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18 Mag 2014 [12:57]

Sprint a Brands Hatch, gara di qualifica
Successo di Bleekemolen e Proczyk

Da Brands Hatch - Antonio Caruccio

Vittoria per la Lamborghini di Jeroen Bleekemolen e Hari Proczyk al termine di gara 1 a Brands Hatch, che segna il ritorno delle serie internazionali SRO sulla pista inglese, ma non del GT in assoluto. Nel 2012 infatti, si disputò l’ultima gara del GT Open, prima che questo decidesse di spostarsi a Silverstone. Grandissimo ad ogni modo l’interesse ed il contorno di pubblico che hanno assistito ad una corsa movimentata. Al via Laurens Vanthoor, che scattava dalla pole, ha mantenuto la leadership chiudendo la porta in faccia a Maximilian Buhk, che ha perso due posizioni a favore della Lamborghini, poi vincitrice, e dell’Audi R8 di Marcus Winkelhock.

A centro gruppo perdevano invece posizioni le BMW di Alessandro Zanardi, osannato come una vera rock star, e David Fumanelli. Gli alfieri Roal hanno pagato il lato esterno della pista in partenza, mentre si è mantenuto in contatto coi primi Andrea Montermini, sulla Ferrari del team Villorba, che proprio sulla griglia di partenza ha riparato una perdita di benzina che rischiava di compromettere la corsa. Un contatto invece tra Stephane Ortelli e Sergey Afanasiev ha costretto ai box per sostituire gli pneumatici la Mercedes del russo, mentre l’Audi del francese si è dovuta ritirare. Anche la R8 di Renè Rast, al decimo giro, ha preso la corsia box per sostituire gli penumatici dopo un contatto all’interno della BMW di Valdeno Brito.

La corsa è stata segnata da una safety-car, entrata in pista al ventiduesimo giro, per recuperare la vettura di Zanardi, inghiaiatosi dopo aver cercato di riprendere la giusta direzione di marcia all’ultima curva a seguito di un testacoda. Il bolognese aveva già precedentemente danneggiato l’aerodinamica della sua Z4 nella parte anteriore destra a seguito di un contatto. In questa confusionaria fase di gara, in cui addirittura il leader della corsa era arrivato a doppiare l’ottavo, si è ridefinita la classifica della corsa.

La Lamborghini si è ritrovata al comando con Proczyk, che aveva preso il volante da Bleekemolen, mentre Cesar Ramos, subentrato a Vanthoor, era scivolato quarto, alle spalle di Niki Mayer-Menhof e Maximilian Buhk. Al restart della corsa, durante il ventottesimo passaggio, battagliavano le BMW del team Brazil per il quinto posto, andando anche a prendere Ramos. Al trentesimo passaggio invece, Buhk ha infilato Mayer-Menhof per la seconda posizione, andando alla caccia di Proczyk. L’Audi del team Phoenix ha perso progressivamente posizioni, lasciando il terzo gradino del podio a Sergio Jimenez e Caca Bueno, che hanno celebrato il primo podio della stagione.

Ha animato il finale di gara nelle retrovie Giorgio Pantano, che con una McLaren MP4-12C che ha guadagnato un po’ di competitività in più grazie al BOP, ha recuperato sino all’ottavo posto superando negli ultimi giri il compagno Daniel Lloyd e Stefano Colombo. Il lombardo, che corre in coppia con Fumanelli, nonostante l’undicesima posizione assoluta, si è aggiudicato la vittoria della Silver Cup. Ha concluso settima la Ferrari del team Villorba di Montermini e Filip Salaquarda al termine di una prova solida. Per quanto riguarda Ramos, sesto, sembrerebbe essere stato rallentato da un anomalo comportamento degli penumatici Pirelli nel suo stint di gara, che non gli ha permesso di lottare per il podio.

Photo 4

Domenica 18 maggio 2014, gara di qualifica

1 - Bleekemolen-Proczyk (Lamborghini) - Grasser – 40 giri 1:00'40"330
2 - Buhk-Gotz (Mercedes SLS) - HTP - 0"488
3 - Bueno-Jimenez (BMW Z4) - Team Brasil - 6"477
4 - Brito-Stumpf (BMW Z4) - Team Brasil - 7"779
5 - Winkelhock-MayerMenhof (Audi R8 LMS) - Phoenix - 14"889
6 - Vanthoor-Ramos (Audi R8 LMS) - WRT - 15"890
7 - Salaquarda-Montermini (Ferrari 458) - Villorba - 16"086
8 - Onidi-Pantano (McLaren MP4-12C) - Bhaitech - 16"241
9 - Rosina-Hayek (Lamborghini) - Reiter – 16”711
10 - Pentus-Lloyd (McLaren MP4-12C) - Bhaitech - 17"188
11 - Colombo-Fumanelli (BMW Z4) - ROAL - 17"702
12 - Lisowski-Abril (Audi R8 LMS) - WRT - 20"482
13 - Basseng-Latif (Audi R8 LMS) - Phoenix - 21"071
14 - Rast-Ide (Audi R8 LMS) - WRT - 21"681
15 - Landmann-Halek (Lamborghini) - Grasser - 21"945
16 - Toril-Ebrahim (Mercedes SLS) - Fortec - 25"059
17 - Zanardi (BMW Z4) - ROAL – 4 giri

Giro veloce: Renè Rast 1'25"346

Ritirati
21° giro - Dusseldorp-Afanasiev
0 giri - Guilvert-Ortelli
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