Klingmann–Marciello sono stati autori di una prova in rimonta costruita sin dalle prime battute. Scattati dalla seconda fila, con Marciello quarto al via, il pilota elvetico è stato subito bravo a guadagnare una posizione portandosi in zona podio, prima di completare l’opera nel corso della gara insieme al compagno di squadra.
Alle loro spalle grande prestazione per Aka–Frassineti (nella foto sotto), protagonisti di una rimonta straordinaria, dopo essere stati penalizzati nelle verifiche tecniche post-qualifiche con l’annullamento dei tempi e costretti a partire dall’ultima fila dello schieramento. I portacolori del team Tresor sono riusciti a risalire dalla 33^ posizione fino al secondo posto, firmando una delle performance più significative del weekend.
Ottimo terzo gradino del podio per Rodriguez–Forenzi (BMW M4 GT3 Evo – Faems Team), protagonisti di una gara tutta in progressione dopo essere scattati dall’ottava posizione in griglia e autori di una rimonta inesorabile.
Sfortunata, invece, la gara di Segù–Perera (Lamborghini Huracan GT3 Evo2 – DL Racing). Dopo un primo stint regolare nelle posizioni di rincalzo, con Segù partito dalla settima posizione e autore di un ottima performance, al cambio pilota Perera era riuscito a risalire fino alla prima posizione, entrando pienamente nella lotta per la vittoria. Una penalizzazione di 25 secondi per cambio pilota irregolare, però, ha compromesso il risultato della gara, relegando l’equipaggio alla 18^ posizione finale.
Ai piedi del podio hanno chiuso Levet–Paverud (Lamborghini Huracan GT3 Evo2 – VSR), seguiti da Ebrahim–Ferati (BMW M4 GT3 Evo – Nova Race), sempre nel gruppo dei migliori nel corso dei 28 giri. Sesta posizione per i vincitori di Gara 1, Dimitrov–Riccitelli (Lamborghini Huracan GT3 Evo2 – VSR), che non sono riusciti a replicare il successo del sabato ma hanno comunque raccolto punti preziosi in ottica campionato.
Sfortunata anche la gara di Michelotto–Zanon (Lamborghini Huracan GT3 Evo2 – VSR), scattati dalla prima fila e a lungo in seconda posizione. Al momento dell’apertura della finestra dei pit-stop, Michelotto ha dovuto rallentare per il dechappamento di un pneumatico, costringendolo a rientrare lentamente ai box e scivolando poi nelle retrovie fino alla 29^ posizione finale.
A completare la top ten, Guy Albag (Mercedes AMG GT3 – Antonelli Motorsport) ha chiuso in settima posizione, davanti a Braschi–Machiels (Ferrari 296 GT3 – Spirit of Racing), primi della classe PRO-AM, seguiti da De La Iglesia–Denes (Lamborghini Huracan GT3 Evo2 – Imperiale Racing) e da Clementi Pisani–Di Folco (Audi R8 LMS – Tresor Attempto Racing), anche loro autori di una bella rimonta dalla 32^ posizione di partenza.
Tra i protagonisti delle sottoclassi, da segnalare anche il successo nella GT3 AM per Colombini–Zonzini (Mercedes AMG GT3 – Antonelli Motorsport), nonostante una gara chiusa fuori dalla top ten.
GT Cup - È stata una gara particolarmente movimentata quella della GT Cup, condizionata da diversi episodi e neutralizzazioni che hanno reso la corsa complessa da interpretare per molti equipaggi.
Postiglione–Comandini si sono imposti al termine di una prova costruita con intelligenza e determinazione. Scattato dalla settima posizione, Postiglione è stato autore di un primo stint molto efficace che ha permesso all’equipaggio di risalire rapidamente nelle posizioni di vertice, prima di lasciare il volante a Comandini, bravo a completare l’opera fino alla vittoria. Per il team Best Lap si tratta della doppietta nel weekend, dopo il successo ottenuto in Gara 1 con Frassineti–Pegoraro.
Alle loro spalle hanno chiuso Fontana–Lovati (Ferrari 296 Challenge – Zanasi Racing), sempre nel gruppo di testa dopo la partenza dalla seconda fila, mentre sul terzo gradino del podio sono saliti Fico–Rytter (Lamborghini Huracan ST Evo2 – Oregon Team), protagonisti di una bella rimonta dalla decima posizione in griglia.
A ridosso del podio si sono inseriti i cugini Giacomo e Matteo Pollini (Lamborghini Huracan ST Evo2 – Giacomo Racing), seguiti da Borelli–Mendez (Ferrari 296 Challenge – Spirit of Racing) e da Arduini–Bartoszuk (Lamborghini Huracan ST Evo2 – MM Motorsport), tutti autori di una gara concreta.
Grande rammarico invece per Croccolino–Paniccià (Ferrari 296 Challenge – MRNC12), a lungo nelle primissime posizioni. Partiti dalla quinta posizione, avevano mantenuto un passo molto competitivo restando stabilmente in lotta per il podio, quando un problema ad una sospensione li ha costretti a rientrare ai box mentre occupavano la quinta piazza, facendoli scivolare fino alla 31^ posizione finale.
Settima posizione per i vincitori di gara 1, Frassineti–Pegoraro (Ferrari 296 Challenge – Best Lap), mentre Briselli–Demarchi (Ferrari 296 Challenge) hanno chiuso in ottava posizione assoluta, risultando i migliori nella 1^ Divisione AM. A completare la top ten, Luciano e Donovan Privitelio (Lamborghini Huracan ST Evo2 – Villorba Corse) e Thomas Gostner (Ferrari 296 Challenge – MP Racing), rispettivamente secondo e terzo nella 1^ Divisione AM, alle spalle dei portacolori del team Zanasi.
Per quanto riguarda la 2^ Divisione, tredicesima posizione assoluta per Attianese–Meijer (Porsche 992 GT3 Cup – APEX Competition), che si confermano protagonisti conquistando il successo nella PRO-AM, firmando così la doppietta nel weekend, davanti ai due equipaggi del Birace Motorsport Laurini-Stefanin e Calcagno-Muriglio, entrambi al volante delle Porsche 992 GT3 Cup. Nella AM, gradino più alto del podio per Massimo Abbati (SP Racing), impegnato in solitaria, che ha preceduto “Linos”-Bontempelli (PS Performance) e Di Leo-“Poppy” (Mega Motorsport), tutti su Porsche 992 GT3 Cup.