14 Mar 2026 [10:40]
Shanghai, gara 1
Vittoria di Gademan, Larsen fuori
Eva Surian
Nina Gademan come a Zandvoort 2025. L’olandese, ha vinto la prima gara della stagione della F1 Academy sul circuito di Shanghai, firmando il suo secondo successo nella serie femminile. Un trionfo costruito e ben difeso dalla pilota supportata dal team di F1 Alpine, che per tutti i 13 giri in programma, ha dovuto domare la rookie Natalia Granada alla caccia della sua prima vittoria in monoposto. Poi, una brillante Emma Felbermayer ha sorpreso Rafaela Ferreira nel finale, conquistando il terzo gradino del podio.
Ma andiamo per gradi. Scattata dalla prima piazzola della griglia di partenza (il regolamento prevede per gara 1 il ribaltamento delle prime otto posizioni segnate in qualifica), Gademan ha coperto l’interno di curva 1 per chiudere su Granada partita subito all'ìattacco. Una corsa mai in solitaria e sempre accompagnata dalla costante presenza sugli specchietti retrovisori della Tatuus F4-T421 targata Prema.
Dal canto suo, in più occasioni la spagnola ha cercato di sorprendere Gademan, invano, dovendosi accontentare del secondo posto. Un ottimo esordio, comunque, per la pilota supportata dalla multinazionale Sephora alla sua prima esperienza in F1 Academy.
A rubare la scena negli ultimi giri è stata la veterana Felbermayer, supportata dal team di F1 Audi. Scattata dalla sesta piazza, l’austriaca era già risalita al via in quinta posizione, superando Lisa Billard ferma sulla griglia. Sino al giro 10, Felbermayr è rimasta iin scia della compagna di squadra, Payton Westcott. Poi, un lungo della californiana in curva 14 ha agevolato il sorpasso e, così, la 19enne si è trovata ad un passo dal podio.
All’ultimo giro, Felbermayr ha sferrato il colpo vincente su Rafaela Ferreira, tagliando il traguardo in terza posizione. La pilota del team Campos, dal canto suo, può dirsi soddisfatta dela quarta posizione, considerando che nel 2025 il miglior risultato assoluto segnato è stata una P5 proprio a Shanghai.
A seguire in quinta piazza, Alisha Palmowski, polegirl del venerdì. Scattata dall’ottava piazzola, la pilota britannica ha potuto giovare dagli errori commessi dalle avversarie per rimontare grazie alla scarsa partenza di Billard, l’ingenuità di Alba Larsen coinvolta in un contato con Felbermayer, al lungo in curva 14 di Westcott al decimo giro. Ma la vera sfida di Palmowski arriverà in gara 2, chiamata a proteggere la prima posizione da un’Alba Larsen che scatterà seconda e che in gara 1 ha dimostrato di avere gran passo.
Il vero colpo di scena della gara è arrivato proprio con la danese. Nella lotta con Flebermayr per la quinta posizione, la pilota che veste da quest’anno i colori Ferrari, ha urtato il posteriore della Tatuus targata Prema. Ala anteriore rotta e ultima posizione, a 51 secondi dalla capoclassifica. Un esordio tutto in salita per Larsen, chiamata a limitare i danni in gara 2.
Ha chiuso sesta la sopracitata Westcott per il team Prema. Mentre, è un inizio sottotono quello di Ella Lloyd, tra le favorite alla lotta per il campionato ma solo settima al traguardo. Già nella qualifica del venerdì, la britannica non è riuscita a trovare il connubio perfetto tra la pista e la sua monoposto targata Rodin. Scattata dalla quinta fila, Lloyd ha percorso più della metà della corsa negli scarichi della monoposto di Billard, trovando la porta aperta solo sul finale.
Anche l’avvio della 16enne del team ART non ha appagato le aspettative. Uno stallo alla partenza le è stato fatale, venendo prontamente risucchiata dalle avversarie. Tuttavia, la normanna è stata molto abile a difendere quell’unico punto che l’ottavo piazzamento offre in gara 1. Ma se la prestazione di Lloyd disillude considerando che è alla sua seconda stagione nella serie femminile, il guizzo mancato di Billard al via può essere giustificato dalla sua inesperienza nella categoria, nonostante la sua partecipazione alla F4 francese.
C’è un clima bollente, invece, in casa Hitech. Sorpassi e controsorpassi sono andati in scena nelle retrovie tra le compagne di squadra Rachel Robinson e Ava Dobson per la nona e decima posizione. Ad avere la meglio nel duello è stata la scozzese, supportata dalla nota azienda di abbigliamento tedesca Puma.
A seguire, Ella Stevens (Rodin), Megan Bruce (Campos) e Jade Jacquet (ART) rispettivamente in undicesima, dodicesima e tredicesima posizione. Problemi, invece, per Mathilda Paatz, al volante della monoposto targata Prema tinteggiata dai colori del team Aston Martin. Un contatto con la wild card Shi Wei l’ha costretta ad un cambio dell’ala anteriore ai box. Tuttavia, nessuna investigazione è stata avanzata per l’incidente. Hanno chiuso la classifica Esmee Kostrman (MP Motorsport), Kaylee Countryman (ART) e la sopracitata Wei (Hitech).
Sabato 14 marzo 2026, gara 1
1 - Nina Gademan – MP Motorsport – 13 giri in 28’49’’109
2 - Natalia Granada – Prema – 0’’624
3 - Emma Felbermayr – Rodin – 2’’553
4 - Rafaela Ferreira – Campos – 3’’067
5 - Alisha Palmowski – Campos – 4’’442
6 - Payton Westcott – Prema – 3’’834
7 - Ella Lloyd – Rodin – 4’’728
8 - Lisa Billard – ART – 5’’174
9 - Ava Dobson – Hitech – 5’’911
10 - Rachel Robertson – Hitech – 6’’687
11 - Ella Stevens – Rodin – 8’’026
12 - Megan Bruce – Campos – 9’’013
13 - Jade Jacquet – ART – 9’’637
14 - Mathilda Paatz – Prema – 10’’520
15 - Emsee Kosterman – MP Motorsport – 14’’013
16 - Kaylee Countryman – ART – 14’’679
17 - Shi Wei – Hitech – 20’’813
18 - Alba Larsen - MP Motorsport – 51’’083
Il campionato
1.Gademan 10; 2. Granada 8; 3. Felbermayr 6; 4. Ferreira 5; 5. Palmowski 4; 6. Westcott 3; 7. Lloyd 2; 8. Billard 1