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14 Ago 2017 [13:57]

Toro Rosso punta al quinto posto
La Williams è a soli due punti

Massimo Costa

Secondo Franz Tost, team principal della Toro Rosso, la squadra con sede a Faenza e Junior Team della Red Bull, avrebbe dovuto puntare al quinto posto. Come minimo. Dopo undici gare, l'obiettivo è a portata di mano, con la Williams ad appena due punti, 41 contro 39. La Toro Rosso, nella sua storia iniziata nel 2006, non ha mai fatto meglio della sesta posizione nel mondiale costruttori, ottenuta nel lontano 2008, la stagione magica con Sebastian Vettel capace di vincere a Monza un Gran Premio incredibile. Ma dal 2009 al 2016 i migliori piazzamenti sono stati tre settimi posti consecutivi dal 2014 al 2016. Sinonimo di squadra plafonata, che non riesce a compiere il salto di qualità.

La stagione in corso per la Toro Rosso sta proseguendo esattamente come quella passata: dopo 11 gare, 39 punti. Ma con una differenza: se nel 2016 la squadra di Tost era finita in top 10 in nove gare su undici, nel 2017 l'ingresso in zona punti si è verificato in sette occasioni. Quindi, abbiamo un maggior numero di risultati consistenti con la bilancia che pende clamorosamente dalla parte di Carlos Sainz. Lo spagnolo ha totalizzato 35 punti, Daniil Kvyat appena 4. Alla luce di questi numeri, rimane incomprensibile l'atteggiamento dei vertici Red Bull (Christian Horner, Helmut Marko, Franz Tost) che hanno pesantemente criticato Sainz quando ha manifestato l'intenzione più che legittima di voler cambiare team per il 2018. Non è così che si sostiene il proprio miglior pilota.

Sainz avrebbe ottenuto anche un maggior numero di punti se a Silverstone non fosse stato eliminato da una manovra dettata dalla frustrazione da parte di Kvyat, che lo ha eliminato. Il russo non ha minimamente modificato il proprio status dopo la pessima seconda parte del campionato 2016, quando dalla Red Bull era stato retrocesso alla Toro Rosso per far spazio a Max Verstappen. Se si poteva comprendere l'animo con cui Kvyat aveva affrontato le gare dello scorso anno, nel 2017 ci si aspettava che affrontasse con spirito diverso il campionato. Invece, no. Troppo aggressivo, troppi errori, troppi incidenti tanto che è il pilota col maggior numero di punti sulla patente e quindi è a rischio squalifica. Non è un caso che Pierre Gasly sia stato chiamato per fare il sedile.

Dal canto suo, la STR12 appare una buona monoposto, gli sviluppi sono stati azzeccati, ma è la power unit Renault a regalare brividi inattesi per via della poca affidabilità. Toro Rosso è tornata ad utilizzare i Renault dopo la parentesi Ferrari del 2016. I migliori risultati sono stati un sesto posto di Sainz a Montecarlo e tre settimi, sempre conquistati dal ragazzo di Madrid. Due noni posti invece, per Kvyat. Appare chiaro che se il russo nella seconda parte del campionato modificherà il proprio atteggiamento, la Toro Rosso può ambire senza troppi patemi alla quinta posizione. Anzi, sarebbe già sua se Kvyat avesse portato il minimo di punti richiesto.
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