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16 Feb 2021 [10:49]

Regole F1 2025, Red Bull si attrezza:
potrebbe correre con un motore tutto suo

Jacopo Rubino

La Red Bull, con le future regole 2025, potrebbe realizzare in proprio la power unit? Il reparto che dal prossimo anno gestirà i V6 lasciati in eredità dalla Honda, Red Bull Powetrains, può essere il primo passo verso una presenza in Formula 1 da costruttore completo, come Mercedes, Ferrari e Renault con il marchio Alpine. "Abbiamo preso il controllo del nostro destino", ha sottolineato il team principal Christian Horner. "Non saremo obbligati ad avere un partner, avremo l'indipendenza per procedere da soli".

La multinazionale austriaca ha debuttato nel Mondiale 2005, dopo aver acquisito l'ex Jaguar, e da allora, ovviamente, per i motori si è sempre dovuta affidare a un fornitore esterno: nell'ordine Cosworth, Ferrari, Renault e dal 2019 Honda, la cui decisione di ritirarsi a fine 2021, però, ha costretto ad allestire un piano B. Quello di spingere per il congelamento agli sviluppi, approvato giovedì 10 febbraio, e di prendere in consegna la tecnologia giapponese.

Gli investimenti per allestire la divisione Red Bull Powetrains, in un edificio del quartier generale di Milton Keynes, "sono ovviamente molto significativi", ha confermato Horner, fra macchinari e assunzioni di personale. Verrà assorbita anche una quota di tecnici Honda, operativi nell'attuale base europea del programma F1. Per il triennio 2022-2024 la questione power unit sarà quindi risolta, anche per la formazione satellite AlphaTauri. E poi? "Saremo preparati per ciò che verrà dopo", ha sottolineato Horner. "Il nuovo dipartimento sarà pienamente capace di progettare e fornire i motori di prossima generazione".

A maggior ragione se i prossimi propulsori avessero una parte ibrida semplificata, come invocato da molti, pur abbinata a carburanti sostenibili per consentire alla categoria regina di restare "significativa" in materia di efficienza energetica.

La nascita di Red Bull Powetrains, in ogni caso, non esclude altre collaborazioni: "Se arrivasse un partner interessante sarebbe giusto fare delle valutazioni approfondite, sia che si tratti di una grande casa o ad esempio di un produttore di batterie. Dipenderà da come saranno i regolamenti", ha chiarito Horner. Il settimanale Auto Motor und Sport nei giorni scorsi ha fatto il nome di Audi, ma dalla Germania, per l'ennesima volta in questi anni, è giunta la smentita. Staremo a vedere.
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