FIA Formula 3

ANTEPRIMA
Sorpresa Maccagnani al Madring
Sarà con Rodin al posto di Ho

Massimo CostaGhiotta novità per i colori italiani nel campionato di Formula 3. Italiaracing ha saputo che nell'ultimo ap...

Leggi »
altre

A2RL, dentro la Dallara EAV-26:
la monoposto a guida autonoma

Michele Montesano A prima vista sembra una monoposto da corsa come tante alte. Ma per capire davvero la portata tecnologica ...

Leggi »
World Endurance

Shwartzman torna in Hypercar
Dal prossimo anno approda in Peugeot

Michele Montesano Il piano di riscossa della Peugeot nel FIA WEC passa anche dai piloti. Dopo aver visto la nuova 9X8 LMH in...

Leggi »
formula 1

Monza tempio della velocità?
Non per questa Formula 1...

Massimo CostaCi hanno riempito la testa con la solita retorica di Monza Tempio della Velocità. Bello, tutto molto bello. Ci ...

Leggi »
formula 1

Red Bull e Racing Bulls confermano
Lawson e Tsunoda anche al Madring

Davide Attanasio - XPB Images "Dopo aver gareggiato per il team a Zandvoort e a Monza, Liam continuerà a guidare al fia...

Leggi »
formula 1

Questo Antonelli non lo si ferma
Puntare al Mondiale è cosa concreta

Massimo Costa - XPB Images Sette vittorie, 14 podi, 6 pole, 9 partenze dalla prima fila. Gran Premi disputati? 37. Età? 20 a...

Leggi »
6 Nov 2016 [10:45]

Shanghai - Gara
Porsche campione costruttori

Jacopo Rubino

Questa edizione World Endurance Championship emette il primo grande verdetto: la Porsche si conferma campione costruttori, sulla stessa pista dove un anno fa aveva ottenuto la corona 2015. A Shanghai arriva un'altra vittoria per Mark Webber, Timo Bernhard e Brendon Hartley, a segno per la quarta volta negli ultimi cinque round, proseguendo il recupero da un avvio di campionato da dimenticare. È stata una gara autoritaria per l'equipaggio campione uscente, partito dalla pole: solo al via Sebastien Buemi era riuscito a scavalcare Hartley, ma il neozelandese dopo poche curve è riuscito a riportarsi davanti.

Il tutto appena prima della fase di safety-car chiamata dal crash fra la vettura di Matias Beche e l'incolpevole Richie Stanaway. Alla ripresa, la 919 numero 1 è stata quindi in grado di staccare le altre LMP1 ufficiali, coinvolte invece in alcune belle battaglie. Se il "Mondiale Marche" è stato assegnato, resta invece aperto il discorso fra i piloti: a Romain Dumas, Marc Lieb e Neel Jani non è infatti bastato il quarto posto per chiudere i giochi in anticipo, finendo infatti dietro alle due Toyota. Con un po' di normale gioco di squadra, in piazza d'onore è giunto il trio più accreditato in graduatoria formato da Stephane Sarrazin, Mike Conway e Kamui Kobayashi. Il giapponese ha prevalso in una divertente bagarre contro la Porsche #2, facendosi anche largo fra i doppiati. Peccato però per le due forature subite, senza le quali persino il successo non sarebbe stato impossibile. Terzo posto invece per il già citato Buemi insieme a Anthony Davidson e Kazuki Nakajima.

Al contrario, è stata senza dubbio una giornata no per Audi, che ha visto le due R18 frenate da alcuni inconvenienti. Lucas Di Grassi, Loic Duval e Oliver Jarvis hanno perso tempo prezioso ad ogni rifornimento per problemi al bocchettone, mentre Marcel Fassler, Andre Lotterer e Benoit Treluyer hanno patito noie al sistema pneumatico a causa di un contatto in cui è incappato il francese. Con chi? Proprio con Jarvis... Scivolati persino fuori dalla top 10, i tre alfieri della #7 hanno poi preso la sesta posizione che rappresenta il minimo sindacale.

Settimo posto solitario per la Bykolles di Trummer/Webb/Kaffer, unica LMP1 privata superstite viste le peripezie vissute dai rivali di casa Rebellion, mentre a imporsi sul velluto in LMP2 è stata la Oreca del team G-Drive guidata da Will Stevens, Roman Rusinov e Alex Brundle, i quali hanno preceduto il nostro Antonio Giovinazzi. Il pugliese leader della GP2 Series era al volante della Ligier dell'Extreme Speed insieme a Sean Gelael e al debuttante Tom Blomqvist. Il titolo di categoria è intanto andato nelle mani di Gustavo Menezes, Nicolas Lapierre e Stephane Richelmi, portacolori della Signatech Alpine, a cui è stato sufficiente il quarto posto di classe amministrando dietro agli antagonisti Gonzalez/Albuquerque/Senna, i quali hanno recuperato dopo un drive-through.

Doppietta Ford in GTE-Pro, con la vittoria di Harry Tincknell e Andy Priaulx davanti alla vettura gemella di Stefan Mucke e Olivier Pla, incappati durante la loro marcia una foratura lenta. Dopo le polemiche post-qualifica per i correttivi improvvisi sul balance of performance, le Ferrari si sono viste "restituire" gli 8 millibar di pressione del turbo: le 488 sono apparse forse più competitive, ma non al punto di lottare alla pari con le coupé americane. È quindi maturato un terzo posto per Gianmaria Bruni e James Calado, mentre sono stati ben sfortunati Davide Rigon e Sam Bird, quinti tra una foratura nelle prime fasi e un drive-through scontato per un fissaggio delle cinture non corretto. In ogni caso, si avvicina il titolo costruttori per il Cavallino. Successo targato Aston Martin in GTE-Am, con Mathias Lauda, Pedro Lamy e Paul Dalla Lana che hanno che hanno avuto la meglio sulla Porsche di Ried/Henzler/Camathias e sulla Ferrari di Perrodo/Collard/Aguas.

Domenica 6 novembre 2016, gara

1 - Bernhard/Webber/Hartley (Porsche 919) - Porsche - 195 giri 6'00'27"901
2 - Sarrazin/Conway/Kobayashi (Toyota TS050) - Toyota - 59"785
3 - Davidson/Buemi/Nakajima (Toyota TS050) - Toyota - 1'06"038
4 - Dumas/Jani/Lieb (Porsche 919) - Porsche - 1'40"855
5 - Di Grassi/Duval/Jarvis (Audi R18) - Audi - 3 giri
6 - Fässler/Lotterer/Tréluyer (Audi R18) - Audi - 14
7 - Trummer/Webb/Kaffer (CLM P1/01) - Bykolles - 14
8 - Rusinov/Stevens/Brundle (Oreca 05) - G-Drive - 15
9 - Giovinazzi/Blomqvist/Gelael (Ligier JSP2) - Extreme Speed - 16
10 - Gonzalez/Albuquerque/Senna (Ligier JSP2) - Morand - 16
11 - Menezes/Lapierre/Richelmi (Alpine A460) - Signatech Alpine - 16
12 - Dalziel/Derani/Cumming (Ligier JSP2) - Extreme Speed - 16
13 - Minassian/Mediani/Aleshin (BR01) - SMP - 18
14 - Petrov/Ladygin/Shaitar (BR01) - SMP - 18
15 - Cheng/Tung/Chatin (Alpine A460) - Alpine - 19
16 - Rao/Bradley/Lynn (Oreca 05) - Manor - 21
17 - Priaulx/Tincknell (Ford GT) - Ganassi - 25
18 - Mücke/Pla (Ford GT) - Ganassi - 25
19 - Bruni/Calado (Ferrari 488 GTE) - AF Corse - 25
20 - Thiim/Sørensen (Aston Martin Vantage) - Aston Martin - 25
21 - Rigon/Bird (Ferrari 488 GTE) - AF Corse - 27
22 - Lietz/Christensen (Porsche 911 RSR) - Proton - 27
23 - Dalla Lana/Lamy/Lauda (Aston Martin Vantage) - Aston Martin - 29
24 - Tuscher/Kraihamer/Imperatori (Rebellion R-One) - Rebellion - 29
25 - Ried/Henzler/Camathias (Porsche 911 RSR) - KCMG - 29
26 - Perrodo/Collard/Aguas (Ferrari 458) - AF Corse - 29
27 - Al Qubaisi/Heinemeier/Long (Porsche 911 RSR) - Proton - 29
28 - Ragues/Taylor/Brandela (Corvette C7) - Larbre - 31
29 - Wainwright/Carroll/Barker (Porsche 911 RSR) - Gulf - 31

Giro più veloce: Brendon Hartley 1'45"935

Ritirati
2° giro - Stanaway/Turner
1° giro - Graves/Gonzalez/Beche

Il campionato
1.Lieb/Jani/Dumas 152 punti; 2.Conway/Sarrazin/Kobayashi 135; 3.Jarvis/Di Grassi/Duval 121,5; 4.Webber/Hartley/Bernhard 108,5; 5.Lotterer/Fassler 86
CetilarFORMULA MEDICINEDALLARA