Michele Montesano
Ben Dörr si prende il
Sachsenring. L’alfiere della McLaren, gestita dal team di famiglia Dörr Motorsport, ha centrato il primo successo ottenuto in pista nella sua carriera nel
DTM. Il giovane tedesco ha dominato una manche condizionata dalla pista umida, dalla difficile lettura tattica in merio agli pneumatici e da ben due neutralizzazioni. Alle sue spalle Thomas Preining ha raccolto un prezioso secondo posto che gli consente di allungare in vetta nella classifica generale, mentre Maro Engel ha visto sfumare un piazzamento nella top-5 a causa di una penalità.
La pioggia, caduta nelle ore precedenti la gara, ha reso particolarmente complicata la scelta degli pneumatici. Nonostante l’assenza di nuove precipitazioni, l’asfalto del Sachsenring era ancora umido e così la griglia si è divisa tra gomme slick e rain. Il
poleman Engel e Preining hanno optato per le coperture da asciutto, mentre Bastian Buus ha puntato su quelle da bagnato. La scelta del pilota Porsche si è rivelata inizialmente azzeccata, tanto da permettergli di balzare al comando al via davanti a Engel e Dörr.
Con il progressivo asciugarsi della pista, però, le slick hanno iniziato a garantire un vantaggio sempre maggiore. Dörr ha così preso il comando già nei primi giri, mentre
Buus è stato costretto a cedere terreno rapidamente. Anche Engel ha iniziato a perdere posizioni, venendo superato da Kelvin van der Linde e Preining. Alle loro spalle Ricardo Feller e Matteo Cairoli si sono messi in evidenza, con il comasco della Ferrari autore di una splendida rimonta dalla quattordicesima posizione di partenza.
Una volta completata la prima tornata di soste obbligatorie,
Dörr ha continuato a dettare il ritmo riuscendo a costruire un vantaggio superiore agli otto secondi. Alle sue spalle Preining, Feller e Cairoli hanno dato vita al gruppetto degli inseguitori, con il pilota della Ferrari particolarmente efficace nel recuperare terreno. Dopo essere risalito fino al quarto posto, Cairoli ha anche messo nel mirino Preining, senza però riuscire a completare il sorpasso.
La gara è quindi entrata nella fase decisiva con il secondo giro di pit-stop. Ma, proprio quando tutto sembrava filare liscio, è arrivato il primo colpo di scena.
Nicki Thiim ha infatti
colpito Jules Gounon, costringendo entrambi al ritiro e provocando l’ingresso della safety-car. Dörr ha così visto cancellato in un batter d’occhio tutto il vantaggio costruito nella prima parte della corsa.
Alla ripartenza Preining ha dovuto difendersi dall’attacco di
Cairoli, mentre Feller è riuscito a inserirsi nella lotta per il podio. Alle loro spalle Engel è stato invece protagonista del secondo incidente decisivo della giornata, tamponando Kelvin van der Linde e mandando il pilota BMW nella ghiaia. La conseguente seconda neutralizzazione ha nuovamente ricompattato il gruppo.
Anche nell’
ultimo restart, Dörr non ha tentennato. L’alfiere della McLaren, con fare da veterano, ha mantenuto il controllo della situazione riuscendo a precedere Preining e Feller sotto la bandiera a scacchi. Per
Dörr si tratta del secondo successo nel DTM, ma questa volta senza dover beneficiare delle penalità altrui
come accaduto in precedenza al Lausitzring.
Cairoli ha concluso quarto, confermandosi tra i protagonisti della seconda gara del Sachsenring grazie a una rimonta di assoluto rilievo. L’italiano del team Emil Frey Racing ha preceduto Engel, che però è stato successivamente penalizzato di 15 secondi per il contatto con van der Linde scivolando, cosi, fino al diciottesimo posto. Penalità che gli è costata punti pesantissimi anche nella corsa al titolo.
Lucas Auer ha così ereditato la quinta posizione davanti al vincitore della gara del sabato Marco Wittmann. Ottava piazza per Thierry Vermeulen che ha preceduto Luca Engstler, il migliore tra i piloti Lamborghini, e l’alfiere della Porsche Buus. Piazzamento in zona punti per entrambi gli italiani
Mirko Bortolotti e
Marco Mapelli, rispettivamente al quattordicesimo e quindicesimo posto con la Lamborghini Temerario GT3.
Domenica 13 settembre 2026, gara 2
1 - Ben Dörr (McLaren 720S GT3) - Dörr - 39 giri
2 - Thomas Preining (Porsche 911 GT3) - Manthey - 1"219
3 - Ricardo Feller (Porsche 911 GT3) - Manthey - 2"021
4 - Matteo Cairoli (Ferrari 296 GT3) - Emil Frey - 2"293
5 - Maro Engel (Mercedes AMG GT3) - Winward - 3"245
6 - Lucas Auer (Mercedes AMG GT3) - Landgraf - 3"565
7 - Marco Wittmann (BMW M4 GT3) - Schubert - 4"460
8 - Thierry Vermeulen (Ferrari 296 GT3) - Emil Frey - 4"687
9 - Luca Engstler (Lamborghini Temerario GT3) - ABT - 5"000
10 - Bastian Buus (Porsche 911 GT3) - Land - 5"588
11 - Maximilian Paul (Lamborghini Temerario GT3) - Grasser - 6"038
12 - Arjun Maini (Ford Mustang GT3) - HRT - 6"331
13 - Finn Wiebelhaus (Ford Mustang GT3) - HRT - 6"442
14 - Mirko Bortolotti (Lamborghini Temerario GT3) - Grasser - 6"847
15 - Marco Mapelli (Lamborghini Temerario GT3) - ABT - 7"197
16 - Timo Glock (McLaren 720S GT3) - Dörr - 7"822
17 - Simon Connor Primm (Audi R8 LMS GT3) - Seyffarth - 7"995
18 - Kelvin van der Linde (BMW M4 GT3) - Schubert - 3 giri
Giro più veloce: Finn Wiebelhaus 1'19"414
Non classificati
Jules Gounon (Mercedes AMG GT3) - Winward
Nicki Thiim (Aston Martin Vantage GT3) - Comtoyou
Tom Kalender (Mercedes AMG GT3) - Landgraf
Nicolas Baert (Aston Martin Vantage GT3) - Comtoyou
Il campionato
1.Preining 197 punti; 2.Engel 185; 3.Wittmann 172; 4.Auer 151; 5.Cairoli 150; 6.Thiim 147; 7.Dörr 123; 8.Maini 116; 9.Gounon 102; 10.Feller 98.