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12 Ott 2016 [11:57]

Tutti innamorati della Tatuus USF-17
nei primi test di Indianapolis

Stefano Semeraro

Indy ha ospitato nello scorso weekend i primi test per la Tatuus USF-17, in occasione del sesto Chris Griffin Memorial che ha visto presenti 43 piloti in otto sessioni a disposizione anche delle altre categorie, dalla IndyLights alla Pro Mazda. Nove i team scesi in pista, quattro dei quali all'esordio nella serie, con condizioni perfette per 'assaggiare' la monoposto che debutterà l'anno prossimo nella USF2000, il primo dei tre step che formano la “Mazda Road to Indy” ovvero la strada verso la massima categoria americana per monoposto. Nei due giorni i riscontri di driver e team sono stati decisamente positivi per non dire entusiastici. Neil Verhagen, 15enne del Nord Carolina, è risultato il migliore in quattro sessioni su otto cogliendo il miglior crono (non ufficiale) con 1'24”866 (il record ufficiale della pista, stabilito in maggio, è di 1'26”015).

Secondo tempo in assoluto per Matthew Brabham, il campione in carica della serie, che ha girato per Cape Motorsport e Wayne Taylor Racing. Test proficui anche per i due teen ger del Team Pelfrey, Kaylen Frederick e Robert Megennis mentre Andre Castro (Newman Wachs Racing) ha ottenuto il miglior tempo di sabato e Trenton Estep ha bene impressionato a bordo della Tatuus USF-17 di uno dei nuovi team della serie, Exclusive Autosport.

«Mi piace molto la macchina», ha dichiarato alla fine Verhagen. «Man mano che prendevo confidenza e capivo con il team quali set up adottare ho iniziato a girare sempre più veloce. Tutto il concetto della Mazda Road to Indy è fantastico, c'è una grande atmosfera, la vettura è straordinaria e i piloti di prima categoria». Entusiasta anche Robert Megennis: «Amo questa monoposto. Ha il cambio al volante, ruote più grandi, freni più potenti, insomma è divertentissima da guidare, oltre che molto 'cool' da vedere, perché c'è meno aerodinamica e quindi saremo tutti più vicini. Mi aspetto gare molto combattute».

Un parere condiviso anche da Matthew Brabham: «Rispetto alla vecchia macchina è un grosso passo in avanti, aiuterà sicuramente i più giovani a imparare in fretta come si guida una monoposto. Si maneggia come un kart ma ha comportamenti simili alla Formula Ford, quindi è perfetta per il ruolo propedeutico». Grande soddisfazione anche fra i team come ha testimoniato Augie Pabst della Pabst Racing: «Tatuus, Dynamic, Elite Engines tutti hanno fatto un grande lavoro e il risultato è un pacchetto fantastico. È una vettura molto diversa dalla vecchia, ed è migliore sotto tutti gli aspetti».   
gdlracingTatuus