Michele Montesano
La pazienza è la virtù dei forti. Dopo aver visto sfumare il successo nella prima manche,
Ricardo Feller e Bastian Buus si sono rifatti conquistando la vittoria in gara due a
Brands Hatch. La coppia Porsche ha inoltre regalato il primo successo nel
GT World Challenge Europe Sprint Cup al team
Lionspeed GP. Un risultato che premia tutta la squadra tedesca, chiamata a sistemare in pochissimo tempo la 911 GT3 costretta al ritiro nella prima corsa per problemi allo sterzo.
Sul tracciato britannico, è stato
Buus a costruire le basi del successo già allo spegnimento dei semafori. Scattato dalla pole position, il pilota danese ha mantenuto saldamente il comando delle operazioni alla prima curva. L’alfiere della Porsche ha poi imposto un ritmo costante che gli ha permesso di guadagnare un margine di sicurezza sugli avversari.
Chris Lulham, ancora visibilmente contrariato per la vittoria sfumata in gara uno, ha provato a rispondere ma senza successo.
Buus è infatti arrivato all’apertura della finestra dei box, per il cambio pilota obbligatorio, con un margine di quasi tre secondi sulla Mercedes AMG GT3 del team
Verstappen Racing. I meccanici del Lionspeed GP hanno quindi eseguito una sosta perfetta rispedendo in pista Feller con un margine ancora più ampio. Lo svizzero non ha dovuto far altro che controllare la prima posizione cercando di neutralizzare una possibile rimonta da parte degli avversari.
Feller ha così tagliato il traguardo con oltre tre secondi di vantaggio su
Daniel Juncadella, subentrato a Lulham. Lo spagnolo della Mercedes ha provato a ricucire il gap ma semplicemente il passo della Porsche 911 GT3 si è rivelato superiore rispetto a quello della sua Mercedes. Nonostante una sanzione di cinque secondi, per un’irregolarità commessa durante il pit-stop, la coppia del Winward Racing composta da Maro Engel e Lucas Auer è riuscita a conquistare il podio.
Quarto posto per la BMW M4 GT3 del Team WRT divisa da
Valentino Rossi e Max Hesse. Grazie ad una sosta velocissima della squadra belga, Rossi è riuscito a sopravanzare la McLaren 720S GT3 del Garage 59 guidata da Dean Macdonald e Marvin Kirchhofer, quinta al traguardo. A seguire le altre BMW griffate WRT di Charles Weerts e Kelvin van der Linde, sesti dopo una gara in rimonta, e la M4 GT3 di Amaury Cordeel e Jordan Pepper.
Ottava posizione assoluta, ma soprattutto vittoria nella
Silver Cup per la
BMW di
Ignacio Montenegro e Matisse Lismont. Nono posto per la Ferrari dell’Emil Frey Racing con Matteo Cairoli e Jasin Lappalainen. Top-10 e vittoria in
Gold Cup per la
McLaren del CSA Racing di
Simon Gachet e Romain Andriolo. Gara più complicata per i vincitori della prima manche. Arthur Leclerc e Thomas Neubauer, con la Ferrari 296 GT3 gestita da AF Corse, non sono riusciti ad andare oltre la quindicesima posizione.
Diciottesima la migliore
Lamborghini Temerario GT3, quella del Rutronik Racing affidata a Luca Engstler e Patrick Niederhauser. Tuttavia la Lambo del VSR, divisa da Mattia Michelotto e Loris Spinelli, ha conquistato il terzo gradino del podio in Gold Cup alle spalle della Ferrari 296 GT3 dei vincitori di gara uno Tommaso Mosca e Matias Zagazeta.
Domenica 3 maggio 2026, gara 2
1 - Feller-Buus (Porsche 911) - Lionspeed - 43 giri
2 - Juncadella-Lulham (Mercedes AMG) - Verstappen - 3"073
3 - Auer-Engel (Mercedes AMG) - Winward - 10"286
4 - Rossi-Hesse (BMW M4) - WRT - 13"576
5 - Macdonald-Kirchhöfer (McLaren 720S) - Garage 59 - 17"330
6 - Weerts-Van der Linde (BMW M4) - WRT - 19"483
7 - Cordeel-Pepper (BMW M4) - WRT - 25"640
8 - Lismont-Montenegro (BMW M4) - WRT - 26"227
9 - Lappalainen-Cairoli (Ferrari 296) - Emil Frey - 30"676
10 - Andriolo-Gachet (McLaren 720S) - CSA - 37"011
11 - Green-Vermeulen (Ferrari 296) - Emil Frey - 37"311
12 - Schuring-Boccolacci (Porsche 911) - Boutsen VDS - 38"103
13 - Porter-Oliveira (McLaren 720S) - Optimum - 38"182
14 - Thiim-Pauwels (Aston Martin Vantage) - Comtoyou - 38"927
15 - Leclerc-Neubauer (Ferrari 296) - AF Corse - 41"023
16 - Machiels-Stadsbader (Ferrari 296) - AF Corse - 43"781
17 - Reicher-Haase (Audi R8) - Eastalent - 59"432
18 - Engstler-Niederhauser (Lamborghini Temerario) - Rutronik - 59"919
19 - Mosca-Zagazeta (Ferrari 296) - AF Corse - 1'00"402
20 - Day-Villagomez (Aston Martin Vantage) - Walkenhorst - 1'01"484
21 - Nesov-Malykhin (Porsche 911) - Pure Rxcing - 1'02"467
22 - Bennet-Hirsiger (Ferrari 296) - AF Corse - 1'06"524
23 - Michelotto-Spinelli (Lamborghini Temerario) - VSR - 1'15"002
24 - Rappange-Pittard (BMW M4) - KPX - 1'23"857
25 - Rougier-Kell (McLaren 720S) - CSA - 1'36"996
26 - Robin-Simon (Aston Martin Vantage) - Walkenhorst - 1 giro
27 - Söderström-Dorison (Aston Martin Vantage) - Comtoyou - 1 giro
28 - Birch-Gustavsen (Porsche 911) - Razoon - 1 giro
29 - Panis-Bartone (Mercedes AMG) - GetSpeed - 1 giro
30 - Cabirou-Sathienthirakul (Porsche 911) - Dinamic - 1 giro
31 - Levi-Frassineti (Audi R8) - Tresor Attempto - 1 giro
Giro più veloce: Morris Schuring 1'23"104
Ritirati
Fleming-Prette (McLaren 720S) - Garage 59
Pereira-Aka (Audi R8) - Tresor Attempto