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26 Nov 2004 [19:01]

Nicola Larini pilota Chevrolet
nel WTCC del 2005

E' la settimana dei 40enni. Ieri la notizia del rilancio di Rinaldo Capello nel DTM, oggi pomeriggio l'annuncio dell'ingaggio da parte della Chevrolet di Nicola Larini. Il pilota toscano affiancherà Alain Menu; resta ora da decidere a chi affidare la terza Nubira. Italiaracing ha rintracciato Larini mentre si trovava all'aeroporto di Stansted, Londra, in attesa di tornare in Italia dopo la firma del contratto avvenuto nella sede del team Mallock: «L'accordo con la Chevrolet, e di conseguenza con il team RML, è avvenuto in maniera repentina rispetto a quello che pensavo. Il primo contatto c'è stato soltanto un mese fa. Il loro è un programma ambizioso e sono contento di essermi legato a questo marchio con un contratto pluriennale».

- Ritorni nel "tuo" campionato dopo un anno di riposo.

«Questo accordo mi riporta in una categoria che era europea ed aveva un interesse limitato. Ora la ritrovo in versione mondiale, con un grande seguito e con le Case automobilistiche molto coinvolte. Non può che farmi piacere».

Partite per vincere subito?

«Sappiamo che non sarà possibile essere competitivi all'avvio del campionato. La macchina è disponibile per i primi test nel mese di gennaio e finché non la guiderò mi riesce difficile fare un pronostico, dirvi dove potremmo ritrovarci sulla griglia di partenza. Posso affermare invece che c'è molto entusiasmo, ma anche la consapevolezza che non si potrà vincere la prima gara».

-Un anno sabbatico ha arrugginito il guerriero Larini?

«Direi proprio di no. Questa estate ho svolto un test con la Honda Accord della JAS a Vallelunga e mi sono messo gli altri piloti dell'ETCC dietro... Inoltre ho guidato la Maserati MC12, ma solo una volta perché non mi hanno più chiamato. Ed ho fatto da... istruttore a Nannini poche settimane fa quando è tornato a correre con la Maserati Light. Abbiamo fatto i bischeri».

- A proposito di JAS, si pensava che potessi correre con loro nel 2005.

«Alla JAS sono legato da profonda amicizia con tutti i titolari. Mi trovo bene e sono loro grato per avermi permesso di guidare anche recentemente la loro Honda Accord. Se avessimo trovato il budget giusto per fare un campionato di alto livello non nascondo che avrei gareggiato con loro».

-Ma non ti sei annoiato neanche un po' quest'anno?

«No, avevo bisogno di un annetto così, di vacanza. Erano più di dieci anni che non staccavo la spina, che per impegni contrattuali non avevo mai avuto più di cinque giorni per rilassarmi, per non pensare alle corse. Non ne potevo più e questa pausa mi ha fatto bene perché mi ha permesso di disintossicarmi dal nervoso accumolato nelle ultime tre stagioni con l'Alfa Romeo. Ora sono motivatissimo».

- Hai seguito in TV le gare dell'ETCC?

«Sì e mi sono divertito molto nel vedere come quelli dell'Autodelta sono riusciti a perdere il campionato».

E ride di gusto Nicola. Vecchi e bolliti a 40 anni? Falso. Chiedere a Larini. E a Capello, entrambi capaci di convincere grandi Case a puntare su di loro.