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5 Mar 2018 [18:52]

Regole sui motori clienti in F1
Chi ha fatto pressione alla FIA?

Jacopo Rubino

Tira aria di una nuova polemica nel paddock della Formula 1? Forse sì, se la Williams ha ritenuto di diffondere una nota per sgombrare il campo da alcune accuse: "Al contrario di certi commenti recenti sulla stampa, neghiamo di aver messo in dubbio la parità delle power unit fornite da Mercedes", si legge a nome della vice team principal Claire Williams.

Perché? In queste settimane la FIA ha emesso un chiarimento regolamentare che obbliga i motoristi a garantire unità di pari livello fra squadre ufficiali e squadre clienti, a vantaggio della competizione in pista. Secondo la Federazione, infatti, "alcune power unit si comporterebbero in modo diverso rispetto ad altre dello stesso costruttore". Se le componenti (inteso come il cosiddetto "hardware") dovevano già essere identiche, nel mirino è entrata la gestione elettronica, con mappature per i clienti che potrebbero plafonare le prestazioni: un esempio è il famoso "bottone magico" Mercedes, considerato uno dei fattori chiave per le innumerevoli pole-position messe a segno dal 2014. Ma a cui i team privati non avrebbero avuto accesso.

La Williams, spinta dal V6 tedesco, si è appunto voluta smarcare dalle voci secondo cui avrebbe fatto pressione per cambiare le normative: "Siamo assolutamente convinti che le power unit usate da Mercedes, Force India e da noi siano identiche in termini di hardware e software. Abbiamo una eccellente collaborazione con Mercedes, professionale e personale, e il nostro obiettivo è quello di continuare il lavoro iniziato". Toto Wolff, team principal Mercedes, ad Autosport ha confermato gli ottimi rapporti con i colleghi di Grove: "Non penso che i nostri clienti abbiano spinto per questo".

L'attenzione va quindi sul fronte dei motorizzati Renault? Dopo i trionfi con i vecchi V8 aspirati, la Red Bull ha vissuto grosse tensioni con la casa francese, tanto da sfiorare la rottura della partnership e arrivare poi all'operazione di rimarchiamento TAG-Heuer. Eppure il team principal Christian Horner ha sottolineato: "Non abbiamo mai dubitato della parità con Renault. Abbiamo avuto anche diversi carburanti e lubrificanti, ma non abbiamo visto nulla che ci preoccupasse sul prodotto ricevuto". Anzi, Horner ha puntato il dito su un nome preciso: "Io andrei a parlare con Claire Williams". Che adesso ha però respinto le insinuazioni. Chi dice la verità?
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