF Corse - 1'32"914
21 - H.Felbermayr-H.F.Felbermayr-Binder (Oreca-Gibson P2) - Proton - 1'33"068
22 - Lentoudis-Quinn-Allen (Oreca-Gibson P2) - Nielsen - 1'34"836
23 - Schneider-Sato-Jarvis (Oreca-Gibson P2) - United Autosports - 1'35"143
24 - Michal-Provost-Schwarze (Duqueine-Toyota P3) - R-ACE GP - 1'36"524
25 - Stern-Quintarelli-Nogales (Ligier-Toyota P3) - Virage - 1'37"451
26 - Meichtry-De Sybourg-Ried (Ligier-Toyota P3) - R. Spirit of Leman - 1'37"636
27 - Fernandes Cautela-Rodella-Pedersen (Ligier-Toyota P3) - Rinaldi - 1'37"664
28 - Adcock-Antonel-Imbourg (Ligier-Toyota P3) - M Racing - 1'38"096
29 - Bell-Dedecker-Van der Snel (Ligier-Toyota P3) - Eurointernational - 1'38"127
30 - Lanchere-Jacoby-Ribeiro (Ligier-Toyota P3) - CLX - 1'38"426
31 - Rammò-Favre-Brichacek (Ligier-Toyota P3) - DKR - 1'38"613
32 - Woodward-Fecury-Gravlund (Ligier-Toyota P3) - Ultimate - 1'38"930
33 - Al-Khelaifi-Hanses-Christodoulou (Mercedes AMG GT3) - Iron Lynx - 1'42"289
34 - McDonald-Udell-Eastwood (Corvette Z06 LMGT3) - TF Sport - 1'42"352
35 - Kurzejewski-Sargent-Lietz (Porsche 911 GT3) - Proton - 1'42"774
36 - Mateu-Fossard-Hasse Clot (Aston Martin Vantage GT3) - R. Spirit of Leman - 1'42"951
37 - Gilbert-Rueda-Leroux (Ferrari 296 LMGT3) - Kessel - 1'43"152
38 - Kimura-Jaubert-Serra (Ferrari 296 LMGT3) - Kessel - 1'43"530
39 - Cameron-Perel-Griffin (Ferrari 296 LMGT3) - Spirit of Race - 1'43"776
40 - Toledo-Castellacci-Agostini (Ferrari 296 LMGT3) - AF Corse - 1'43"847
41 - Naran-Andrade-Sette Camara (Mercedes AMG GT3) - Iron Lynx - 1'44"016
42 - Bankcy-Van Eijndhoven-King (Porsche 911 GT3) - Proton - 1'44"107
43 - Wainwright-Hanafin-Jansen (Ferrari 296 LMGT3) - GR Racing - 1'44"515
44 - Birch-Patterson-Boyd (McLaren 720S LMGT3) - United Autosports - 1'45"544
45 - Andersen-Fjordbach-Heinrich (Porsche 911 GT3) - High Class - 1'45"596
46 - Bukhantsov-Cubides Olarte-Chou (Ligier-Toyota P3) - Inter Europol - Senza tempo
47 - Samani-Laursen-Rigon (Ferrari 296 LMGT3) - AF Corse - Senza tempo