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7 Nov 2013 [16:43]

Stepney attacca: «Nel 2007 la Ferrari barò»

Sette anni dopo lo scandalo della spy-story fra McLaren e Ferrari che lo coinvolse insieme a Mike Coughlan, torna a parlare Nigel Stepney, l’ex-capo meccanico della Rossa. In una intervista a Racecar Engineering Stepney sostiene che al Gran Premio d’Australia del 2007 la Ferrari si presentò con un’ala posteriore e il fondo flessibile illegali. Ne parlò con Coughlan che dopo aver indagato spinse la McLaren a chiedere lumi alla Fia. L’ala risultò regolare, il fondo no, però la McLaren, a dire di Stepney «in maniera incomprensibile», non presentò reclamo. Perché?
«Quando mi accusarono di aver sabotato la macchina di Raikkonen a Monaco e di aver passato informazioni riservate a Coughlan, caddi dalle nuvole. Ammetto di aver sbagliato a parlare a Mike dei miei dubbi in Australia, però a me non pareva giusto vincere barando. Per quanto riguarda le informazioni segrete, io non conoscevo almeno il 90 per cento del fascicolo sotto accusa».
La McLaren, come è noto, fu squalificata dal campionato costruttori e dovette pagare 100 milioni di dollari di multa, mentre Stepney fu messo all’indice. «La Fia consigliò ai team di non ingaggiarmi – racconta oggi il tecnico inglese – ma sei mesi dopo i fatti Max Mosley si rimangiò la scomunica e anzi mi fu offerto un posto alla Fia, ho una lettera che lo prova».
Un goffo tentativo di redimersi, oppure le verità di chi è convinto di aver fatto da capro espiatorio in una faccenda più grande di lui?
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