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27 Mag 2021 [11:19]

Ricciardo deludente a Monaco,
non riesce a sfruttare la McLaren

Jacopo Rubino - XPB Images

Prima sembrava troppo parlare di flop, ma al Gran Premio di Monaco è suonato un campanello d'allarme: qualcosa non sta funzionando nell'alchimia fra Daniel Ricciardo e la McLaren, uno dei binomi più attesi alla vigilia della stagione 2021 di Formula 1. L'australiano sulle strade del Principato ha sorpreso in negativo, sempre fuori dalla top 10, mentre il compagno Lando Norris ha festeggiato un altro podio. Un confronto quasi impietoso che non può ripetersi.

"Con le gomme medie, all'inizio, avevo la sensazione di scivolare e non sapevo davvero cosa stesse succedendo, e come trovare il grip. Il secondo stint con le hard è stato incoraggiante, i tempi sono scesi, ma ormai potevo fare poco visto quanto è complicato sorpassare qui", ha raccontato Ricciardo della sua gara a Montecarlo. "Dalla mia parte è stato un fine settimana da dimenticare, spero di trovare qualche risposta, essere così indietro è un po' anomalo". Non a caso circola l'ipotesi che la scuderia inglese possa preparargli un nuovo telaio per i prossimi appuntamenti. Una carta che a volte si gioca nelle situazioni più enigmatiche.

La curva di adattamento alla MCL35M, del resto, si sta rivelando più ripida del previsto. Qual è il motivo? "Per andare forte con la nostra macchina, al momento, serve uno stile di guida particolare che per Daniel non è naturale. Per questo gli è difficile tirare fuori le massime prestazioni", ha riconosciuto il team principal Andreas Seidl. Senza dubbio non è il primo caso di questo tipo. La soluzione? Tenere duro. "Dobbiamo soltanto continuare a lavorare da squadra, restando tranquilli, imparando e analizzando. Lui deve adattarsi di più alla nostra vettura, vede che il potenziale c'è; dall'altro lato, noi come team dobbiamo capire come aiutarlo, per ritrovare quel feeling istintivo necessario per essere veloci".

Il precedente round in Spagna per Ricciardo era stato il migliore dell'anno: settimo in qualifica e sesto al traguardo, sopratttutto chiudendo davanti a Norris. Il toboga monegasco, dove la fiducia e la sensibilità al volante sono più che mai fondamentali, probabilmente ha però accentuato le debolezze da sistemare. Anche per un pilota considerato ottimo interprete di questo circuito, dove in Red Bull ha conquistato due pole-position e una vittoria... e mezzo: quella del 2018, e quella persa nel 2016 per un pit-stop disastroso.

"Qualche volta, quando il fine settimana è così negativo, conviene accettarlo. Gettiamolo nel cestino e andiamo avanti", ha scherzato Daniel. La prossima tappa in calendario è a Baku, altro tracciato che lo ha visto vincitore. Alla scuderia di Woking servirà riavere due auto a punti, per mantenere il terzo posto nel Mondiale Costruttori: la Ferrari si è portata a -2, grazie alla piazza d'onore raggiunta domenica da Carlos Sainz. Lo spagnolo, proprio ex McLaren, si è cucito addosso la Rossa molto più in fretta di quanto Daniel non stia facendo con la MCL35M.
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