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4 Set 2019 [7:45]

Spa: il ritorno alle via di fuga in ghiaia
a Eau Rouge e Raidillon era già previsto

Jacopo Rubino - Photo4

Il tragico incidente in F2 costato la vita ad Anthoine Hubert ha fatto emergere un interrogativo. Il circuito di Spa, l'università dell'automobilismo, è davvero adeguato o abbiamo assistito a una fatalità che poteva capitare ovunque? "È stato un episodio sfortunato, e ci ricorda che il rischio non può essere azzerato", ha sottolineato la responsabile Nathalie Maillet all'agenzia di stampa belga. "L'autodromo ha sempre lavorato sodo a stretto contatto con la FIA per la sicurezza. Ora attenderemo i risultati dell'investigazione per capire le esatte cause".

Soprattutto da quando è diventato un impianto permanente, nel 2007, il tracciato delle Ardenne è cresciuto moltissimo nei suoi standard, con vie di fuga ormai paragonabili alle altre piste. Ma qualcuno sostiene che il tremendo impatto non avrebbe avuto le stesse conseguenze, se la via di fuga in uscita dal Raidillon fosse stata in ghiaia e non in asfalto. La monoposto di Hubert, una volta contro le barriere, forse non sarebbe tornata in traiettoria per venire centrata da quella di Juan Manuel Correa, in una somma di circostanze sfavorevoli.

Si tratta di un caso, ma il ritorno della ghiaia all'esterno di Eau Rouge e Raidillon è già programmato entro il 2022. L'agenzia di stampa belga, infatti, ha ricordato del piano in atto per ottenere l'omologazione di Grado C da parte della FIM, l'equivalente motociclistico della FIA. L'obiettivo, di cui la stampa locale parlava nei mesi scorsi, è addirittura quello di accogliere la MotoGP nel 2024. "Non ci saranno cambiamenti sulla pista in sé al Raidillon, ma di certo allestiremo delle vie di fuga in ghiaia. Le esigenze del motociclismo sono più severe, ma questi aggiornamenti saranno di beneficio anche per le auto", ha spiegato la Maillet. "Attualmente, stiamo discutendo su dove posizionare la ghiaia, con quale profondità e se debba coprire l'intera lunghezza delle curve".

Michael Masi, direttore di gara della Formula 1, ha comunque difeso le attuali caratteristiche. "Non è una cattiva via di fuga, e in realtà è l'uscita dai box per l'altra pit-lane (attualmente usata ad esempio per la 24 Ore, ndr). Non bisogna generalizzare", ha affermato l'australiano.

L'incidente di Hubert, in ogni caso, non mette in discussione la permanenza di Spa nel calendario, come ribadito dalla Maillet. "Siamo ovviamente colpiti, per questo proseguiremo gli sviluppi", ha aggiunto.
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