Michele Montesano
Una gara ricca di colpi di scena ha consegnato al team
Lionspeed GP la seconda vittoria stagionale nel
GT World Challenge Europe Sprint Cup. Sul circuito di
Magny-Cours Ricardo Feller e Bastian Buus hanno portato al successo la Porsche 911 GT3 R trionfando in una gara caotica e condizionata da incidenti, penalità e perfino da una lunga interruzione con bandiera rossa.
Il duo della squadra tedesca, già vincitore a Brands Hatch, si è imposto per appena 2"120 di vantaggio sulla BMW M4 GT3 del Team WRT affidata a Ignacio Montenegro e Matisse Lismont, mentre la
Lamborghini Temerario GT3 del Rutronik Racing, condotta da
Patric Niederhauser e Luca Engstler, ha conquistato il primo podio assoluto nel GT World Challenge Europe Sprint Cup.
Dalla pole position
Nicki Thiim aveva mantenuto il comando della gara con l'Aston Martin Vantage GT3 del Comtoyou Racing. Ma, già nei primi metri, il danese è stato penalizzato con dieci secondi per essersi schierato male allo spegnimento dei semafori. Alle sue spalle
Marvin Kirchhöfer ha superato immediatamente Christopher Haase portando la McLaren del Garage 59 al secondo posto, mentre Feller è rimasto intrappolato dietro l'Audi dell'Eastalent Racing.
La prima parte della corsa è stata particolarmente movimentata. Il leader del campionato
Kelvin van der Linde, costretto a partire dall'ultima posizione dopo la cancellazione della pole position per un'infrazione relativa alla pressione del turbo della sua M4 GT3, stava risalendo il gruppo quando è entrato in contatto con la Porsche di Peter Dempsey all'Adelaide. L'urto ha danneggiato la sospensione anteriore della BMW costringendo il sudafricano al ritiro.
Pochi minuti più tardi è arrivato l'episodio che ha cambiato completamente il volto della gara.
Dustin Blattner, impegnato nella lotta per il comando della Bronze Cup con Rinat Salikhov, è finito violentemente contro le barriere all’esterno del tornantino Adelaide dopo un doppio contatto con la Mercedes del Winward Racing. L'impatto ha reso necessario l'intervento dei commissari per riparare le protezioni e la direzione gara ha esposto la
bandiera rossa quando mancavano poco meno di 35 minuti al termine. Fortunatamente il pilota della Ferrari Kessel Racing è uscito illeso dalla sua 296 GT3.
Dopo circa mezz'ora, in cui le vetture sono rimaste ferme in pit-lane, la gara è ripresa dietro la
safety-car. Inoltre, con l'apertura immediata della finestra dei pit-stop, le strategie hanno assunto un ruolo decisivo. Ad approfittarne è stata proprio la
Porsche del Lionspeed GP che ha dapprima approfittato della penalità di dieci secondi scontata ai box dal team Comtoyou. La squadra tedesca si è poi ritrovata la strada spalancata con la sosta lenta della McLaren del Garage 59 e il pit-stop ritardato dell'Audi dell'Eastalent.
Buus si è così ritrovato al comando dovendo solamente gestire il margine fino alla bandiera a scacchi.
Grande protagonista anche il
Team WRT con la BMW di
Montenegro e Lismont. Grazie al regolamento riservato per l’occasione agli equipaggi delle vetture della Silver Cup, il team ha potuto effettuare la sosta anticipata rispetto ai rivali della classe Pro, consentendo a Lismont di risalire addirittura dalla quattordicesima alla seconda posizione assoluta. Il pilota belga ha poi mantenuto saldamente la piazza d'onore fino al traguardo conquistando anche il quarto successo stagionale nella
Silver Cup.
Alle spalle dei primi si è acceso il duello per l'ultimo gradino del podio tra Thomas Neubauer ed Engstler. Il pilota della Ferrari AF Corse ha provato a difendersi, ma a nove minuti dalla conclusione il tedesco del team Rutronik Racing, in coppia con Niederhauser, ha trovato il varco al tornantino Adelaide regalando, così, alla nuova Lamborghini Temerario GT3 il primo podio assoluto nella serie Sprint.
Neubauer e Arthur Leclerc hanno chiuso quarti davanti all'Audi R8 GT3 di Simon Reicher e Christopher Haase.
Sesta posizione assoluta e successo nella
Gold Cup per
Arthur Rougier e James Kell con la
McLaren del CSA Racing. Più attardati, invece, alcuni dei protagonisti del campionato. La McLaren del Garage 59 della coppia Kirchhöfer-Macdonald ha concluso settima dopo aver visto sfumare le chance di vittoria durante le soste. Mentre i vincitori della prima gara
Jules Gounon e Dani Juncadella hanno limitato i danni chiudendo ottavi con la Mercedes AMG GT3 del Verstappen Racing.
Fine settimana complicato anche per Lucas Auer e Maro Engel, soltanto diciannovesimi dopo un'altra sosta ai box troppo lenta. Nella
Bronze Cup il successo è andato alla
BMW del
Paradine Competition con
Darren Leung e Augusto Farfus. La coppia ha ereditato il comando della categoria dopo la penalità di 20 secondi inflitta alla Mercedes di Salikhov per il contatto con Blattner, riuscendo così a conquistare la prima vittoria stagionale nella classe.
Domenica 2 agosto 2026, gara 2
1 - Buus-Feller (Porsche 911) - Lionspeed GP - 34 giri
2 - Lismont-Montenegro (BMW M4) - WRT - 2"120
3 - Engstler-Niederhauser (Lamborghini Temerario) - Rutronik - 2"610
4 - Neubauer-Leclerc (Ferrari 296) - AF Corse - 5"173
5 - Reicher-Haase (Audi R8) - Eastalent - 6"733
6 - Kell-Rougier (McLaren 720S) - CSA - 13"741
7 - Macdonald-Kirchhöfer (McLaren 720S) - Garage 59 - 14"301
8 - Gounon-Juncadella (Mercedes AMG) - Verstappen - 15"763
9 - Hesse-Rossi (BMW M4) - WRT - 17"104
10 - Mosca-Zagazeta (Ferrari 296) - AF Corse - 19"658
11 - Cordeel-Pepper (BMW M4) - WRT - 20"110
12 - Picariello-Boccolacci (Porsche 911) - Boutsen VDS - 20"251
13 - Oliveira-Porter (McLaren 720S) - Optimum - 22"888
14 - Gachet-Andriolo (McLaren 720S) - CSA - 23"191
15 - Söderström-Dorison (Aston Martin Vantage) - Comtoyou - 24"487
16 - Fleming-Prette (McLaren 720S) - Garage 59 - 24"946
17 - Lappalainen-Cairoli (Ferrari 296) - Emil Frey - 25"707
18 - Pauwels-Thiim (Aston Martin Vantage) - Comtoyou - 26"201
19 - Auer-Engel (Mercedes AMG) - Winward - 26"951
20 - Bartone-Panis (Mercedes AMG) - GetSpeed - 30"528
21 - Frassineti-Levi (Audi R8) - Tresor Attempto - 30"823
22 - Sathienthirakul-Kastelic (Porsche 911) - Dinamic GT - 34"331
23 - Farfus-Leung (BMW M4) - Paradine - 34"892
24 - Magnus-Knutsson (Porsche 911) - Boutsen VDS - 35"935
25 - Jewiss-Dawson (Mercedes AMG) - 2Seas - 37"382
26 - Villagomez-Day (Aston Martin Vantage) - Walkenhorst - 39"660
27 - Cabirou-Gvazava (Porsche 911) - Dinamic GT - 41"711
28 - Cheever-Dempsey (Porsche 911) - Tempesta - 45"497
29 - Simon-Robin (Aston Martin Vantage) - Walkenhorst - 47"066
30 - Bennett-Hirsiger (Ferrari 296) - AF Corse - 49"743
31 - Rappange-Pittard (BMW M4) - KPX - 51"345
32 - Schiller-Rindone (Mercedes AMG) - GetSpeed - 51"729
33 - Øgaard-Schreiner (Audi R8) - Tresor Attempto - 52"206
34 - Stadsbader-Machiels (Ferrari 296) - AF Corse - 54"261
35 - Fumanelli-Pulcini (Ferrari 296) - Kessel - 54"689
36 - Dienst-Salikhov (Mercedes AMG) - Winward - 1'06"055
37 - Aka-Pereira (Audi R8) - Tresor Attempto - 6 giri
38 - Jelmini-Tomasoni (Aston Martin Vantage) - Comtoyou - 9 giri
Giro più veloce: Bastian Buus 1'37"209
Ritirati
Vermeulen-Green (Ferrari 296) - Emil Frey
Pedersen-Malykhin (Porsche 911) - Pure Rxcing
Pla-Blanchemain (Audi R8) - Sainteloc
Marschall-Blattner (Ferrari 296) - Kessel
Weerts-K. Van der Linde (BMW M4) - WRT
Michelotto-Spinelli (Lamborghini Temerario) - VSR