indycar

Detroit - Gara
Palou trionfa nel caos

Carlo LucianiA distanza di oltre un mese Alex Palou è tornato al successo in un Gran Premio di IndyCar. Lo spagnolo ha infat...

Leggi »
GT World Challenge

Endurance a Monza – Gara
Audi Tresor Attempto all’ultimo respiro

Michele Montesano Quattro Anelli per domarli. Prendendo ispirazione dal Signore degli anelli, nel Tempio della Velocità di ...

Leggi »
Regional European

Spa - Gara 2
Popov vince e convince

Davide Attanasio - Dutch Photo AgencyGrande vittoria di Max Popov nella seconda gara della Regional europea a Spa. Il pilota...

Leggi »
F4 CEZ

Salzburgring - Gara 3 A-C
Karhan ritrova la vittoria

Dal Salzburgring - Massimo CostaL'ultima volta che Max Karhan (Jenzer) era salito sul gradino più alto del podio, era st...

Leggi »
GT World Challenge

Endurance a Monza – Qualifica
Storica pole della Ford Mustang

Michele Montesano Nel Tempio della Velocità la Ford ha scritto una pagina importante della propria storia conquistando la p...

Leggi »
Rally

Rally del Giappone – Finale
Evans cala il tris e allunga in campionato

Michele Montesano Dominio Toyota nel Rally del Giappone. Nella gara di casa, nonché settimo appuntamento stagionale del WRC...

Leggi »
31 Mag 2026 [21:00]

Detroit - Gara
Palou trionfa nel caos

Carlo Luciani

A distanza di oltre un mese Alex Palou è tornato al successo in un Gran Premio di IndyCar. Lo spagnolo ha infatti trionfato a Detroit, nella città di casa della Chevrolet portando sulla sua Dallara i colori HRC. Una gara attenta da parte del quattro volte campione di categoria, gestita al meglio anche dopo aver perso la prima posizione, recuperata poi grazie ad un’ottima strategia, anticipando la prima sosta per riportarsi al comando.

Una vittoria di controllo e di strategia da parte sua e del team Ganassi, la quarta in otto gare fin qui disputate in questa stagione. Scattato con le gomme più morbide, il catalano ha subito un doppio attacco nel corso del 32° giro da parte di Scott McLaughlin e Christian Lundgaard, scendendo addirittura in quarta piazza dopo aver perso già la leadership della corsa in favore di Will Power in precedenza.

Quando il pilota della Dallara n.10 ha deciso di rientrare ai box al 34° giro, i primi tre sono rimasti fuori perdendo così la posizione dopo aver effettuato a loro volta la prima sosta, rientrando in pista anche alle spalle di Kyle Kirkwood. Da questo momento in poi Palou ha provato ad allungare ma i tentativi sono stati vanificati dalle numerose neutralizzazioni (ben sei) che hanno reso la gara a dir poco caotica. Il leader della classifica, nonostante ciò, ha tagliato il traguardo davanti a tutti al termine dei 100 giri.

La prima caution si è registrata già nelle fasi iniziali, quando Christian Rasmussen ha picchiato il muro, terminando così la sua corsa. Seconda Full Course Yellow al 39° giro con Kyffin Simpson che ha tamponato Graham Rahal, facendolo andare in testacoda. Il figlio d’arte è poi ripartito dal fondo, sfruttando però al meglio la terza interruzione di gara, dovuta ad un contatto tra Santino Ferrucci e Rinus Veekay.



In questo frangente alcuni piloti avevano già effettuato il secondo pit stop (giro 66) e quando la pit road è stata aperta hanno tratto un grosso vantaggio sugli avversari: tra questi Palou, ma anche lo stesso Rahal, oltre a Mick Schumacher e David Malukas, che si sono ritrovati rispettivamente in terza e quarta posizione. I due hanno gettato una grandissima occasione entrando in contatto poco dopo la ripartenza che ha causato, nemmeno a dirlo, un’altra neutralizzazione.

Rahal ha invece sfruttato al meglio la situazione, rientrando così in lotta per il podio, mantenendo la terza posizione finale davanti alle spalle del vincitore e di Kirkwood. Il pilota del team Andretti ha provato a mettere pressione al suo avversario, ma ha dovuto poi rinunciare nel finale anche a causa delle gomme più morbide montate per l’ultimo stint, soggette ad un degrado maggiore rispetto alle dure montate da Palou.

La quinta e penultima caution è arrivata invece al 79° passaggio in seguito ad un incidente tra Power e McLaughlin. È sfumata così ogni possibilità di podio per i due, con il primo costretto al ritiro ed il secondo che ha perso diverse posizioni fino a dover rientrare ai box a poche tornate dalla fine. Sono così risaliti in classifica due Dallara del team McLaren, quelle di Pato O’Ward e Christian Lundgaard.

Il messicano ha terminato in quarta posizione, superando in pista il suo compagno di squadra, quinto davanti a Felix Rosenqvist. Il fresco vincitore della Indy 500, dopo una qualifica non brillante, ha recuperato ben dieci posizioni rispetto a quella di partenza, dimostrando ancora una volta grande costanza nei risultati. Settimo Louis Foster, al suo miglior piazzamento in IndyCar. Ottavo Marcus Ericsson, seguito da Kyffin Simpson e Josef Newgarden. Ci ha pensato quest’ultimo a salvare la giornata disastrosa del team Penske, nonostante le condizioni fisiche non ottimali in seguito all’incidente della scorsa settimana ad Indianapolis.

Da segnalare infine anche il motivo della sesta ed ultima caution a dieci giri dalla bandiera a scacchi, con Alexander Rossi che ha tamponato Romain Grosjean. La gara è ripartita quindi per uno sprint finale, che non ha visto però una lotta agguerrita per la vittoria, con Palou che ha invece vinto con un margine di ben tre secondi, allungando anche in campionato sfruttando anche la giornata no di Malukas.

Domenica 31 maggio 2026, gara


1 - Alex Palou (Dallara-Honda - Ganassi - 100 giri
2 - Kyle Kirkwood (Dallara-Honda) - Andretti - 3”0584
3 - Graham Rahal (Dallara-Honda) - Rahal LL - 5”1803
4 - Pato O’Ward (Dallara-Chevrolet) - Arrow McLaren - 6”2416
5 - Christian Lundgaard (Dallara-Chevrolet) - Arrow McLaren - 7”2633
6 - Felix Rosenqvist (Dallara-Honda) - Meyer Shank - 8”1928
7 - Louis Foster (Dallara-Honda) - Rahal LL - 8”8003
8 - Marcus Ericsson (Dallara-Honda) - Andretti - 9”2474
9 - Kyffin Simpson (Dallara-Honda) - Ganassi -9”6744
10 - Josef Newgarden (Dallara-Chevrolet) - Penske - 11”8964
11 - Marcus Armstrong (Dallara-Honda) - Meyer Shank - 12”5301
12 - Rinus VeeKay (Dallara-Chevrolet) - Juncos Hollinger -13”3999
13 - Dennis Hauger (Dallara-Honda) - Coyne - 14”1879
14 - Sting Ray Robb (Dallara-Chevrolet) - Juncos Hollinger - 14”9519
15 - Nolan Siegel (Dallara-Chevrolet) - Arrow McLaren - 15”3235
16 - Caio Collet (Dallara-Chevrolet) - Foyt - 15”9599
17 - Alexander Rossi (Dallara-Chevrolet) - Carpenter - 54”0441
18 - David Malukas (Dallara-Chevrolet) - Penske - 3 giri
19 - Scott McLaughlin (Dallara-Chevrolet) - Penske - 3 giri
20 - Romain Grosjean (Dallara-Honda) - Coyne - 8 giri
21 - Mick Schumacher (Dallara-Honda) - Rahal LL - 8 giri

Ritirati
80° giro - Will Power
79° giro - Santino Ferrucci
70° giro - Scott Dixon
10° giro - Christian Rasmussen

Il campionato
1.Palou 327; 2.Kirkwood 265; 3.Malukas 248; 4.Lundgaard 226; 5.O'Ward 220; 6.Rosenqvist 205; 7.McLaughlin 192; 8.Newgarden 187; 9.Rahal 186; 10.Armstrong 174.
DALLARA