formula 1 Farina, il primo italiano <br />campione del mondo nel 1950

Farina, il primo italiano
campione del mondo nel 1950

Massimo Costa - XPB ImagesIl primo campionato del mondo della storia della Formula 1 venne disputato nel 1950 e fu vinto da ...

Leggi »
formula 1 Un virus ferma Antonelli<br />Domani è atteso in pista

Un virus ferma Antonelli
Domani è atteso in pista

Massimo Costa - XPB ImagesLo aspettavano tutti al circuito di Città del Messico, ma lui non si è proprio visto. Andrea Kimi ...

Leggi »
formula 1 Pérez rinnova con Cadillac fino al 2029<br />Tsolov al posto di Lawson nelle libere 1

Pérez rinnova con Cadillac fino al 2029
Tsolov al posto di Lawson nelle libere 1

Davide Attanasio - XPB ImagesBuone nuove per i tifosi messicani e in generale di Sergio Pérez.  Infatti, il team Cadill...

Leggi »
formula 1 Verstappen torna in gioco<br />per il titolo di vice campione

Verstappen torna in gioco
per il titolo di vice campione

Massimo Costa - XPB ImagesPartire dalla seconda posizione e tagliare il traguardo al terzo posto non è propriamente nelle co...

Leggi »
Rally Rally del Portogallo<br />Sesks vince in un finale rocambolesco

Rally del Portogallo
Sesks vince in un finale rocambolesco

Michele Montesano Il ritorno dei campioni. Mārtiņš Sesks e Renārs Francis hanno conquistato il Rally 6 Cities North of Port...

Leggi »
formula 1 Minì in Messico nella FP1  <br />Per lui il debutto con l'Alpine

Minì in Messico nella FP1
Per lui il debutto con l'Alpine

Massimo CostaBella novità per Gabriele Minì. Parte della Academy Alpine, il pilota palermitano avrà la prima chance ufficial...

Leggi »
10 Feb 2017 [14:46]

Rosberg a ruota libera:
“Finalmente mi godo la mia libertà”

Stefano Semeraro

Nico Rosberg parla con il Daily Mail e vuota il sacco sui motivi che l'hanno spinto a mollare la F.1 da campione in carica appena dopo l'ultima gara, rinunciando anche a un contratto da 20 milioni di euro. E in primo piano ci sono i tanti sacrifici– suoi e della moglie Vivian – e la sensazione di sentirsi un animale in gabbia.

«L'anno scorso in estate ho smesso di andare in bici per perdere un chilo. La gara successiva a Suzuka ero in pole per un centesimo di secondo. Un chilo in meno vale tre centesimi a giro. Quindi sono riuscito a prendere la pole perché avevo perso muscoli nelle gambe. E quello mi ha fruttato una vittoria. Ecco il tipo di dettagli in cui ero coinvolto. Compresa la dieta: niente zucchero, ketchup, niente alcol tranne che nei party dopo la gara».

Il ritiro non gli pesa, affatto: «Sto rovesciando completamente la mia vita, e mi godo la libertà che ho adesso. Quando correvo ero come un criceto sulla ruota – una bella ruota, per carità, e ringrazio per quello che ho avuto, rifarei tutto. Ma ora se guardo al mio calendario per marzo l'agenda è tutta vuota. Posso decidere di fare quello che voglio. Posso passare il tempo con la mia famiglia, cioè quello che mi è mancato l'anno scorso».

E c'è anche il tempo per coltivare qualche hobby: «Sto imparando a suonare la chitarra. Per farlo devi trovarti insieme al maestro. È un piccolo esempio, ma ci sono cose più importanti. Ad esempio potrei fare qualcosa con i bambini, quelli di 10 anni, un'età in cui puoi avere un impatto positivo».

Con papà Keke decidere l'addio è stato facile: «Mi ha detto: se tu sei felice, io sono felice». E felicissima della svolta è stata sicuramente Vivian. «È stata sempre lei ad occuparsi di tutto. Se nostra figlia aveva bisogno di qualcosa, lei c'era. Non ho mai dovuto fare fatica, ero sempre impegnato a combattere con il jet lag. Dormivo di giorno e vivevo di notte e Alaia sapeva che papà non poteva essere disturbato. Era così conscia di tutto che entrava in camera mia con il dito sulle labbra e diceva “ssshhh...”. Ora sto recuperando, ed è bellissimo l'amore che ti trasmette».

Per contrastare la guerra psicologica con Lewis Hamilton Rosberg ogni mattina si concedeva 20 minuti di meditazione. E mentre l'ex amico spadroneggiava sui social, Rosberg nel 2016 si è preso 5 mesi di pausa da Facebook. «Lewis è molto bravo ad arrivare al limite senza mai uscire dalla zona grigia, e questo grazie al suo talento. Io faccio fatica a lottare ruota contro ruota, per lui è naturale. Io sono un tipo più razionale, ho dovuto diventare più aggressivo per evitare che mi passasse sopra, come era successo in passato. Ho guardato e riguardato i video per migliorare».

La dieta la segue ancora, Nico, si allena, e passa tre ora al giorno in ufficio per pianificare il suo futuro. «Non ho mai voluto emulare mio padre, ma visto che è successo ho messo una riga sulla mia carriera. È l'unico papà campione che è vissuto abbastanza per vedere suo figlio diventare a sua volta campione del mondo, e sono molto orgoglioso di questo. E a Natale mia madre quando ci ha visto seduti alla tavola ha detto: sono qui con due campioni del mondo: mica male, no?».
TatuusTRIDENTWSKF4ItaliaF4 SpanishEurocup3G4RacingCampos RacingRS RacingCetilar