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24 Apr 2018 [9:41]

Pit-stop più sicuri in F1
La FIA valuta gli accorgimenti

Jacopo Rubino - Photo4

La FIA non vuole ignorare i campanelli d'allarme. Nelle prossime settimane presenterà le sue proposte per rendere più sicuri i pit-stop in Formula 1, dopo gli episodi problematici che hanno contraddistinto l’inizio di stagione 2018. Ce ne sono stati almeno cinque: quelli che in Australia hanno causato il ritiro delle due Haas, i due capitati a Kimi Raikkonen in Bahrain (nelle prove libere e in gara), quello di Stoffel Vandoorne nella FP2 in Cina. A cui si somma la ruota persa dalla McLaren di Fernando Alonso nella prima giornata di test invernali a Barcellona.

"Possiamo introdurre alcuni miglioramenti, per ridurre la probabilità di errore", ha spiegato il direttore di gara Charlie Whiting. "Bisogna decidere cosa sia necessario automatizzare e cosa serve che sia svolto da un essere umano. Penso di avere le idee chiare per il futuro, ma ne discuterò con i team".

Nel frattempo, c'è una contraddizione: si parla di rendere più sicure le soste ai box, ma dall'altro lato non si ferma la caccia al cambio gomme più veloce possibile. La Mercedes ha annunciato di esserci riuscita in appena 1,83 secondi a Shanghai sulla vettura di Valtteri Bottas, aiutando il finlandese a balzare davanti al poleman Sebastian Vettel. Si tratterebbe del pit-stop più rapido di sempre, seppur i rilevamenti ufficiali indichino 2,15 secondi.

Ma come evitare partenze anticipate dalla piazzola, o con ruote mal fissate? Per Whiting una soluzione potrebbe essere l'obbligatorietà di un doppio sensore sulle pistole pneumatiche, accorgimento già adottato da alcune scuderie. Uno dei sensori misura la coppia, ossia la forza esercitata per il serraggio del dado, l'altro verifica che sia nella posizione corretta.

"Dobbiamo fare in modo che il meccanico non possa dare l'ok senza le due condizioni insieme", ha sottolineato Whiting. "Con il solo sensore di coppia, il dado può essere avvitato, ma può essere mal allineato e quindi non essere stretto. Si usano due sensori per confermare all'addetto che l'operazione è realmente completata. Poi, si preme un pulsante, il sollevatore scende e la macchina riparte".

Al di là degli equipaggiamenti tecnici, non ci sono al momento indicazioni sull'eventualità di cambiare in modo più profondo le regole sui pit-stop in F1: ad esempio riducendo il numero di uomini intorno alle monoposto, fattore che allungherebbe i tempi di sosta, ma che a detta di molti ridurrebbe i rischi di incidente.
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