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7 Mag [20:23]

Spa - Gara: Toyota emerge dal caos
Ferrari torna a vincere in GT

Michele Montesano

Pioggia, safety car, 3 bandiere rosse, numerose Full Course Yellow e bagarre in pista, lo spettacolo non è di certo mancato nella 6 Ore di Spa. Il secondo atto del FIA WEC ha visto emergere dal caos la Toyota GR010 Hybrid di Kamui Kobayashi, Mike Conway e Josè Maria Lopez. Ma per i campioni in carica la gara non è stata di certo una passeggiata, soprattutto nella prima frazione. Strepitoso successo casalingo in LMP2 per il Team WRT, grazie ad un’incredibile Robin Frijns coadiuvato da René Rast e Sean Gelael. In LMGTE Pro vittoria insperata e decisa negli ultimi giri per la Ferrari 488 GTE di Alessandro Pier Guidi e James Calado.



Allo spegnimento dei semafori il poleman Oliver Pla ha mantenuto la Glickenhaus al comando delle operazioni (nella foto sopra). Il francese è riuscito a tenere a bada le due Toyota nella prima mezz’ora di gara, per poi arrendersi dapprima a Sebastien Buemi e poi a Conway. Quarta e decisamente più staccata l’Alpine, alle prese con circa 27 CV in meno per via delle nuove normative del BoP. Con le prime posizioni consolidate a sparigliare le carte è stato Miro Konopka. Nel corso della seconda ora, il pilota dell’ARC Bratislava ha toccato la ghiaia in uscita di Fagnes perdendo il controllo della sua LMP2 per poi andare ad impattare violentemente contro le barriere. La direzione gara, dopo aver fatto entrare la vettura di sicurezza, ha optato per l’esposizione della bandiera rossa.

Come da copione, la pioggia non si è fatta attendere sulle Ardenne. Al restart, avvenuto sotto regime di safety car, Buemi ha accusato dei problemi sulla sua Toyota. Lo svizzero si è accostato sul rettilineo del Kemmel per tentare un ripristino del sistema ibrido, salvo poi ritirarsi definitivamente pochi metri dopo alla curva Campus. La pioggia battente ha costretto tutti i piloti a rientrare ai box per montare le gomme da bagnato rimescolando la classifica generale. Il drenaggio del manto stradale non ottimale, per via di alcuni tratti recentemente riasfaltati, ha spinto i commissari a sospendere nuovamente le ostilità.



Il trenino delle vetture è ripartito dietro la safety car con Frijns al comando delle operazioni. Nonostante al volante di una LMP2, il pilota del team WRT è riuscito a mantenere incredibilmente la prima posizione anche alla ripresa della gara. La pioggia ha indubbiamente giocato a favore dell’olandese in grado di tenere testa alla Toyota di Kobayashi e alla Glickenhaus di Pipo Derani. L’asfalto viscido però ha tratto in inganno Alex Brundle che, sbattendo contro le barriere di Les Combes, ha causato la terza bandiera rossa.

Allo scoccare della quarta ora, ripresa nuovamente la gara, sia la Toyota che la Glickenhaus sono riuscite ad avere la meglio sulla LMP2 di Frijns. L’asfalto che si è man mano asciugato e le numerose Full Course Yellow hanno tratto in inganno Derani (sopra) che, per un’incomprensione con il box, ha montato le slick. La scelta non si è rivelata efficace con la Glickenhaus che è scivolata al nono posto assoluto. Ad approfittarne è stata l’Alpine che, grazie al secondo posto finale, mantiene la leadership di campionato.



Straripante la prestazione di Frijns che ha trainato verso il successo in LMP2 il Team WRT (sopra). Balzato al comando nel corso della seconda bandiera rossa, l’olandese sulla pioggia ha mostrato un passo inarrivabile anche per le LMH. È toccato poi a Rast e Gelael, non con qualche brivido di troppo, completare una gara impeccabile per la compagine belga. La squadra diretta da Vincent Vosse ha festeggiato la doppietta grazie a Ferdinand Habsburg, Rui Andrade e Norman Nato che hanno conquistato il secondo gradino del podio con i colori del Realteam By WRT.

Terzo posto per l’Oreca griffata Jota di Roberto Gonzales, Antonio Felix da Costa e Will Stevens che hanno avuto la meglio sul Team Penske e le due United Autosports. Top 10 assoluta, e settimo posto di classe, per il Team Prema. Lorenzo Colombo si è reso protagonista di uno stint ricco di sorpassi che l’hanno portato al quarto posto assoluto. Purtroppo Louis Deletraz non è riuscito a concretizzare il risultato danneggiando l’avantreno nel suo turno di guida. Nonostante uno stop and go di 3 minuti, per non aver rispettato le procedure in regime di safety car, l’equipaggio AF Corse composto da Alessio Rovera, François Perrodo e Nicklas Nielsen è riuscito ad ottenere la seconda vittoria in classe LMP2 ProAm.



La battaglia fra Ferrari e Porsche in LMGTE Pro si è decisa negli ultimi 10 minuti. La squadra italiana è riuscita ad approfittare delle condizioni meteo mutevoli per compensare l’inferiorità della 488 GTE. La prima bandiera rossa ha permesso ai piloti di AF Corse di passare alle gomme rain con Miguel Molina che è balzato al comando. Antonio Fuoco ha condotto la prima metà di gara per poi cedere la posizione al più veloce Pier Guidi (sopra). Con pista asciutta, la Porsche di Kevin Estre e Michael Christensen è riuscita a colmare il divario dalle Ferrari. Nell’ultima mezz’ora Il danese ha dapprima superato Fuoco, terzo al traguardo, per poi mettersi in scia di Calado. Dopo l'ultima Full Course Yellow, e con 10 minuti allo scadere della gara, il britannico della Ferrari però è riuscito a contenere il pressing del danese fino alla bandiera a scacchi.

Quarto posto per la Corvette di Tommy Milner e Nick Tandy. Mentre la lotta fratricida in casa Porsche ha messo immediatamente fuori gioco il poleman Gianmaria Bruni. L’italiano è stato toccato da Estre nei primi metri di gara, dopo essere arrivato a ruote bloccate a La Source. La 911 RSR di Bruni ha subito la foratura alla posteriore sinistra costringendo il romano a rientrare ai box e ad una gara tutta in salita.



Anche la LMGTE Am ha visto numerosi cambi al vertice. A spuntarla è stata la Porsche del Dempsey-Proton Racing (sopra). Il trio Christian Ried, Harry Tincknell e Sebastian Priaulx è riuscito ad approfittare delle vicissitudini che hanno colpito l’Aston Martin del poleman Ben Keating affiancato da Marco Sorensen ed Henrique Chaves. Gradino più basso del podio per l’altra GT inglese di Paul Dalla Lana, David Pittard e Nicky Thiim. Quarto posto per la Ferrari AF Corse dell’ottimo Francesco Castellacci, seguita dalla Porsche Project 1 del nostro Matteo Cairoli.

Sabato 7 maggio 2022, gara

1 - Conway/Kobayashi/Lopez (Toyota GR010-Hybrid) - Toyota - 103 giri - 6h00'31"052
2 - Negrão/Lapierre/Vaxiviere (Alpine A480-Gibson) - Alpine - 27"473
3 - Gelael/Frijns/Rast (Oreca 07-Gibson) - WRT - 1'06"185
4 - Andrade/Habsburg/Nato (Oreca 07-Gibson) - Realteam WRT - 1'40"676
5 - Gonzalez/da Costa/Stevens (Oreca 07-Gibson) - Jota - 1'48"571
6 - Cameron/Collard/Nasr (Oreca 07-Gibson) - Penske - 1'57"610
7 - Hanson/Owen/Albuquerque (Oreca 07-Gibson) - United Autosports - 1'57"901
8 - Lynn/Jarvis/Pierson (Oreca 07-Gibson) - United Autosports - 1 giro
9 - Derani/Dumas/Pla (Glickenhaus 007 LMH) - Glickenhaus - 1 giro
10 - Kubica/Deletraz/Colombo (Oreca 07-Gibson) - Prema - 1 giro
11 - Pier Guidi/Calado (Ferrari 488 GTE Evo) - AF Corse - 1 giro
12 - Estre/Christensen (Porsche 911 RSR) - Porsche GT Team - 1 giro
13 - Fuoco/Molina (Ferrari 488 GTE Evo) - AF Corse - 1 giro
14 - Wadoux/Ogier/Milesi (Oreca 07-Gibson) - Richard Mille - 2 giri
15 - Perrodo/Nielsen/Rovera (Oreca 07-Gibson) - AF Corse - 2 giri
16 - Müller/Cullen/Bourdais (Oreca 07-Gibson) - Vector - 2 giri
17 - Thomas/Allen/Binder (Oreca 07-Gibson) - Algarve Pro - 2 giri
18 - Milner/Tandy (Chevrolet Corvette C8.R) - Corvette - 2 giri
19 - J.Lahaye/M.Lahaye/Heriau (Oreca 07-Gibson) - Ultimate - 3 giri
20 - Bruni/Lietz (Porsche 911 RSR) - Porsche GT Team - 3 giri
21 - Ried/Priaulx/Tincknell (Porsche 911 RSR) - Dempsey-Proton - 4 giri
22 - Keating/Chaves/Sorensen (Aston Martin Vantage AMR) - TF Sport - 4 giri
23 - Dalla Lana/Pittard/Thiim (Aston Martin Vantage AMR) - Northwest - 4 giri
24 - Flohr/Castellacci/Cassidy (Ferrari 488 GTE Evo) - AF Corse - 4 giri
25 - Cairoli/Pedersen/Leutwiler (Porsche 911 RSR) - Project 1 - 4 giri
26 - Wainwright/Pera/Barker (Porsche 911 RSR) - GR Racing - 5 giri
27 - Hoshino/Fujii/Fagg (Aston Martin Vantage AMR) - D'Station - 6 giri
28 - Schiavoni/Cressoni/Fisichella (Ferrari 488 GTE Evo) - Iron Lynx - 6 giri
29 - Poordad/Lindsey/Heylen (Porsche 911 RSR) - Dempsey-Proton - 7 giri
30 - Frey/Pin/Nielsen (Ferrari 488 GTE Evo) - Iron Dames - 7 giri
31 - Mann/Ulrich/Vilander (Ferrari 488 GTE Evo) - AF Corse - 9 giri
32 - Dezoteux/Ragues/Aubry (Ferrari 488 GTE Evo) - Spirit of Race - 12 giri

Giro più veloce: Oliver Pla 2'02"771

Ritirati
Iribe/Millroy/Barnicoat (Porsche 911 RSR) - Project 1
Rasmussen/Jones/Aberdein (Oreca 07-Gibson) - Jota
Smiechowski/Brundle/Gutierrez (Oreca 07-Gibson) - Inter Europol
Buemi/Hirakawa/Hartley (Toyota GR010-Hybrid) - Toyota
Konopka/Viscaal/van der Helm (Oreca 07-Gibson) - ARC Bratislava

Il campionato
1.Negrão/Lapierre/Vaxiviere 57 punti; 2.Dumas/Pla 39; 3.Buemi/Hirakawa/Hartley 27; 4.Conway/Kobayashi/Lopez 25; 5.Briscoe 23; 6.Derani 16.

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