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19 Apr 2014 [20:26]

Silverstone - Gara
Vittoria col botto di Gommendy-Badey-Thiriet


Marco Cortesi

Si è chiusa col botto e con una strepitosa battaglia la 4 Ore di Silverstone, prima tappa della European Le Mans Series 2014. A prevalere è stata la Morgan-Nissan del team Thiriet condotta da Pierre Thiriet, Ludovic Badey e Tristan Gommendy. Primo attore nel successo è stato proprio quest’ultimo che, con poco più di 20 minuti al termine e dopo una lunga "caution", ha inseguito e sorpassato il leader Michel Frey nonostante l’avversario montasse gomme molto più fresche.

Momento centrale e decisivo è stato però l’incidente che ha causato la neutralizzazione. A causa di un’incomprensione con Michele Rugolo, Simon Dolan è finito fuori pista e poi violentemente nelle barriere dell’Hangar Straight quando si trovava nettamente in testa. Demolita la Zytek del team Jota che aveva dominato le prime tre ore di gara: dopo una fuga iniziale di Albuquerque, Dolan, costretto dal regolamento a guidare per oltre due ore in quanto unico pilota “silver” dell’equipaggio, aveva mantenuto la testa con un ritmo impressionante... fino al momento del botto. Non è nemmeno riuscito a salire in vettura il poleman Harry Tincknell, mentre si riporta che Dolan è stato dimesso dal centro medico dell'autodromo.

Al secondo posto, ha terminato Frey, in coppia con Franck Mailleux, bravo a tenere a bada un aggressivo Gary Hirsch negli ultimi giri. Con lo svizzero sono saliti sul terzo gradino del podio Christian Klien e Romain Brandela. Più lontana la Zytek di Tom Kimber-Smith, Chris Dyson e del giovanissimo Matt McMurry, solo sedicenne e a sua volta costretto, in quanto unico non professionista a guidare per gran parte della corsa. Stessa situazione in casa Alpine, con Paul-Loup Chatin quinto insieme a Oliver Webb e Nelson Panciatici.

In classe GTE a tagliare il traguardo per primo è stato Rugolo, che ha sopravanzato nel finale Andrea Bertolini, involandosi verso la vittoria e portando al successo l’AF Corse insieme a Duncan Cameron e Matt Griffin. Eccellente anche la performance dell’irlandese. Nulla da fare per la 458 del team SMP che Bertolini divideva con Viktor Shaitar e Sergey Zlobin, mentre al terzo posto si è piazzata la Porsche IMSA di Nicolas Armindo, Raymond Narac e del pilota-musicista transalpino David Hallyday. Hanno perso terreno coi rispettivi gentleman al volante le Ferrari di team JMW e Kessel.

Tra le vetture GT3 a prevalere è stata la Ferrari 458 del Team Ukraine, che ha visto Alessandro Pier Guidi protagonista di un’altra prova maiuscola insieme a Sergey Chukanov e Andrii Kruglyk. La squadra di Ruslan Tsyplakov ha dominato una corsa che ha avuto prima del via il suo colpo di scena maggiore. A causa di una perdita d’olio infatti, non ha potuto prendere il via la Ferrari SMP che con Luca Persiani aveva centrato la pole. Sul podio è salita la vettura gemella di Olivier Beretta, David Markozov e Anton Ladygin, mentre al terzo posto si è piazzato il trio danese Laursen-Mak-Magnussen sempre su Ferrari. Quarta la BMW Z4 di Machitsk-Sardarov-Cocker.

Da segnalare le numerose penalità distribuite dai commissari sia per partenza anticipata (5 vetture) che per i limiti della pista: molti piloti, in particolare nelle classi GT, si sono trovati sorpresi dalle nuove e restrittive regole della federazione inglese, che vieta di superare cordoli o linee bianche anche con una sola ruota.

Sabato 19 aprile 2014, gara

1 - Thiriet-Badey-Gommendy (Morgan-Nissan) – TDS - 118 giri
2 - Frey-Mailleux (Oreca 03-Judd) - Race Performance - 3”828
3 - Klien-Hirsch-Brandela (Morgan-Judd) – Morand - 4”731
4 - KimberSmith-Dyson-McMurry (Zytek Z11SN-Nissan) - Greaves - 14”388
5 - Chatin-Panciatici-Webb (Alpine A450-Nissan) – Signatech - 55”068
6 - Littlejohn-Wells-Walker (Zytek Z11SN-Nissan) – Greaves - 1’00”569
7 - Capillaire-Charouz (Oreca 03-Nissan) – Loeb - 2 giri
8 - Gonzalez-Kapadia-Chandhok (Oreca 03-Nissan) – Murphy - 6 giri
9 - Cameron-Griffin-Rugolo (Ferrari 458) - AF Corse - 6 giri
10 - Bertolini-Shaitar-Zlobin (Ferrari 458) – SMP - 6 giri
11 - Narac-Armindo-Hallyday (Porsche 997) – IMSA - 7 giri
12 - Yacaman-Ihara (Morgan-Judd) - Larbre - 7 giri
13 - Talkanitsa-Talkanitsa-Kaffer (Ferrari 458) - AF Corse - 7 giri
14 - McKenzie-Richardson-Zampieri (Ferrari 458) – JMW - 7 giri
15 - Perazzini-Cioci-Lyons (Ferrari 458) - AF Corse - 8 giri
16 - Barthez-Pons-Ayari (Ferrari 458) – Sofrev - 8 giri
17 - Goethe-Hall-Brown (Aston Martin Vantage) – Gulf - 8 giri
18 - Kruglyk-Chukanov-Pier Guidi (Ferrari 458 GT3) - Team Ukraine - 9 giri
19 - Beretta-Markozov-Ladygin (Ferrari 458 GT3) – SMP - 9 giri
20 - Magnussen-Laursen-Mac (Ferrari 458 GT3) - Formula Racing - 9 giri
21 - Perrodo-Crubilé-Collard (Porsche 997 R) – Crubile - 9 giri
22 - Wainwright-Carroll-Barker (Porsche 997) – Gulf - 9 giri
23 - Broniszewski-Piccini-Frezza (Ferrari 458) – Kessel - 10 giri
24 - Machitski-Sardarov-Cocker (BMW Z4) – Barwell - 10 giri
25 - Gonzalez-Ajlani-Brundle (McLaren MP4-12C) – ART - 11 giri
26 - Hassid-Parisy-Lombard (Audi R8) – Loeb - 11 giri
27 - Korjus-Demoustier-Goudy (McLaren MP4-12C) – ART - 11 giri
28 - Perera-Dermont-Laserre (Porsche 997 R) – Almeras - 11 giri
29 - Van Splunteren-Soulet-Vannelet (Porsche 997 R) – Prospeed - 11 giri
30 - Rasmussen-Lind (Ferrari 458 GT3) - AF Corse - 12 giri
31 - Maris-Merlin-Helary (Porsche 997) – IMSA - 12 giri
32 - Bourret-Gibon-Belloc (Ferrari 458 GT3) – Sofrev - 12 giri
33 - Aluko-Kemenater-Cressoni (Ferrari 458) – Kessel - 14 giri
34 - De Leener-Sbirrazzuoli (Ferrari 458 GT3) - AF Corse - 16 giri
35 - Mallegol-Blank-Bachelier (Ferrari 458 GT3) - AF Corse - 16 giri
36 - Dolan-Tincknell-Albuquerque (Zytek Z11SN-Nissan) – Jota - 21 giri
37 - Schell-Leutwiler-Coleman (Morgan-Nissan) – Pegasus - 44 giri

Non partiti
Ladygin-Basov-Persiani (Ferrari 458 GT3) – SMP
Cetilar