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13 Apr 2019 [17:57]

Roma - Gara
Prima vittoria per Evans

Da Roma - Alessandro Bucci

Il secondo ePrix di Roma nella storia della Formula E ha registrato la prima vittoria per Mitch Evans e per il team Jaguar Racing nella categoria full-electric. Un successo ampiamente meritato per il grintoso neozelandese che, scattato dalla seconda posizione in griglia, ha recuperato progressivamente terreno sul leader (e poleman) André Lotterer sino a superarlo con una manovra molto aggressiva e da cineteca. L'attack mode e il fan boost hanno giocato un ruolo non di poco conto nell'acceso duello tra i due, con Evans reo di aver mancato la zona di attacco al secondo tentativo consentendo così, a Lotterer, di avvicinarsi molto pericolosamente nelle ultime fasi della battaglia. A chiudere il podio l'ottimo Stoffel Vandoorne dell'HWA, autore di una gara da 'attendista' senza prendersi troppi rischi alle spalle degli energici duellanti Evans e Lotterer.

L’Eprix di Roma passerà alla storia della categoria per un rocambolesco quanto spettacolare incidente verificatosi nel corso del primo giro, con ben sette vetture coinvolte (entrambi i piloti Mahindra, Gary Paffett (HWA) Daniel Abt (Audi) , Jean-Eric Vergne (DS Techeetah), José Maria Lopez (Dragon) e Oliver Turvey (NIO). L’incidente a catena è stato causato dalla Dragon di Lopez con l’argentino che, schiantandosi, ha causato il trenino con Paffett tamponato da Vergne. Altri concorrenti sono rimasti imbottigliati, riprendendo la corsa dopo l’intervento dei commissari di percorso. L’incidente ha causato la sospensione della corsa con bandiera rossa per oltre 50 minuti, dal momento che il tratto di pista interessato dall’incidente ha richiesto interventi di riparazione alla barriera e ai cordoli.

Tornando ai piloti che hanno ben figurato sul tracciato capitolino, ePrix di Roma decisamente soddisfacente anche per Robin Frijns della VIrgin, quarto al traguardo con una gara caratterizzata da sorpassi azzeccati e una buona strategia (altrettanto non si può dire per il compagno Sam Bird, undicesiom finale e reo di aver anche toccato il muretto danneggiando lievemente la sua vettura) e per la Nissan e.dams, con Sébastien Buemi e Oliver Rowland rispettivamente quinto e sesto. Ad approfittare della penalità di tempo inflitta al campione in carica Jean Eric Vergne (sorpasso in regime di bandiere gialle), transitato sotto la bandiera a scacchi in settima piazza ma poi fatto slittare in 14esima posizione, il pilota Audi Lucas Di Grassi.

Il brasiliano è risalito dalle retrovie mettendo così una pezza ad una giornata non proprio semplice. Chiudono la zona punti Jerome D’Ambrosio della Mahindra (inizialmente coinvolto in un incidente fortunatamente senza conseguenze per il belga, ora leader del campionato), il rimontante Antonio Felix Da Costa della BMW iAndretti e Pascal Wehrlein, apparso un po’ anonimo nell’appuntamento capitolino. Gara da dimenticare per Maximilian Gunther della Dragon, autore di un errore che ha visto il nostro danneggiare notevolmente la carrozzeria dell’avantreno perdendo posizioni e rimediando inoltre una penalità e per i piloti Venturi Edo Mortara e Felipe Massa, a lungo nelle posizioni valevoli per assegnare punti.

Mentre il ginevrino si è dovuto arrendere ad un guasto tecnico di natura meccanica, il brasiliano ex Ferrari, bravissimo tra l’altro in partenza, ha lamentato la rottura di un semiasse (peraltro il secondo di giornata dopo quello delle FP2) dicendo addio ai sogni di gloria. Infine, citiamo lo sfortunato Alexander Sims (BMW iAndretti), mai in palla nell’arco del weekend e autore di un errore in gara che lo ha messo fuori gioco.

Sabato 13 aprile 2019, gara

1. Mitch Evans (Jaguar) - Jaguar – 26 giri
2. Andre Lotterer (DS) - DS Techeetah – 0.979
3. Stoffel Vandoorne (Venturi) - HWA – 6’’399
4. Robin Frijns (Audi) - Virgin – 9’’181
5. Sébastien Buemi (Nissan) – Nissan e.dams – 9’’778
6. Oliver Rowland (Nissan) – Nissan e.dams – 11’’262
7. Lucas Di Grassi (Audi) - Audi Abt – 24’’340
8. Jerome D'Ambrosio (Mahindra) - Mahindra – 28’’633
9. Antonio Felix da Costa (BMW) - BMW Andretti – 25’’651*
10. Pascal Wehrlein (Mahindra) - Mahindra – 30’’735
11. Sam Bird (Audi) - Virgin – 32’’272
12. Alex Lynn (Jaguar) - Jaguar – 42’’238
13. Oliver Turvey (NIO) - NIO – 48’’616
14. Jean-Eric Vergne (DS) - DS Techeetah – 12’’732*
15. Tom Dillmann (NIO) - NIO – 52’’253
16. Jose Maria Lopez (Penske) - Dragon – 1’10’’373
17. Alexander Sims (BMW) - BMW Andretti – 1’11’’373
18. Daniel Abt (Audi) - Audi Abt – 1’27’’24’
19. Maximilian Gunther (Penske) – Dragon – 3’44’’531

*penalizzato dopo la gara

Giro più veloce: Oliver Rowland - 1'32''255

Ritirati
11° giro – Felipe Massa
8° giro – Edo Mortara
Nessun giro – Gary Paffett

Il campionato
1.D'Ambrosio 65 punti. 2.Da Costa 64; 3.Lotterer 62; 4.Evans 61 5.Di Grassi 58; 6.Frijns 55; 7.Vergne 54 8.Bird 54; 9. Mortara 52; 10. Abt 44.