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22 Lug 2019 [1:07]

Mugello, gara 2
Agostini-Rovera perfetti

E’ di Riccardo Agostini ed Alessio Rovera, al volante della Mercedes AMG GT3, la vittoria in gara 2 del Campionato Italiano Gran Turismo Sprint disputata all’autodromo del Mugello. L’equipaggio dell’Antonelli Motorsport sotto alla bandiera a scacchi ha preceduto di 1”204 la Lamborghini Huracan di Postiglione-Mul e di 14”294 la BMW M6 GT3 di Comandini-Johansson (BMW Team Italia). Con il successo odierno, Agostini e Rovera si portano a 12 punti dai leader della classifica Postiglione e Mul, riaprendo di fatto la lotta per il titolo che verrà assegnato nelle ultime due gare di metà ottobre a Monza.

Nella GT Light sono saliti sul gradino più alto del podio Lippi-Sernagiotto (Ferrari 458 Italia-RAM Autoservice/Iron Lynx), ormai ad una manciata di punti dalla conquista della vittoria finale, davanti a Mattia Michelotto (Lamborghini Huracan ST-Antonelli Motorsport) e ai compagni di squadra Paolino-Jirik (Lamborghini Huracan ST).

Nella GT4, dopo la squalifica in gara 1 per irregolarità tecnica, Fascicolo-Guerra (BMW M4 GT4- BMW Team Italia) si sono riscattati alla grande aggiudicandosi la loro seconda gara stagionale davanti ai leader del campionato Riccitelli-De Castro (Porsche Cayman-Ebimotors), con cui si giocheranno il titolo nelle ultime due gare di Monza.

GT3

Una gara sempre al comando quella dei portacolori dell’Antonelli Motorsport, dominata sin dai primi metri dal poleman Rovera che per tutto lo stint ha tenuto alle sue spalle Postiglione e Di Amato. La gara si è riaccesa con l’ingresso della safety car durante l’apertura della corsia box per i cambi pilota, procedura che ha favorito l’equipaggio della RS Racing, con Vezzoni che si è portato al comando davanti ad Agostini e Mul.

Al restart, il portacolori dell’Antonelli Motorsport ha lanciato dubito il suo attacco al pilota cremonese, scavalcandolo alla San Donato, imitato poco dopo da Mul e Johansson. Una volta al comando, Agostini ha condotto una gara perfetta, controllando il suo avversario diretto per il titolo, aggiudicandosi, in coppia con Rovera, la seconda gara stagionale davanti a Postiglione-Mul e alla BMW M6 GT3 di Comandini-Johansson.

Dopo la vittoria in gara 1, l’equipaggio di BMW Team Italia è salito ancora una volta sul podio grazie ad un buon primo stint di Comandini, sempre a contatto con i primi, ed una seconda parte di gara impeccabile del giovane pilota svedese, nonostante l’handicap tempo scontato ai box. Ai piedi del podio hanno concluso una gara tutta in rimonta Fuoco-Hudspeth (Ferrari 488-AF Corse), primi della PRO-AM. Dopo il primo stint del pilota singaporiano, Fuoco è salito in cattedra recuperando diverse posizioni, l’ultima delle quali, al termine di un bel duello, nei confronti di Vezzoni.

Il pilota lombardo in coppia con Di Amato, secondi della PRO-AM, hanno preceduto l’Huracan dell’Imperiale Racing di Perolini-Gersekowski, terzi nella PRO-AM, la Mercedes AMG GT3 di Andrea Larini (Antonelli Motorsport), la Ferrari 488 di Mann-Cioci (AF Corse) e la Huracan di Cuneo Magnoni (LP Racing), primi della AM.

Tanta sfortuna, invece, per l’Audi R8 LMS (Audi Sport Italia) di Fontana-Kaffer, ritiratasi nel finale per la foratura di un pneumatico mentre il pilota tedesco era in lotta per la quarta posizione e per la Ferrari 488 di Veglia-Casè (Easy Race), insabbiatasi al 12° passaggio dopo un contatto con Hudspeth. Ritiro al 10° passaggio a causa di una foratura mentre occupava la settima posizione anche per Nicola Baldan (Mercedes AMG GT3-Antonelli Motorsport).

GT LIGHT

Con la quinta vittoria stagionale Lippi-Sernagiotto sono ad un passo dalla conquista del titolo di classe. Una stagione dominata sin dal primo appuntamento quella dei portacolori della RAM/Iron Lynx e che ha anche al Mugello ha riservato una gara-2 senza storia, con Lippi, scattato al comando, che non ha abbandonando il comando per tutto il proprio stint, lasciando la vettura al suo coequiper Sernagiotto. Il pilota trevigiano non ha avuto problemi a portare la vettura sul gradino più alto del podio davanti a Mattia Michelotto, 16enne pilota veneto, ieri vincitore in gara-1. Il giovane portacolori dell’Antonelli Motorsport al volante della Lamborghini Huracan ST ha preceduto la vettura gemella dell’Iron Lynx di Paolino-Jirik.

GT4

Dopo la vittoria in gara-1 della Porsche Cayman di Riccitelli-De Castro, gara 2 è andata ai portacolori di BMW Team Italia, Giuseppe Fascicolo e Francesco Guerra, riaprendo la lotta per il titolo che verrà assegnato nelle ultime due gare di Monza. La gara ha vissuto nel finale momenti di grande agonismo, dopo che nel primo stint Guerra ha passato il poleman Riccitelli, consegnando al comando la M4 GT4 al suo coequipier. All’uscita della safety-car, la gara si è riaccesa con Fascicolo raggiunto da De Castro che nel finale ha dovuto cedere la leadership al suo avversario.

Ma all’ultima curva prima del traguardo, il pilota trevigiano ha ripreso il comando con un bel sorpasso sul portacolori dell’Ebimotors che ha regalato all’equipaggio BMW la seconda vittoria della stagione. Hanno completato il terzo gradino del podio Ghezzi-Camathias Porsche Cayman-Autorlando), che consolidano il terzo posto anche nella classifica generale, davanti alla Ginetta G55 di Luca Magnoni (Nova Race), alla Porsche Cayman dell’Ebimotors di Piccioli-Costa, alla Maserati Gran Turismo di Piotr e Antoni Chodzen (SVC S.M.), alla Porsche Cayman di Cerati-Chiesa (Autorlando) e alla seconda Ginetta G55 della Nova Race affidata a Marchetti-Mantori.
Vincenzo Sospiri RacingTARGETgdlracingOregon