Massimo CostaE' ufficialmente iniziata la stagione 2026 del Formula Regional European Championship. Ad aprire il sipario, il circuito di Hockenheim che ospita la prima delle tre tornate dei test collettivi pre-campionato. Ma... come avrete letto dal titolo, soltanto in cinque sono usciti dalla corsia box.
Anzi, al mattino erano anche meno, quattro. Direte, ma gli altri venticinque dove sono finiti? Hanno sbagliato circuito e sono andati a Spielberg? Hanno confuso il giorno? Si sono addormentati in hotel? I loro team non erano presenti?
No, niente di tutto questo. I magnifici venticinque senza tuta e casco, erano presenti nel paddock assieme alle loro squadre, ma non potevano assolutamente guidare le monoposto. Per passare il tempo, chissà, avranno organizzato un torneo di scacchi, partite a calcetto, giocato a nascondino, mentre i meccanici si riposavano guardando il cielo, le nuvole che transitavano sul circuito, filosofeggiando.
Dovete sapere che la sei giorni di test pre stagione per i venticinque piloti (paganti), diventa una tre giorni. Tagliati a metà, come nulla fosse.
Puniti per avere osato disputare il campionato Regional Middle East e dunque accumulato più chilometri rispetto ai cinque che non hanno partecipato alla serie invernale. Quei cinque che, va detto, pare non fossero nel mirino delle squadre con cui hanno poi firmato. Stiamo scherzando? No no, tutto vero.
E' la prima volta nella storia del motorsport internazionale ad alto livello, che si verifica una cosa del genere. Piloti (ripetiamo, paganti) ai quali viene proibito di allenarsi a dovere nei test collettivi organizzati sui circuiti che poi affronteranno nel corso della stagione.
La regola è della FIA che da quest'anno ha preso in mano le redini del campionato.
La FIA sta inseguendo un romanticismo che non esiste più da almeno un ventennio, forse anche di più, nel motorsport. Favorire coloro che per mancanza di budget non possono partecipare alle serie invernali. Peccato però, che quest'anno tutti i team dell'europeo hanno scelto di essere presenti al Regional Middle East, sempre ottimamente organizzato da Top Speed, perché la categoria nel 2026 presenta la nuova monoposto Tatuus e il nuovo motore Toyota.
Non avendo avuto dagli organizzatori del campionato FREC la possibilità di effettuare un buon numero di test con l'inedito pacchetto tecnico (sei giornate sono pochissime), il campionato Middle East è stato perfetto per piloti, team e ovviamente per Tatuus e Autotecnica.
Quelle gare a Yas Marina, Dubai e Losail, sono state fondamentali per risolvere i problemi che inevitabilmente, quando tutto è nuovo, si sono presentati. La FIA però, questo non l'ha capito, oppure ha finto di non capirlo, e non ha pensato minimamente di togliere quella regola punitiva nei confronti dei piloti, e di conseguenza dei team "brutti e cattivi" che hanno iscritto le loro vetture al Middle East.
Ed ecco quindi che anche nei test del 30-31 marzo a Le Castellet e del 4-5 aprile a Spielberg, a meno che non si verifichi una retromarcia della FIA
(che forse sarebbe logica e opportuna) si ripeterà lo stesso scenario visto sul circuito tedesco. Primo giorno, cinque piloti in pista e gli altri a guardare. Va da sè che i team affrontano le trasferte con tutto il personale che, però, non lavora per due giorni, ma soltanto per uno.
La FIA insegue, come detto, l'obiettivo del romanticismo, del risparmio,
ma lo fa solo per il FREC a quanto pare. Riducendo le tappe in calendario da dieci a otto, ma inserendo una terza gara in quattro eventi (quindi il chilometraggio alla fine poco cambia come il rischio di incidenti), però non interviene sui costi vivi, leggi gomme, benzina, circuiti, iscrizione. E volete sapere quanto costa una stagione nel FREC europeo? Non meno di 700mila euro.
Mentre per quanto riguarda i campionati targati
FIA Formula 2 e FIA Formula 3, i cui budget richiesti sono semplicemente pazzi, fuori controllo, nulla si fa. E chissà perché, a quali logiche si risponde.
Ecco appunto, parliamo di Formula 2 e Formula 3, campionati rispettivamente da 3 milioni di euro e 1,8 milioni di euro, più o meno, quelle sono le cifre.
Dove si pone qui il romanticismo della FIA? Il passaggio in Formula 3 dal FREC, il prossimo anno, sarà fatto dalla maggior parte di quei venticinque puniti nei test perché hanno corso il Middle East, piloti ben strutturati dal punto di vista economico per via di management, sponsor o Academy. Oppure saranno i cinque (nulla contro di loro sia ben chiaro e ai quali auguriamo il meglio) che sono arrivati nel FREC all'ultimo minuto?
Questo è il motorsport oggi, anche l'altro ieri e anche nel futuro. Non deve esserci un eccessivo proibizionismo, ma libertà di azione. Perché i genitori, i manager, le Academy, pretendono, esigono, vogliono, che i loro figli e piloti, percorrano il maggior numero di chilometri nel karting e nelle formule addestrative per presentarsi pronti ai campionati di Formula 3 e Formula 2. Tutto il resto non conta, indietro non si torna più ormai.
E non diciamo, attenzione, che questo sia il meglio per il motorsport, è semplicemente la realtà dei fatti che si è verificata nel corso del tempo. Ecco: dov'era la FIA quando ogni limite è stato cancellato, quando i budget sono cresciuti a dismisura senza il minimo controllo da parte delle autorità competenti?
Giunti a questo punto, se la FIA deciderà di proseguire su questa linea nei confronti del FREC, è meglio che inizi a guardarsi attorno perché esistono anche altre categorie in grado di preparare molto bene i piloti del futuro come la
Eurocup-3 o la Euroformula. Pronte ad accogliere piloti, genitori, manager, Academy, non soddisfatti di quanto offre il FREC.
Ecco chi sono i cinque piloti che hanno potuto svolgere la prima giornata di test a Hockenheim: Marc Saeter e Saqer Almaosherji di G4 Racing, Tomas Stolcermanis (Prema), Alexandre Munoz (campione F4 francese 2025) con ART e Gabriel Gomez (vice campione F4 Italia) con Rodin.
Ci sono anche novità di mercato. Sebastian Wheldon ha deciso di lasciare Prema per accasarsi in MP Motorsport che ha anche annunciato Alexander Abkhazava (con la squadra olandese nella Eurocup-3 e quest'anno nel Middle East) e Zhenrui Chi, lo scorso anno in F4 Italia con Prema. E proprio Prema ha riempito il vuoto lasciato da Wheldon recuperando all'ultimo minuto Tomas Stolcermanis. CL Motorsport avrà Enea Frey, il vice campione F4 francese Jules Roussel (nel Middle East con G4) e Reno Francot.