Super Trofeo Lamborghini Monza - Gara 1<br />Stati-Leitch all’ultimo respiro

Monza - Gara 1
Stati-Leitch all’ultimo respiro

Michele Montesano - Foto Maggi Ora si fa sul serio. Con la prima gara di Monza è ufficialmente iniziato l’ultimo atto stagi...

Leggi »
Super Trofeo Lamborghini Monza - Qualifica 1-2<br />Pretorius e Moretti si dividono le pole

Monza - Qualifica 1-2
Pretorius e Moretti si dividono le pole

Michele Montesano - Foto Maggi Portano le firme di Anthony Pretorius e Marzio Moretti i migliori tempi delle due qualifiche...

Leggi »
Rally Evans: il ritratto del campione<br />Da eterno secondo al sogno iridato

Evans: il ritratto del campione
Da eterno secondo al sogno iridato

Michele Montesano Un traguardo a lungo sognato, ma finalmente arrivato e in una maniera a dir poco rocambolesca. Elfyn Eva...

Leggi »
FIA Formula 3 Test a Jerez - 4° turno<br />Giusti primo, Macedo in pole

Test a Jerez - 4° turno
Giusti primo, Macedo in pole

Massimo Costa - Dutch Photo Francisco Macedo si è preso il miglior tempo della due giorni di test a Jerez. Per un errore, av...

Leggi »
FIA Formula 3 Test a Jerez - 2° turno<br />Tra K. Nakamura e Colnaghi 0Anche gli altri italiani in top-10" />

Test a Jerez - 2° turno
Tra K. Nakamura e Colnaghi 0"002
Anche gli altri italiani in top-10

Davide Attanasio - Dutch Photo AgencyNon succede spesso, ma questa volta, nella sessione pomeridiana, si è girato più forte ...

Leggi »
Rally La FIA ridisegna il Mondiale: oltre al<br />titolo Costruttori arriva quello per Team

La FIA ridisegna il Mondiale: oltre al
titolo Costruttori arriva quello per Team

Michele Montesano Il Mondiale Rally si prepara a voltare pagina. In vista dell’introduzione del nuovo regolamento tecnico W...

Leggi »
6 Dic 2012 [10:03]

Perché Stewart dice no alla 500 Miglia

Marco Cortesi

Tony Stewart non correrà ad Indy. Dopo la scherzosa proposta di Roger Penske, che aveva offerto un sedile al campione uscente della Sprint Cup, Stewart ha cordialmente declinato. I motivi? Molti, e tutti noti a Penske, che con una battuta ha tuttavia dato a molti appassionati e addetti ai lavori la speranza di un bel regalo di natale. A fermare l'"affare", tre principali ragioni.

Prima motivazione. L'IndyCar è ormai un campionato minore. Stewart corre in quello maggiore. È semplice. La Sprint Cup coinvolge interessi e numeri da capogiro e - come spesso ha detto Stewart - è impossibile fare sia la Indy 500 che la Charlotte 600 preparandole bene. Rischiare di non ben figurare nella seconda, o di perdere la Chase for the Cup per un capriccio non è nemmeno un'opzione. Rischiare di farsi male nella prima... è ancora peggio.

In caso di tempi lunghi per pioggia poi, bisognerebbe abbandonare Indianapolis come ha fatto l'ultimo ad aver provato la "doppia", Robby Gordon, e viste le condizioni meteo difficili degli ultimi anni, il rischio è quello di mandare tutto a monte anche se la 500 Miglia anticipasse l'ora di partenza. Il pilota che viene classificato, in NASCAR, è infatti quello che prende il via, indipendentemente dal numero di giri.

Secondo motivo, le sponsorizzazioni. Tony Stewart ha come suo primo partner la Mobil, che fino a due anni fa intratteneva una relazione anche con Penske, poi interrotta a favore dei rivali di Shell. Una divisione inconciliabile.

Infine, Tony Stewart è il team owner dello Stewart/Haas Racing, e se è vero che la cosa gli potrebbe dare più libertà, bisogna considerare che è anche il pilota di punta e ciò lo vincola anche a delle precise responsabilità. Non solo verso il socio Gene Haas, ma verso il team Hendrick, del quale è una scuderia satellite. E nel 2014, col probabile arrivo di Kevin Harvick, pare ancora più difficile che Stewart voglia rischiare di perdere la leadership in pista.

In aggiunta a tutte queste motivazioni, anche quella "fisica", ma nonostante i chili di troppo, Stewart ha mostrato di sapersi rimettere discretamente in forma in fretta, quando vuole. Perché, dopo tutto, la volontà è sempre la chiave, anche quando ci sono mari e monti da smuovere...
DALLARA