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24 Apr 2017 [18:12]

Sauber-Honda, ormai è fatta

Jacopo Rubino

È atteso in tempi brevi l'annuncio che renderà ufficiale il legame fra Sauber e Honda per la prossima stagione. Il 6 maggio, del resto, è il termine entro cui notificare alla FIA gli abbinamenti team-motore 2018, con la scuderia svizzera destinata a diventare una sorta di realtà satellite: la power unit giapponese arriverà gratuitamente, bilanciata dalla possibilità di far debuttare in Formula 1 un giovane pilota del Sol Levante come Nobuharu Matsushita o Nirei Fukuzumi, oggi rispettivamente in F.2 e GP3.

Rientrata nella categoria regina dal 2015, la Honda è stata sin qui partner esclusivo della McLaren, che da contratto può esercitare il veto su altre forniture. Il vecchio patron Ron Dennis si è sempre opposto a questa prospettiva, ma il rinnovamento ai vertici ha fatto cadere molti ostacoli. Anzi, la Sauber dovrebbe addirittura montare la trasmissione realizzata a Woking. "Per anni Dennis ha negato alla Honda di lavorare con un altro team, ma ora non è più qui", aveva sottolineato qualche giorno fa una fonte McLaren al magazine Speedweek. "Daremo il nostro aiuto nel trovare un cliente", ha invece anticipato il direttore sportivo Eric Boullier al quotidiano Blick, sempre ben informato sulle vicende Sauber. Le parole del manager francese sono decisamente significative. "Quest'anno non era possibile, ci saremmo tutti indeboliti, ma adesso le cose sono cambiate".

L'operazione consentirebbe alla Honda di accelerare lo sviluppo del proprio V6 ibrido, sempre bersagliato dai problemi, raddoppiando la quantità di dati e feedback disponibili. La Sauber dal canto suo andrebbe a chiudere il lungo rapporto da cliente Ferrari, che dura dal 1997. L'unica eccezione è stata la parentesi fra il 2006 e il 2009, durante la proprietà BMW. Per questa stagione la scelta è stata quella di mantenere la power unit di Maranello in configurazione 2016: una mossa che ha consentito un risparmio economico, e di velocizzare la progettazione della macchina.

Alla lunga, in ogni caso, il gap nei confronti della concorrenza più evoluta si farà sentire e bisognerà conviverci: a meno di realizzare una versione B della C36, infatti, non sarà possibile effettuare un upgrade. Quello del 2017 a Hinwil è insomma da vivere come un campionato di transizione, prima di inaugurare una nuova partnership.
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