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30 Ago 2004 [1:58]

Nazareth, gara: fantastica tripletta del team Andretti/Green

Dan Wheldon, Tony Kanaan, Dario Franchitti. Michael Andretti (nella foto con Wheldon), proprietario delle tre Dallara-Honda guidate dai suddetti, non riusciva a stare fermo nei giri finali della gara Indycar di Nazareth, ovale che sorge a tre miglia dalla sua villa, dalla sua città di sempre. Dire Nazareth è come dire Andretti, fin dai tempi del vecchio Mario cui il padre (il nonno di Michael) la scelse quando emigrò dall'Italia dopo la seconda guerra mondiale. I tre piloti del team Andretti/Green hanno bloccato le prime tre posizioni verso il 150° giro quando i dominatori delle prove, Castroneves e Hornish del team Penske, hanno alzato bandiera bianca. Il brasiliano accodandosi a Rice, quarto, l'americano causando un caos indescrivibile ai box dopo essere scattato mentre ancora i meccanici stavano rifornendo la sua monoposto. E' bello vedere che in seno al team Andretti/Green non vi è alcun gioco di squadra. Kanaan, che guida il campionato, poteva ricevere un aiuto da Wheldon, ma così non è stato e grazie a questa politica ora l'inglese è secondo nella graduatoria generale. Wheldon è alla terza vittoria del 2004. Franchitti invece, terzo all'arrivo e quinto nel campionato, ha contenuto bene Rice, che rimane il principale avversario di Kanaan (e di Wheldon) per la vittoria finale. Da segnalare che questa è stata l'ultima volta che l'ovale di Nazareth ha ospitato una gara. Da domani, sarà disponibile soltanto per test. Le tribune saranno portate sul circuito di Watkins Glen (che dal 2005 accoglierà la Indycar), la cui proprietà è la stessa del tracciato di Nazareth.

La cronaca
Alla partenza lanciata Castroneves mantiene la prima posizione davanti a Hornish e Kanaan. Dietro fa spettacolo Scheckter che all'esterno supera parecchi avversari, ma la sua gara sarà un tormento. Al 30° giro Castroneves conduce su Hornish, Kanaan, Fernandez, Franchitti, Wheldon, Scheckter e Manning. Finisce a muro Taylor, che non ha perso il vizietto, al 57° giro. Il duo Penske procede indisturbato con Kanaan unica zanzarina fastidiosa. Al 101° giro però le cose iniziano a cambiare. Castroneves si impappina nel doppiaggio di Matsuura e Hornish è lestissimo, e anche sgarbato nella manovra, nel passare il compagno di squadra che alza il piede per non colpire l'americano e viene superato anche da Kanaan. Castroneves tenta la reazione su Kanaan, ma è sfortunato perché prende la linea sbagliata trovando un doppiato che lo stoppa consentendo a Kanaan di risuperarlo all'interno. Ne approfittano anche Franchitti e Fernandez. Al 134° giro Carpenter va largo per farsi doppiare da Castroneves e Rice in lotta, ma è troppo generoso, va sullo sporco e finisce a muro. Come sabato. Quando Hornish, in regime di bandiere gialle, entra ai box da leader della corsa, non sa quello che lo aspetta. Sostituite le gomme, il meccanico addetto alla ruota destra, si dimentica di dare le indicazioni al suo pilota su quando partire. Se ne va verso il posteriore della Dallara facendo rotolare la ruota appena cambiata. Hornish allora preme sull'acceleratore, ma altri due meccanici stavano ancora facendo rifornimento col bocchettone ben inserito. I due malcapitati vengono investiti dagli spruzzi di metanolo, uno di loro cade a terra, chiede aiuto e viene investito da ettolitri di acqua e da... qualche secchio lanciatogli addosso nella precipitazione. Alle operazioni partecipa pure Roger Penske oltre ai meccanici del team Kelley e ai commissari di stanza nella pit-lane. Che diventa ben presto un lago. Ma non è finita. Una fiammella si sprigiona dalla parte sinistra della carrozzeria, zona motore, della Dallara di Hornish. Sam rientra ai box e i commissari gli scaricano tre secchi di acqua addosso! La corsa procede in regime di bandiera gialla finché la pit-lane non viene asciugata. Wheldon, che ha scavalcato Kanaan ai box prima del disastro del team Penske, è primo. Dietro, Kanaan, Franchitti, Fernandez, Castroneves e Rice. Il pilota di Rahal, una volta ripartita la corsa, recupera bene, ma trova in Franchitti un muro invalicabile. Al 179° passaggio, si agganciano Sharp e Bell. Nuova interruzione, ma nulla cambierà più.

L'ordine di arrivo, domenica 29 agosto 2004

1 - Dan Wheldon (Dallara-Honda) - Andretti/Green - 225 giri in 1.46'11"027
2 - Tony Kanaan (Dallara-Honda) - Andretti/Green - a 3"555
3 - Dario Franchitti (Dallara-Honda) - Andretti/Green - a 4"026
4 - Buddy Rice (G Force-Honda) - Rahal - a 4"445
5 - Helio Castroneves (Dallara-Toyota) - Penske - a 5"261
6 - Darren Manning (G Force-Toyota) - Ganassi - a 5"422
7 - Adrian Fernandez (G Force-Honda) - Fernandez - a 6"898
8 - Bryan Herta (Dallara-Honda) - Andretti/Green - a 8"341
9 - Scott Dixon (G Force-Toyota) - Ganassi - a 8"760
10 - Vitor Meira (G Force-Honda) - Rahal - a 9"117
11 - Sam Hornish (Dallara-Toyota) - Penske - a 9"956
12 - Alex Barron (Dallara-Chevrolet) - Cheever - a 18"755
13 - Tomas Scheckter (Dallara-Chevrolet) - Panther - a 2 giri
14 - Jacques Lazier (Dallara-Chevrolet) - Patrick - a 2 giri
15 - Anthony Foyt (Dallara-Toyota) - Foyt - a 2 giri
16 - Felipe Giaffone (Dallara-Chevrolet) - Dreyer&Reinbold - a 3 giri
17 - Toranosuke Takagi (Dallara-Toyota) - Nunn - a 6 giri

Il campionato
1.Kanaan punti 503; 2.Wheldon 431; 3.Rice 427; 4.Castroneves 359; 5.Franchitti 354; 6.Hornish 314; 7.Fernandez 312; 8.Meira 302; 9.Manning 296; 10.Herta 295; 11.Dixon 277; 12.Barron 264; 13.Matsuura 239; 14.Sharp 217; 15.Takagi 212; 16.Carpenter 196; 17.Scheckter 191; 18.Foyt 186; 19.Taylor 173; 20.Giaffone 159.
DALLARA