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1 Set 2016 [15:56]

Omogeneità di giudizio cercasi
Vettel "Lasciate a noi la questione!"

Marco Cortesi

La costanza decisionale è stata il punto fondamentale evidenziato da tutti i piloti intervenuti alla conferenza stampa di Monza, riguardo al Verstappen-gate di Spa-Francorchamps. I protagonisti, dai più giovani agli esperti come Jenson Button hanno lamentato la poca omogeneità nel comportamento dei commissari.

“Sin da quando sono in Formula 1 ho visto che non c’è costanza nel metro di giudizio - ha spiegato Carlos Sainz, nel giorno del suo 22° compleanno - Può capitare di prendere 10” di penalità quando si taglia la traiettoria all’avversario, come accaduto a me in passato, e ciò non accade magari in un altro Gran Premio”.

Dall’alto della sua esperienza, Button ha spiegato che però l’omogeneità è difficilissima da ottenere: “La costanza è un requisito importantissimo, ma è molto complicata da ottenere perché abbiamo a che fare con molte persone diverse”. Ma se Kevin Magnussen auspica la presenza di un collegio identico per ogni gara, è Sebastian Vettel a offrire una visione pragmatica. “Avevamo un commissario permanente - ha spiegato il tedesco - ma abbiamo cambiato perché non andava bene. Non vorrei sicuramente essere quello steward, e comunque è impossibile essere sempre perfettamente omogenei perché ci sono tante regole e tanti scenari diversi”.

La soluzione? “Regoliamo troppo. La questione dovrebbe essere lasciata un po’ di più nelle nostre mani. Sicuramente ciò aumenterebbe il rispetto anche se magari può capitare che uno scenda dalla macchina e vada a fare a botte, cosa che non possiamo fare! Però ci sono troppe persone con opinioni differenti e dovremmo essere in grado di auto-regolarci”.
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