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15 Ago 2017 [15:15]

Williams, quinto posto a rischio
Massa e Stroll a corto di punti

Massimo Costa - Photo 4

Terza forza del Mondiale costruttori F.1 nel 2014 (preceduta da Mercedes e Red Bull) e 2015 (davanti a lei Mercedes e Ferrari), lo scorso anno la Williams ha fatto un passo indietro ritrovandosi quinta. Superata da Red Bull e Force India pur avendo la stessa line-up dei piloti, Felipe Massa e Valtteri Bottas, delle precedenti due stagioni. C'è stato un evidente calo dal punto di vista tecnico e lo confermano i numerosi alti e bassi di cui era rimasto vittima un pilota come Bottas, che ora tutti abbiamo visto poter lottare (quasi) ad armi pari con Lewis Hamilton in Mercedes.

Il gap tecnico rimane anche questa stagione nonostante il bonus budget arrivato dalla famiglia Stroll e l'inserimento dell'ingegnere Paddy Lowe, strappato alla Mercedes e i cui effetti si vedranno magari nella seconda parte del campionato o nel 2018. Per adesso la situazione è piuttosto preoccupante perché la Williams è sì quinta nella classifica costruttori con 41 punti, ma lontanissima dalla Force India che la precede con 101 lunghezze. E, soprattutto, deve guardarsi dalla Toro Rosso che di punti ne ha 39 e da Haas e Renault rispettivamente con 29 e 26 punti. Insomma, il rischio di ritrovarsi ottavi in un attimo è concreto. Nel 2016, dopo 11 GP, la Williams aveva più del doppio dei punti attuali, precisamente 94.

Quali le cause di questa debacle? La FW40 è una monoposto concepita male o le colpe sono anche da attribuire ai piloti attuali, Massa e il debuttante Stroll? Il brasiliano nel 2016 in 11 corse aveva recuperato 38 punti (Bottas 56), quest'anno 23. Stroll è a quota 18, a punti in sole tre occasioni e a parte il grande exploit di Baku (terzo) si contano un nono posto a Montreal e un decimo a Spielberg. Segnali importanti di crescita per il canadese, ma Silverstone e Budapest sono state due gare negative. Non solo per il 18enne di Montreal, ma anche per Massa, decimo in Gran Bretagna e KO in Ungheria per la nota labirintite e sostituito all'ultimo minuto da Paul Di Resta.

Dunque, appare evidente che il brasiliano ha perso qualcosa rispetto alla scorsa stagione e non avere un "pungolo" come Bottas ha il suo peso. La Williams aveva messo in conto che con Stroll si sarebbe faticato ad arrivare a 50 punti almeno in tutta la stagione e per questo era stato preparato il rientro dall'annunciato pensionamento di Massa. Ma la cosa non sembra funzionare come si sperava. E poi, certo, la FW40 è soggetta a continui up and down di difficile comprensione.
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