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3 Ago [1:05]

Sprint a Misano, gara 2
Ferrari-Zampieri... a motori spenti

Si è decisa in sala commissari la classifica di gara 2 del round inaugurale del Campionato Italiano Gran Turismo Sprint disputato al Misano World Circuit. Nel post gara, Kikko Galbiati e Giovanni Venturini, che avevano tagliato per primi il traguardo al volante della Lamborghini Huracan GT3, sono stati penalizzati di 5 secondi per comportamento giudicato scorretto in pista in occasione del contatto con la Ferrari 488 GT3 di Roda-Rovera (AF Corse), avvenuto a quattro giri dalla conclusione. In seguito alla decisione dei commissari sportivi, i portacolori dell’Imperiale Racing sono stati retrocessi in settima posizione e la vittoria è stata assegnata a Lorenzo Ferrari e Daniel Zampieri al volante della Mercedes AMG GT3 della AKM Motorsport, davanti a Roda-Rovera (Ferrari 488 GT3-AF Corse) e all’equipaggio di Audi Sport Italia Agostini-Mancinelli (Audi R8 LMS).

Nelle altre classi, vittoria di Segù-De Luca, al volante della Mercedes AMG GT4 della Nova Race davanti a Gnemmi-Pera (Porsche Cayman-Ebimotors) e Belicchi-Vullo (Mercedes AMG GT4-Villorba Corse), mentre nella GT Cup Chiesa-Greco (Ferrari 488 Challenge-Easy Race) sono saliti sul gradino più alto del podio davanti a De Marchi-Cristoni (Ferrari 488 Challenge-SR&R).
 
GT3
Era stata una vittoria subito contestata dagli avversari quella di Galbiati-Venturini, conquistata con un sorpasso “maschio” di Kikko Galbiati su Giorgio Roda a quattro giri dalla conclusione. Era sembrato un trionfo per Galbiati-Venturini al termine di una gara caratterizzata dalla safety car che ha reso gli ultimi dieci minuti una lotteria, con sei piloti in lizza per il gradino più alto del podio racchiusi in meno di 3 secondi. Dopo il sesto posto in gara-1, i portacolori dell’Imperiale Racing hanno affrontato la seconda gara con la giusta determinazione, quella che Venturini ha messo in evidenza nel primo stint nel bel duello per la quarta piazza con Zug, ma soprattutto quella messa in pista dal giovane pilota lombardo, ormai entrato di diritto tra i migliori piloti GT del vivaio tricolore.

Avvincenti le fasi finali, con il sorpasso di Galbiati su Roda, giudicato poi irregolare dai commissari sportivi, e la strenua difesa della leadership da parte del pilota della compagine di Mirandola dagli attacchi di un grande campione quale Zampieri. La gioia per la prima vittoria in casa Lamborghini è durata poco, e la penalizzazione di 5 secondi è arrivata inesorabile, facendo retrocedere l’equipaggio dell’Imperiale Racing in settima posizione assoluta.

A beneficiare della decisione dei commissari sportivi sono stati il 17enne Lorenzo Ferrari e Daniel Zampieri, che si sono aggiudicati la gara dopo un ottimo primo stint del giovane pilota piacentino, bravo a rimanere a contatto con il gruppo di testa, e un finale che ha registrato una grande prestazione di Zampieri, risalito dalla settima posizione. In seguito alla penalizzazione di Galbiati-Venturini, il secondo gradino del podio è andato a Roda-Rovera, con il pilota varesino che nel primo stint ha controllato la seconda posizione dopo essere stato superato al via dal compagno di squadra Cressoni, mentre nel finale Roda, dopo aver gestito bene il suo stint, non è riuscito a contenere l’attacco di Galbiati, poi giudicato irregolare, e quello di Zampieri.

In virtù della decisione dei commissari sportivi, il terzo posto è così andato ad Agostini-Mancinelli, penalizzati come da regolamento dall’handicap di 15 secondi per la vittoria in gara-1, tuttavia i portacolori di Audi Sport Italia sono sempre stati a ridosso dei primi, confermandosi come l’equipaggio più in forma del momento e leader della classifica provvisoria. Agostini, nel primo stint, ha controllato una ottima terza piazza, mentre Mancinelli nella seconda parte di gara ha recuperato bene l’handicap tempo risalendo dalla ottava posizione, chiudendo davanti alla BMW di Comandini-Zug. Il 17enne tedesco nel suo stint ha acceso un bel duello per la quarta posizione con Venturini, mentre Comandini ha gestito al meglio la vettura non perfettamente a suo agio sul tracciato romangolo.

A beneficiare della penalizzazione sono stati anche Michelotto-Hudspeth (Ferrari 488 GT3-Easy Race), quinti assoluti e primi della PRO-AM, nonostante un contatto nelle primissime battute con la Lamborghini di Tujula che ha causato il ritiro per il pilota finlandese in coppia con il giapponese Nemoto. Il grande recupero dapprima del pilota singaporiano e poi del 17enne pilota veneto, anche lui uno dei migliori giovani del vivaio tricolore, ha completato un bel week end e la consapevolezza di essere vicini alle prestazioni dei top driver.

Sesto posto finale per l’equipaggio Di Amato-Vezzoni, a loro volta penalizzati per cambio irregolare. Per i portacolori dell’RS Racing è stato davvero un peccato perché la prestazione del pilota romano nella fase finale è stata notevole, con un bel recupero dalla nona posizione e un podio che ormai era alla loro portata. Nella nuova classifica l’equipaggio dell’RS Racing ha preceduto i “retrocessi” Galbiati-Venturini e Mann-Cressoni, autori di una buona prestazione dopo un ottimo primo stint del pilota lombardo che ha sempre occupato il comando. Nel secondo stint, invece, la poca esperienza del giovane pilota statunitense ha avuto la peggio nei confronti di piloti ben più quotati, tuttavia la prestazione del 19enne pilota dell’AF Corse è da considerarsi positiva.

Rientrano nella top-ten Cassarà-De Giacomi (Porsche GT3R-Dinamic Motorsport), noni assoluti e primi dell’AM, che hanno concluso davanti alla vettura gemella di Venerosi-Baccani (Ebimotors).

Sfortuna, invece, per Roda-Spinelli (Mercedes AMG GT3-AKM Motorsport), ritiratisi a sei giri dalla conclusione per un problema tecnico mentre occupavano la sesta posizione e per Cazzaniga-Marcucci (Lamborghini Huracan-LP Racing), che hanno dovuto chiudere la corsa anzitempo per un incidente mentre erano in ottava posizione assoluta. Altrettanta sfortuna per Kroes-Pulcini (Lamborghini Huracan GT3), autori di un testa coda nella bagarre della ripartenza dopo l’uscita della safety car, che fanno di gara-2 una prestazione da dimenticare presto per i colori VSR.

GT4
Una bella vittoria quella di Segù-De Luca, nuovi leader della classifica GT4, che premia il grande lavoro della Nova Race presentatasi al via della serie Sprint con ben tre vetture. Nel primo stint De Luca ha recuperato due posizione controllando la terza posizione alle spalle di Pera e Guerra, mentre nel secondo stint Segù ha approfittato del ritiro per un problema meccanico della BMW M4 GT4 di Riccitelli, salendo in seconda piazza alle spalle del leader Gnemmi, che aveva preso la vettura da Pera.

Al 22° giro è arrivato il sorpasso di Segù sul pilota lombardo e la testa della gara, leadership che il pilota della Nova Race ha mantenuto fin sotto alla bandiera a scacchi, chiudendo davanti ai portacolori dell’Ebimotors. Un ottimo Pera ha controllato agevolmente la gara nel primo stint, ma comunque positiva è stata la prestazione di Gnemmi che ha contribuito in maniera determinante ai primi punti in campionato per i colori della compagine comasca. Il podio è stato completato da un’altra Mercedes AMG GT4, quella di Belicchi-Vullo (Villorba Corse), grazie ad una prestazione maiuscola del pilota parmense che nel suo stint ha recuperato diverse posizioni, chiudendo davanti a Piccioli-De Castro (Porsche Cayman-Ebimotors) e Paolo Meloni (BMW M4 GT4).

Il pilota sanmarinese, al debutto in campionato, ha mantenuto le posizioni di testa nelle prime battute, chiudendo quinto sul traguardo davanti alla Porsche Cayman di Arrigosi-Pan (Centro Porsche Ticino-Cram), alla Mercedes AMG GT4 di Luca Magnoni, primo della classe AM, alla Porsche Cayman di Vebster-Riva e alla Mercedes AMG GT4 di Carlo Mantori. Tanta sfortuna, invece, per i portacolori di BMW Team Italia, Guerra-Riccitelli, vincitori di gara-1, out per la rottura di un semiasse nel secondo stint mentre occupavano la seconda posizione.

GT CUP
Dopo la Porsche di Sauto-Carboni in gara-1, è stata la Ferrari 488 Challenge di Chiesa-Greco ad imporsi nella classe GT Cup che vede al via le vetture in configurazione monomarca. La gara si è decisa all’inizio del secondo stint, dopo che Carboni aveva condotto al comando per tutto il primo stint. Il pilota laziale aveva sorpreso al via il poleman Chiesa, prendendo subito la testa della gara e consegnando la vettura al comando a Sauto. Il pilota siciliano, appena rientrato in pista, però, veniva centrato da Marcucci, che non si era accorto del suo avversario, causando il ritiro e la possibilità di bissare l’ottimo risultato di gara-1. Con il ritiro dell’equipaggio del Duell Race, erano Chiesa e Greco a salire al comando, concludendo senza problemi la gara in testa davanti alla 488 di Demarchi-Cristoni (SR&R) e confermandosi nuovi leader della classifica provvisoria.

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