Rally

Rally di Monte Carlo – Shakedown
Katsuta in testa nel dominio Toyota

Michele Montesano Il WRC ha riacceso i motori in occasione del 94° Rally di Monte Carlo. Come da tradizione saranno le strad...

Leggi »
World Endurance

Ferrari accoglie Hanson
come nuovo pilota ufficiale

Michele Montesano Dal trionfo della 24 Ore di Le Mans a pilota ufficiale Ferrari in poco più di sette mesi. Phil Hanson sta ...

Leggi »
formula 1

Binotto (Audi) senza limiti
"Lotteremo per il titolo entro il 2030"

Massimo CostaMattia Binotto l'ha buttata là: “Vogliamo lottare per il Mondiale entro il 2030. Sarà un viaggio che r...

Leggi »
formula 1

La FIA incontrerà i costruttori per
provare a chiarire la questione motori

Michele Montesano A pochi giorni dai primi test collettivi delle nuove Formula 1, che si svolgeranno a porte chiuse sul tra...

Leggi »
Rally

M-Sport conferma Sesks
Correrà con la Ford Puma in sette rally

Michele Montesano Alla vigilia del Rally di Monte Carlo, primo appuntamento stagionale del WRC, Martinš Sesks ha ricevuto l...

Leggi »
formula 1

Aston Martin e Honda celebrano
l'inizio della loro partnership

In un evento tenutosi a Tokyo, Aston Martin e Honda hanno celebrato stamane l'inizio della loro partnership ufficiale pe...

Leggi »
3 Ott 2022 [16:47]

Perez e la safety car a Singapore:
cosa lascia perplessi della direzione gara

Jacopo Rubino - XPB Images

Sergio Perez ha potuto festeggiare la sua quarta vittoria in Formula 1, con quella che lui stesso ha definito "la miglior performance" della carriera. Ma, anche a Singapore, crediamo che la FIA abbia rimediato una brutta figura nel giudizio emesso su come il pilota Red Bull abbia gestito le due ripartenze dalla safety-car. La credibilità del campionato e dell'organismo di governo del motorsport, per l'ennesima volta, ci appare scalfita, pur senza nulla togliere al valore della prova di Perez. I provvedimenti presi nei suoi confronti, di fatto, sono stati ininfluenti nell'economia del Gran Premio, quasi come se l'obiettivo fosse di dare un colpo al cerchio e uno alla botte.

Abbiamo assistito a una cerimonia del podio che poteva essere resa inutile, se ad esempio fosse stato consegnato il successo a tavolino a Charles Leclerc e alla Ferrari. Con il senno di poi, è stato sensato non comminare sanzioni durante il Gran Premio, se l'intento era quello (come è stato) di ottenere chiarimenti diretti dal pilota. Ma per lo stesso motivo, nel 2010 a Budapest, Sebastian Vettel fu penalizzato con un drive-through a 15 giri dall'infrazione commessa. Tanti, ma rispetto ad oggi quella velocità decisionale appare supersonica.

A lasciare perplessi è quanto si legge due report degli stewards per gli episodi oggetto di verifica, legati dalla stessa causa: in regime di SC, al giro 10 e poi al giro 36, Perez nel segmento fra le curve 13 e 14 non ha mantenuto la "famosa" distanza di 10 macchine tra sé e la safety-car, che aveva spento le luci in attesa della ripartenza.

"Quando interrogato, Perez ha spiegato che le condizioni erano molto bagnate e fosse difficile seguire da vicino la safety-car, con poca temperatura delle gomme e dei freni. Per quanto l'asfalto fosse bagnato in alcuni tratti, non accettiamo che le condizioni fossero tali da rendere impossibile o pericoloso per Perez conservare il distacco minimo", si legge nel resoconto del primo episodio. "In ogni caso, abbiamo tenuto conto delle condizioni e delle difficoltà evidenziate da Perez come circostanze mitiganti, e in accordo determiniamo di imporre una reprimenda".



Qui sorge il primo dubbio: se la giustificazione fornita da Perez relativa alle condizioni della pista non era accettabile, perché poi considerarla per limitarsi a una reprimenda? Se si trattava di un caso eccezionale, allora Perez sarebbe stato totalmente da scagionare. Nel 2007, sotto il diluvio del Fuji, creò polemiche la condotta dietro la safety-car di Lewis Hamilton: da lì, in presenza di pioggia conclamata, le regole furono effettivamente rese più flessibili. Ma a Singapore il quadro non era così estremo.

E per la seconda violazione, i commissari spiegano che sia "avvenuta nonostante il direttore di gara abbia dato avviso al team che Perez non stesse rispettando la distanza fra le curve 9 e 10. Il team ha girato l'avvertimento a Perez. Essendo questa la seconda violazione dell'articolo 55.10 durante la corsa, e dopo un rapido avviso dal direttore di gara, abbiamo ritenuto di imporre cinque secondi di penalità".

5", però, costituiscono la sanzione a tempo più lieve fra quelle "standard": l'aver reiterato un comportamento già oggetto di ammonizione ufficiale, non avrebbe dovuto essere un'aggravante per qualcosa di più significativo? E se i 5" avessero ribaltato il risultato, con Leclerc automaticamente vincitore, sarebbero stati assegnati comunque, o sarebbe arrivato qualcosa di più lieve? La provocazione non è per sostenere un concorrente o l'altro, ma per il sospetto che la direzione gara abbia solo voluto risparmiarsi ulteriori imbarazzi.
TatuusTRIDENTWSKF4ItaliaF4 SpanishEurocup3G4RacingPREMACampos RacingRS RacingCetilar