formula 1

Fornaroli e il futuro in F1
L'unica speranza è il team Haas?

Massimo Costa - XPB ImagesCome sapete, Leonardo Fornaroli, campione Formula 3 nel 2024, campione Formula 2 nel 2025, quest&#...

Leggi »
indycar

Milwaukee - Gara 1
Doppietta di O’Ward
Palou campione per la quinta volta

Carlo Luciani Pato O'Ward completa una domenica da incorniciare a Milwaukee, conquistando anche la gara 1 dopo aver già...

Leggi »
Rally

Rally del Paraguay - Finale
Pajari entra nella storia con una tripletta

Michele Montesano Tra colpi di scena, forature, incidenti e una classifica più volte rimescolata, il Rally del Paraguay ha r...

Leggi »
indycar

Milwaukee - Gara 2
O'Ward ritrova il successo

Carlo LucianiSi è conclusa con la vittoria di Pato O’Ward Gara 2 sul breve ovale di Milwaukee, la prima corsa del weekend de...

Leggi »
GT World Challenge

Endurance al Nürburgring - Gara
Aston Martin vince, Mercedes
conquista il titolo con Auer, Engel e Stolz

Michele Montesano - Foto Speedy - SRO/JEPAston Martin licenza di vincere. Il Comtoyou Racing è tornato al successo nel ...

Leggi »
Super Trofeo Lamborghini

Nürburgring - Gara 2
Iaquinta-Gilardoni, il bis è servito

Michele Montesano - Foto Speedy Non c’è stata storia al Nürburgring. Kevin Gilardoni e Simone Iaquinta hanno dominato il fi...

Leggi »
28 Gen 2008 [17:12]

Tony George: 'Un accordo con la ChampCar? Troppo tardi'

Secondo Tony George, non esiste la possibilià di concludere un'accordo per la riunione di ChampCar ed IndyCar nel corso della prossima stagione. Voci su di un'offerta di telai e motori gratuiti ai team della ChampCar era circolata negli ultimi giorni (circostanza smentita da Forsythe e Kalkhoven), ma come dice George all'Indy Star: "I team hanno iniziato ad arrivare da me a dicembre e gennaio, ma avremmo dovuto saperlo prima in modo da poter ordinare le vetture"

Per quanto riguarda le condizioni, George precisa che "Non intendeva essere un offerta stracciata, avrei fatto in modo che avessero il materiale, non che lo avessero gratis", in più evidenzia come un aiuto del genere non abbia più senso per un solo anno, al termine del quale i telai IndyCar verranno sottoposti ad una sostanziosa rivisitazione.

Confermato come ancora una volta il pomo della discordia sia il controllo della categoria, che la famiglia George non è (ovviamente) intenzionata a cedere.

Resta ora da vedere se i team interessati ad un potenziale approdo in IndyCar si arrenderanno... Ad agire come ago della bilancia sarà naturalmente Carl Haas, proprietario dell'unica squadra di alto livello non coinvolta nel management della serie, e forza "legittimante" del circo ChampCar.
DALLARA