World Endurance

Famin nominato vicedirettore
delle competizioni di ACO

Michele Montesano - XPB Images Il riposo può attendere. Pochi giorni dopo aver lasciato l’incarico di vicepresidente di Alp...

Leggi »
Formula E

Citroën conferma la sua presenza
anche con le nuove monoposto Gen4

Michele Montesano Il Gruppo Stellantis crede fermamente nella crescita della Formula E, tanto da confermare la sua presenza...

Leggi »
Rally

Toyota si prepara al 2027, proseguono
in Portogallo i test della nuova vettura

Michele Montesano Non solo al presente, Toyota guarda già al futuro. Sebbene stia dominando in lungo e in largo nel campion...

Leggi »
IMSA

Sebring – Gara
Porsche da record, Ferrari 1ª in GTD

Michele Montesano Inarrestabile Porsche. Dopo aver sbancato a Daytona, la Casa di Zuffenhausen si è ripetuta anche nella 12...

Leggi »
GT Internazionale

Squalificata la Mercedes di Verstappen
La vittoria al Nürburgring passa a BMW

Michele Montesano La vittoria conquistata in pista, a distanza di poche ore, si è trasformata in una cocente delusione. Max...

Leggi »
GT Internazionale

Verstappen trionfa al Nurburgring
in Mercedes con Gounon e Juncadella

Michele Montesano Il Nürburgring continua a essere terreno di conquista per Max Verstappen, che nella 58ª edizione della Bar...

Leggi »
23 Dic 2017 [22:51]

Muñoz vs. Indy, nuovo capitolo
Il colombiano con Andretti nel 2018

Marco Cortesi

Quella di Carlos Munoz sarà ricordata come una delle più grandi storie d’amore con Indianapolis. Il pilota colombiano, pur senza tanti titoli in carriera, ha affrontato da subito la pista più difficile al mondo come pochi altri, con sfrontatezza, sfidandola e domandola. Se non viene rispettata, Indy può fare molto male, ma Munoz ha saputo sin dalla prima apparizione farsi rispettare nonostante fosse poco più che un ragazzino. Spingendo forte da subito. Un po’ come altri due piloti latini, Fernando Alonso e Juan Pablo Montoya, che però sono passati al varco con molta più esperienza.

Al primo tentativo, la prima gara in assoluto in IndyCar nel 2013, è arrivato un secondo posto ma solo per un puro colpo di fortuna di Tony Kanaan con la safety-car. La vittoria doveva essere sua. Poi, un quarto posto e ancora una seconda piazza, nel 2016. Quest’anno, l’addio al team Andretti e l’avventura difficile al team Foyt. Ma l’anno prossimo, ci sarà una nuova chance, con la vettura che aveva permesso ad Alonso di impressionare il mondo e di nuovo con Andretti.

Per ora, nessun’altra apparizione è in programma. Non è necessario. Sarà ancora Carlos contro Indy, la sfida di una vita a soli 25 anni per il ragazzo che ha preso il toro per le corna e non è mai stato disarcionato, nonostante tutti gli avvertimenti e tutte le messe in guardia di esperti e campioni del passato. Chissà se sarà la volta buona...
DALLARA