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8 Set [15:09]

Sainz figlio di un dio minore?
La Ferrari non l'ha difeso a Monza

Massimo Costa - XPB Images

Ci sono dei "meme" in giro sui vari social in cui la disfida come se non ci fosse un domani tra Charles Leclerc e Carlos Sainz nel GP di Monza, è protagonista in più modi. Ovviamente, l'oggetto della presa in giro è il pilota monegasco. E sì, perché quello che è accaduto domenica scorsa nei giri finali del Gran Premio di Monza, è stato qualcosa di grottesco. Siamo tutti d'accordo che i piloti devono combattere fino alla bandiera a scacchi, ma lo spettacolo messo in scena dal muretto box Ferrari non è stato propriamente edificante.

Il team principal Frederic Vasseur ha lasciato liberi i suoi due piloti, o meglio, soltanto uno, rischiando tantissimo. Per pochi millimetri non si è verificato un incidente clamoroso che avrebbe portato alla cancellazione di 27 punti fondamentali per la classifica del mondiale costruttori in cui il team italiano si gioca il terzo posto con la Aston Martin, 11 le lunghezze di differenza a favore della Ferrari. Ora, stampa e tv hanno esaltato quel duello all'arma bianca, ma va detto che in caso di contatto tra i due ferraristi, gli stessi avrebbero gridato alla follia del muretto Ferrari e al licenziamento di Vasseur.

L'unico ordine imposto a Leclerc è stato quello di "non rischiare", che vuole dire tutto e niente. Non era un invito a non tentare il sorpasso, ma il suggerimento di provarci se si fosse presentata l'occasione. Senza rischiare... E difatti poco dopo, Leclerc è arrivato a ruote fumanti alla Prima Variante percorsa per l'ultima volta e ci ha provato fino alla Parabolica. Ma perché? Perché questa volontà del team Ferrari nel far sì che Leclerc potesse avere la possibilità di salire sul podio davanti al pubblico Ferrari?

L'unica cosa saggia da fare, era quella di congelare immediatamente le posizioni quando Leclerc ha cominciato ad attaccare Sainz. Prima di tutto per non rischiare uno stupido incidente che avrebbe fatto ridere tutto il mondo con un crollo di immagine senza precedenti, poi per i punti buttati nella ghiaia, come detto sopra. Altro aspetto non meno importante del primo, il congelamento delle posizioni si doveva rendere necessario per rispettare Sainz.

E sì, perché lo spagnolo ha conquistato la pole battendo la imbattibile Red Bull di Max Verstappen, mentre Leclerc si era piazzato terzo in qualifica. Perché Sainz ha condotto fieramente per 15 giri davanti a Verstappen, poi ha fatto altrettanto con Sergio Perez. Ed è sempre stato davanti al compagno di squadra. Aggiungiamo che Sainz è stato davanti a Leclerc anche in tutte e tre le sessioni di prove libere. Secondo nel primo turno (Leclerc 4°), primo nella seconda e terza sessione con Charles sesto e quarto. 

Ecco perché parliamo di mancanza di rispetto: Sainz meritava quel podio, Leclerc no. Quello di Sainz a Monza è stato un totale dominio nei confronti di Leclerc (per di più lo precede anche nella classifica di campionato), ma ci è parso di capire che per qualcuno in Ferrari l'esito finale dovesse essere diverso. A costo di creare un incidente, a costo di provocare una grande ingiustizia nei confronti del poleman. Sainz ha poi messo con grande classe la museruola all'invasato Leclerc che, a sua volta, e dispiace dirlo, non ha avuto neanche lui il minimo rispetto per il compagno di squadra, 

Viene da chiedersi: ma se il mattatore del weekend monzese targato Ferrari fosse stato Leclerc e Sainz alle sue spalle avesse tentato di strappargli la terza posizione con rischiosissimi tentativi di sorpasso, il muretto box sarebbe stato in silenzio? Chissà perché, ci viene da dire di no, anche perché è già accaduto...

Chi comanda in Ferrari? Leclerc?

Che farà Sainz dopo questo trattamento? Il suo contratto scade a fine 2024, ma è sua intenzione potere definire la trattativa prima dell'avvio della prossima stagione. Di certo occorrerà mettere in chiaro che certi scherzetti sarebbe bene non riceverli più. Altrimenti per lui sarebbe più conveniente guardare altrove, magari a quella Audi che a partire dal 2026 avrà sicuramente tanto bisogno di un pilota esperto, intelligente e veloce.