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7 Mag 2008 [12:52]

Toni Teixeira spiega il futuro della A1 Grand Prix

"Avevamo bisogno di compiere un passo in avanti. Dobbiamo capire che Ferrari non ha mai fatto una cosa del genere prima di ora, ed è qualcosa di unico nella loro storia. Dobbiamo anche essere attenti a non trasformare la categoria in un campionato Ferrari. Questa è l'A1GP!". Toni Teixeira, numero uno della A1 GP, a Brands Hatch ha spiegato alcune cose sul futuro della sua categoria. Che sta crescendo e attirando sempre più interesse, soprattutto ora che il marchio Ferrari sta invadendo la A1 con i motori e i telai progettati da Rory Byrne e realizzati da John Travis. A GPweek, Teixeira ha spiegato che:

"E' difficile dirsi addio con Lola e Zytek, perchè hanno fatto un grandissimo lavoro. Le macchine, sia dal punto di vista della sicurezza sia da quello tecnico sono state ottime. Quando ho spiegato loro la situazione, che avevo contattato la Ferrari e la trattativa era andata a buon fine, mi hanno risposto che avrebbero fatto la stessa cosa. Loro sono stati importanti, ma Ferrari ha molto di più da offrire. Non posso far vivere una serie senza soldi, e Zytek e Lola mi hanno compreso perfettamente".

"Il costo delle vetture sarà, rispetto all'attuale, maggiore del 10-15 per cento. In termini di tecnologia, le vetture di quest'anno sono vecchie. Essenzialmente sono delle F.3000. I team di Germania, Francia, Gran Bretagna, come Super Nova o Dams, le conoscono perfettamente, le hanno usate per tanti anni, mentre gli americani o gli asiatici non hanno idea di come funzionino. A rendere entusiasmante la prossima stagione ci sarà il fatto che nessun addetto ai lavori saprà nulla della vettura in anticipo".


Teixeira parla poi della serie A2, che avrà il compito di allenare i giovani piloti in vista di un passaggio nella A1:
"L'A2 partirà nel 2009 come campionato nazionale. In cinque o sei anni crediamo di poter costruire dei nuovi talenti. Delle 24 nazioni presenti, 13 non hanno gare in casa. Bisogna fare qualcosa per far crescere i ragazzi, e non trovarsi in una situazione come quella odierna, in cui il Pakistan e la Cina hanno un pilota, il Sud Africa due, ma la Gran Bretagna potenzialmente ne ha 100. Prendiamo ad esempio la Nigeria, che vuole correre in A1 GP, ma non ha piloti. Prima chiederanno di correre in A3 o A2, per far crescere i piloti al livello giusto per l'A1".

"I tifosi hanno sotto gli occhi tutto quello che succede, ogni dettaglio. Va molto oltre al concetto di nazione: abbiamo musulmani, ebrei, cattolici, presbiteriani, anglicani, protestanti... e non ho mai visto una sola discussione. I ragazzi diventano amici, non vedono l'ora di arrivare a settembre. I team vengono a correre perché abbiamo creato una comunità, e questo si trasferisce al pubblico"
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