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13 Giu [17:19]

Tre GP consecutivi, tre sberle
Leclerc, in 5 gare solo 45 punti

Massimo Costa

Spagna, Montecarlo, Azerbaijan. La Ferrari con il suo pilota di punta Charles Leclerc sembra essere in caduta libera tra guasti, rotture, errori di strategia. Aggiungiamoci anche l'errore del monegasco a Imola (da terzo a sesto) e la frittata è completa. L'eccezionale avvio di stagione sembra essere soltanto un ricordo. Il team principal Mattia Binotto, a Baku ha cercato di spiegare il momento negativo:

"Ci siamo trovati di fronte a problemi di affidabilità che dovremo risolvere, sono due ritiri che ci penalizzano. Come non ci siamo esaltati prima, non ci abbattiamo ora. Per il momento non sappiamo con certezza cosa sia accaduto. Il motore sarà martedì a Maranello in fabbrica, analizzeremo e guarderemo la telemetria. Dovremo montare un propulsore nuovo e si spera che, a basso chilometraggio, questi problemi non si ripropongano. Per il Canada dunque non sono preoccupato, lo sono per quanto riguarda il resto della stagione. Bisogna reagire il più velocemente possibile".

Basta un attimo e in F1 si passa dalle stelle alle stalle che manco te ne accorgi. Se poi a capitolare in questa fase del campionato è la Ferrari sostenuta da un Paese intero, ecco che si passa dall'entusiasmo assoluto per due vittorie conseguite nei primi tre appuntamenti, sentendosi già col mondiale in tasca, alla delusione più totale. Siamo un Paese molto emotivo verrebbe da dire. Binotto ha sempre cercato di non rilasciare commenti trionfalistici, che ha lasciato a televisioni e giornali, ed ha fatto bene.

"Sulle gomme medie avevamo un passo simile alla Red Bull ìe sulle dure eravamo fiduciosi di arrivare a fine gara. Charles era in testa, con una bella strategia, a dimostrazione che noi avevamo azzeccato il momento in cui fermarci e loro no. Peccato non avere concretizzato. Il Canada è tra una settimana, non c’è tempo per correggere problemi strutturali, dovremo gestirli come abbiamo fatto finora. E nel corso del campionato potrà capitare di prendere penalità per la sostituzione dei pezzi", ha proseguito Binotto.

"Leclerc demoralizzato? No,  già nel dopo gara aveva l’attitudine giusta, aveva il morale di un pilota che si sente parte del progetto e della squadra, ha voglia di contribuire alla crescita e questa deve essere la nostra forza. Sappiamo che c’è un percorso da seguire davanti a noi, abbiamo fatto dei grandi passi in avanti, ma non sono ancora sufficienti, c’è sempre da migliorare".



La Red Bull, dopo i problemi di affidabilità sulla vettura di Verstappen sofferti a Sakhir e Melbourne (prima e terza tappa 2022), ha infilato cinque risultati utili, con quattro vittorie e un terzo posto per un totale di 125 punti negli ultimi cinque Gran Premi. Sommati ai 25 della vittoria di Jeddah, seconda prova dell'anno, fanno il totale attuale di 150. Con Sergio Perez, ritiratosi come Verstappen in Bahrain, l'affidabilità è stata migliore perché il messicano non si è più fermato totalizzando nei successivi sette GP 129 punti.

Se confrontiamo i punti di Verstappen nelle ultime cinque gare con quelli acchiappati da Leclerc, la differenza è enorme. Il ferrarista a partire da Imola ne ha ottenuti 45 contro, come detto sopra, i 125 dell'olandese. Ben 80 in meno. Per fortuna che nelle prime tre corse ne aveva intascati 71, il ché lo porta a un totale di 116, a 34 punti da Verstappen nel compendio generale. Significativo che Leclerc in cinque gare abbia raccolto 45 punti mentre nelle prime tre 71, numeri che la dicono lunga sul crollo della Ferrari. A Charles mancano almeno 60 punti, a stare stretti. E se pensiamo che Leclerc ha ottenuto sei pole su otto e in quelle due dove non si è piazzato primo in qualifica ha concluso secondo, quindi è sempre partito dalla prima fila, il dato è allarmante.

E' un vero peccato per la Ferrari che ha compiuto un salto in avanti enorme rispetto alle ultime due stagioni. Il reparto motori diretto da Enrico Gualtieri è riuscito a svolgere un ottimo lavoro sulla power unit, portandola al livello di Honda e Mercedes, se non oltre, ma alla lunga qualcosa è mancato nella tenuta complessiva. Le limitazioni regolamentari imposte alle ore al banco prova cominciano a farsi sentire . Leclerc ha già "bruciato" due motori nuovi, in Canada userà la terza power unit raggiungendo il numero massimo di unità utilizzabili in un anno agonistico. E non siamo neanche a metà campionato. Inevitabilmente ne dovrà montare una quarta, scontando così le penalità imposte.