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22 Ago 2016 [21:08]

Pocono - Gara
Power riapre il campionato

Marco Cortesi

Chi l’avrebbe mai detto che sarebbe stato Will Power a fare la differenza sugli ovali? Dopo aver condotto una prima parte di corsa molto tranquilla, l’australiano si è trovato al comando anche grazie a qualche giro in più “risparmiato” sulla strategia, e non ha lasciato spazio a nessuno riaprendo il campionato. Nelle battute conclusive, Power ha retto alla rimonta del poleman Mikhail Aleshin dopo una safety-car per un componente dell’ala perso in pista da Tony Kanaan. Grazie al contemporaneo ritiro di Simon Pagenaud, finito forte a muro dopo aver “spanciato” ed essere andato largo, il divario del compagno e rivale francese al vertice della classifica si è drasticamente ridotto. Da gara 2 a Detroit, Power sempre terminato primo o secondo.

Da incorniciare anche la prestazione di Aleshin. Dopo aver comandato con autorità per ampi tratti della gara, il russo si era trovato in difficoltà a causa di un aggiustamento aerodinamico errato sulla sua vettura ai box, trovandosi a perdere velocità nei confronti dei rivali diretti Ryan Hunter-Reay e Josef Newgarden. Il team Schmidt ha provato a metterci una pezza nelle ultime soste, ma non è stato sufficiente. Il secondo posto vale comunque come una vittoria per la maturità da veterano con cui l’ex campione della World Series Renault ha corso, giocando la strategia giusta anche nelle fasi più concitate. Ha provato a dare la caccia a Power, ma un gran rischio con un sottosterzo che l’ha quasi accompagnato nel muro l’ha fatto optare per consigli più miti. Dopo un anno e mezzo di IndyCar, sugli ovali è ad un punto che per altri piloti "all'europea" richiede anni di esperienza.

Anche Hunter-Reay si è visto privare di una possibilità importante da un problema con la vettura quando se la sarebbe potuta quantomeno giocare. L’americano dell’Andretti Autosport, al giro 164 su 200, ha incontrato un problema elettronico che gli ha fatto perdere un giro per effettuare un “reboot” del sistema. Alla fine, grazie all’ultima caution, si è ritrovato a pieni giri e ha recuperato in modo straordinario fino al terzo posto. Facendo il paio con la rimonta che, in pochissimi, giri l’aveva portato dall’ultima piazza in griglia per il botto nelle libere fino al comando.

Alle sue spalle, Josef Newgarden e Sebastien Bourdais, che evitando di cambiare le gomme all’ultimo pit-stop ha guadagnato molte posizioni. Scott Dixon, sesto, ha preceduto Carlos Munoz, Juan Pablo Montya e Kanaan. Da segnalare lo spettacolare contatto ai box che ha messo fuori Alexander Rossi, Charlie Kimball ed Helio Castroneves. Il vincitore di Indy è stato fatto uscire dalla piazzola mentre rientrava Kimball, e dopo il contatto tra i due è volato sulla testa del brasiliano, sfiorato da una gomma della Dallara numero 98.

Lunedì 22 agosto 2016, gara

1 - Will Power (Dallara DW12-Chevy) – Penske - 200 giri
2 - Mikhail Aleshin (Dallara DW12-Honda) – Schmidt - 1"1459
3 - Ryan Hunter-Reay (Dallara DW12-Honda) – Andretti - 5"9076
4 - Josef Newgarden (Dallara DW12-Chevy) – ECR - 7"0750
5 - Sebastien Bourdais (Dallara DW12-Chevy) – KV - 7"5285
6 - Scott Dixon (Dallara DW12-Chevy) – Ganassi - 7"8896
7 - Carlos Munoz (Dallara DW12-Honda) – Andretti - 11"5938
8 - Juan Montoya (Dallara DW12-Chevy) – Penske - 13"4345
9 - Tony Kanaan (Dallara DW12-Chevy) – Ganassi - 13"7988
10 - James Hinchcliffe (Dallara DW12-Honda) – Schmidt - 14"2235
11 - Graham Rahal (Dallara DW12-Honda) – Rahal - 14"3471
12 - Marco Andretti (Dallara DW12-Honda) – Andretti - 16"3334
13 - Max Chilton (Dallara DW12-Chevy) – Ganassi - 17"1907
14 - Jack Hawksworth (Dallara DW12-Honda) – Foyt - 18"5585
15 - Charlie Kimball (Dallara DW12-Chevy) – Ganassi - 1 giro
16 - Conor Daly (Dallara DW12-Honda) – Coyne - 2 giri
17 - Pippa Mann (Dallara DW12-Honda) – Coyne - 3 giri

Ritirati
158° giro – Simon Pagenaud
64° giro – Alexander Rossi
64° giro – Helio Castroneves
58° giro – Ed Carpenter
2° giro – Takuma Sato

Il campionato
1. Simon Pagenaud 497; 2. Will Power 477; 3. Josef Newgarden 397; 4. Scott Dixon 386; 5. Helio Castroneves 384.
DALLARA