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25 Gen 2026 [17:00]

Winter Series all'Estoril, gare
Pazzo weekend, 24 piloti a punti

Davide Attanasio - Photo Pellegrini

Difficilmente, in tempi recenti, si era assistito a una quantità di avvenimenti così "cataclismatici" messi insieme. Sembrava che il circuito dell'Estoril, sede della prima tappa della Formula Winter Series, fosse stato avvolto dalla nuvola di Fantozzi, questo perché in Portogallo non ha praticamente mai smesso di piovere.

Tutte le sessioni sono state in qualche modo condizionate dalla pioggia e dal forte vento. A partire dalle qualifiche, dove nella prima addirittura metà griglia non è riuscita a siglare un tempo valido. In entrambe, la pole è andata al junior McLaren Dries van Langendonck (Rodin), particolarmente a suo agio con l'acqua come già intravisto quando debuttò in F4 britannica.



E al belga (in basso nella foto sopra) è bastato non sbagliare per assicurarsi gara 1. La pioggia andava e veniva, e la safety-car non ha praticamente mai lasciato la guida del gruppo. A un certo punto c'è anche stata l'incursione di una bandiera rossa, ma quando la ripartenza sembrava imminente la pioggia è tornata a fare la voce grossa. Nuova rossa, gara finita e risultati (incredibilmente) convalidati con, dietro a van Langendonck, i rookie Alfie Slater (fratello minore di Freddie) e Levi Arn (Jenzer).

Durante gara 2, invece, non è piovuto, ma la pista era bagnata e controllare le vetture risultava assai complicato per i piloti. A ogni modo, è stata la più lineare. "Solamente" due safety-car, la prima per il ritiro di Viktor Poulsen, la seconda, verso la fine, per l'insabbiamento di Abdul Kamel. Per il resto, corsa pulita.

E infatti, i valori in campo sono emersi più che mai. Rocco Coronel (Van Amersfoort), dalla sesta casella, è partito a razzo e si è trovato a guidare il plotone già dopo due curve. Al contrario, la poleman Alisha Palmowski (Campos) non è riuscita a tenere il passo dei migliori. Coronel (foto sotto) ha poi tenuto a bada van Langendonck, gestendo benissimo entrambe le ripartenze dopo la safety. I due hanno fatto letteralmente il vuoto, e a un certo punto avevano accumulato quasi quattordici secondi sul gruppo alle loro spalle.

A guidarlo, alla fine, Thomas Bearman, che non ha mollato di un centimetro, precedendo sotto la bandiera a scacchi il deb Ethan Lennon (Rodin) e Ary Bansal (US Racing).



E proprio Bansal, in gara 3, ha avuto a disposizione una ghiottissima chance per vincere. Sembrava finalmente poter esserci l'asciutto, ma mentre i piloti prendevano posto in griglia, l'ennesimo acquazzone ha sconvolto tutti i piani. Inspiegabilmente (sulla direzione gara di Neus Santamaria ci sarebbe da aprire un capitolo a parte, e in negativo), si parte, e infatti neanche a dirlo, tempo due curve che quattro macchine erano già out: Ginevra Panzeri, Poulsen, Noah Killion e Markas Silkunas.

La SC è nuovamente costretta a entrare in soccorso, ed è proprio in questo momento che la gara ha la sua "sliding door". Davanti, con le slick, non si fermano (che si aspettassero una rossa?), dietro invece si giocano il jolly. Ai box, tra gli altri, rientrano subito Oleksandr Savinkov (US Racing), Vittorio Orsini (AKM) e Andre Rodriguez (Cram), seguiti a ruota da una decina di colleghi, che mettono le rain e sperano che la corsa possa riprendere.

E così è successo. Alla ripartenza, i piloti con le wet volano, mentre quelli con le gomme d'asciutto (tra cui il poleman van Langendonck e Coronel) devono mettere la freccia a destra e fermarsi, ma la loro corsa di fatto finisce lì.



La situazione è che Bansal guida su Savinkov, mentre al terzo posto c'è addirittura la giovane elvetica Chiara Bättig (Campos), che pensate un po' era partita dalla pit-lane. Savinkov (foto sopra), giro dopo giro, guadagna sul compagno di squadra indiano, lo infila senza troppi complimenti all'esterno di "Orelha", la settima curva dello storico autodromo lusitano, e va a vincere la sua prima gara dopo più di due annate in formula.

Hanno poi fatto lo stesso, su Bansal, anche la Bättig, seconda, e Mathilda Paatz, un'altra di quelle che aveva subito (o quasi) deciso di fermarsi. La tedesca è stata premiata con il gradino più basso del podio, a completamento di un fine settimana positivo per le ragazze in pista (Ginevra Panzeri è risultata nona nella prima corsa).

Ben ventiquattro piloti, come suggerisce il titolo, sono stati capaci di finire a punti. Tra questi anche gli italiani Ludovico Busso (US Racing), due volte decimo, e il già citato Orsini, quinto in gara 3. Buona prestazione anche da parte del team Cram, che ha marcato visita nella top-10 con tre piloti sui quattro schierati.

Sabato 24 gennaio 2026, gara 1

1 - Dries van Langendonck - Rodin - 7 giri in 37'52"840
2 - Alfie Slater - Rodin - 1"050
3 - Levi Arn - Jenzer - 2"026
4 - Alisha Palmowski - Campos - 2"789
5 - Noah Killion - US Racing - 3"593
6 - Arjen Kräling - US Racing - 4"618
7 - Felipe Reijs - AKM - 5"865
8 - Tomas Rudokas - Renauer - 6"999
9 - Ginevra Panzeri - AS Motorsport - 8"160
10 - Ludovico Busso - US Racing - 9"051
11 - Thomas Bearman - Van Amersfoort - 9"900
12 - Rocco Coronel - Van Amersfoort - 10"529
13 - Oscar Repetto - Cram - 11"129
14 - Maximilian Kammerlander - Cram - 12"102
15 - Markas Silkunas - Jenzer - 13"464
16 - Chiara Bättig - Campos - 15"012
17 - Samuel Ifrid - Cram - 16"116
18 - Vittorio Orsini - AKM - 17"107
19 - Georgiy Zasov - Jenzer - 17"987
20 - Andre Rodriguez - Cram - 19"528
21 - Rafaela Ferreira - Campos - 20"764
22 - Teo Borenstein - Jenzer - 21"367
23 - Mathilda Paatz - Mathilda - 22"515
24 - Pedro Lima - Van Amersfoort - 23"517
25 - Roman Kamyab - US Racing - 24"176
26 - Oleksandr Savinkov - US Racing - 25"956

Ritirati
Aleksander Ruta
Ary Bansal
Viktor Poulsen
Ethan Lennon
Abdullah Kamel

Domenica 25 gennaio 2026, gara 2

1 - Rocco Coronel - Van Amersfoort - 15 giri in 33'59"657
2 - Dries van Langendonck - Rodin - 0"857
3 - Thomas Bearman - Van Amersfoort - 2"570
4 - Ethan Lennon - Rodin - 2"991
5 - Ary Bansal - US Racing - 3"553
6 - Aleksander Ruta - Van Amersfoort - 4"534
7 - Oleksandr Savinkov - US Racing - 5"755
8 - Pedro Lima - Van Amersfoort - 6"079
9 - Oscar Repetto - Cram - 6"518
10 - Samuel Ifrid - Cram - 7"461
11 - Alisha Palmowski - Campos - 7"744
12 - Ludovico Busso - US Racing - 8"637
13 - Felipe Reijs - AKM - 8"929
14 - Teo Borenstein - Jenzer - 9"108
15 - Markas Silkunas - Jenzer - 9"691
16 - Alfie Slater - Rodin - 9"773
17 - Chiara Bättig - Campos - 10"032
18 - Andre Rodriguez - Cram - 11"884
19 - Noah Killion - US Racing - 12"287
20 - Rafaela Ferreira - Campos - 14"080
21 - Roman Kamyab - US Racing - 14"346
22 - Maximilian Kammerlander - Cram - 14"463
23 - Mathilda Paatz - Mathilda - 15"221
24 - Ginevra Panzeri - AS Motorsport - 15"737
25 - Tomas Rudokas - Renauer - 16"710
26 - Vittorio Orsini - AKM - 18"472 *
27 - Arjen Kräling - US Racing - 30"408
28 - Abdullah Kamel - AKM - 54"650

* 5" di penalità per aver causato una collisione

Ritirati
Levi Arn
Georgiy Zasov
Viktor Poulsen

Domenica 25 gennaio 2026, gara 3

1 - Oleksandr Savinkov - US Racing - 13 giri in 33'09"777
2 - Chiara Bättig - Campos - 7"725
3 - Mathilda Paatz - Mathilda - 8"802
4 - Ary Bansal - US Racing - 14"253
5 - Vittorio Orsini - AKM - 14"933
6 - Samuel Ifrid - Cram - 15"712
7 - Levi Arn - Jenzer - 16"399
8 - Andre Rodriguez - Cram - 17"336
9 - Abdullah Kamel - AKM - 22"388
10 - Ludovico Busso - US Racing - 23"823
11 - Roman Kamyab - US Racing - 24"351
12 - Maximilian Kammerlander - Cram - 26"246
13 - Arjen Kräling - US Racing - 26"615
14 - Tomas Rudokas - Renauer - 28"953
15 - Alisha Palmowski - Campos - 30"093
16 - Felipe Reijs - AKM - 32"742
17 - Rocco Coronel - Van Amersfoort - 44"273
18 - Teo Borenstein - Jenzer - 46"433
19 - Rafaela Ferreira - Campos - 48"184
20 - Thomas Bearman - Van Amersfoort - 48"310
21 - Oscar Repetto - Cram - 1'09"125
22 - Dries van Langendonck - Rodin - 1'23"728
23 - Pedro Lima - Van Amersfoort - 1'28"783
24 - Ethan Lennon - Rodin - 1'29"258
25 - Aleksander Ruta - Van Amersfoort - 1'33"535
26 - Georgiy Zasov - Jenzer - 1'47"544
27 - Alfie Slater - Rodin - 1 giro

Ritirati
Markas Silkunas
Noah Killion
Viktor Poulsen
Ginevra Panzeri

Sabato 24 gennaio 2026, qualifica 1 (valevole per gara 1)

1 - Dries van Langendonck - Rodin - 1'58"349
2 - Alfie Slater - Rodin - 2'00"139
3 - Alisha Palmowski - Campos - 2'01"857
4 - Teo Borenstein - Jenzer - 2'01"940
5 - Levi Arn - Jenzer - 2'02"397
6 - Aleksander Ruta - Van Amersfoort - 2'02"978
7 - Ary Bansal - US Racing - 2'03"045
8 - Noah Killion - US Racing - 2'03"437
9 - Felipe Reijs - AKM - 2'03"449
10 - Arjen Kräling - US Racing - 2'03"461
11 - Vittorio Orsini - AKM - 2'04"250
12 - Tomas Rudokas - Renauer - 2'05"359
13 - Ginevra Panzeri - AS Motorsport - 2'06"363
14 - Viktor Poulsen - AS Motorsport - 2'06"583
15 - Maximilian Kammerlander - Cram - 2'06"612
16 - Ludovico Busso - US Racing - 2'06"615
17 - Rocco Coronel - Van Amersfoort - nessun tempo
18 - Thomas Bearman - Van Amersfoort - nessun tempo
19 - Ethan Lennon - Rodin - nessun tempo
20 - Oscar Repetto - Cram - nessun tempo *
21 - Markas Silkunas - Jenzer - nessun tempo
22 - Roman Kamyab - US Racing - nessun tempo
23 - Oleksandr Savinkov - US Racing - nessun tempo
24 - Chiara Bättig - Campos - nessun tempo
25 - Pedro Lima - Van Amersfoort - nessun tempo *
26 - Samuel Ifrid - Cram - nessun tempo
27 - Abdullah Kamel - AKM - nessun tempo
28 - Georgiy Zasov - Jenzer - nessun tempo
29 - Andre Rodriguez - Cram - nessun tempo
30 - Rafaela Ferreira - Campos - nessun tempo *
31 - Mathilda Paatz - Mathilda - nessun tempo

* miglior tempo cancellato per aver provocato bandiera rossa

Sabato 24 gennaio 2026, qualifica 2 (valevole per gara 3)

1 - Dries van Langendonck - Rodin - 1'56"953
2 - Ethan Lennon - Rodin - 1'57"265
3 - Alfie Slater - Rodin - 1'58"122
4 - Rocco Coronel - Van Amersfoort - 1'58"292
5 - Thomas Bearman - Van Amersfoort - 1'58"562
6 - Oscar Repetto - Cram - 1'58"590
7 - Teo Borenstein - Jenzer - 1'58"983
8 - Oleksandr Savinkov - US Racing - 1'59"094
9 - Levi Arn - Jenzer - 1'59"223
10 - Aleksander Ruta - Van Amersfoort - 1'59"319
11 - Alisha Palmowski - Campos - 1'59"446
12 - Markas Silkunas - Jenzer - 1'59"561
13 - Samuel Ifrid - Cram - 1'59"722
14 - Georgiy Zasov - Jenzer - 1'59"839
15 - Ary Bansal - US Racing - 1'59"919
16 - Roman Kamyab - US Racing - 1'59"982
17 - Felipe Reijs - AKM - 2'00"037
18 - Ludovico Busso - US Racing - 2'00"056
19 - Arjen Kräling - US Racing - 2'00"339
20 - Vittorio Orsini - AKM - 2'00"432
21 - Noah Killion - US Racing - 2'00"448
22 - Maximilian Kammerlander - Cram - 2'00"471
23 - Andre Rodriguez - Cram - 2'00"876
24 - Viktor Poulsen - AS Motorsport - 2'00"922
25 - Ginevra Panzeri - AS Motorsport - 2'01"361
26 - Rafaela Ferreira - Campos - 2'01"854
27 - Mathilda Paatz - Mathilda - 2'01"986
28 - Tomas Rudokas - Renauer - 2'02"217
29 - Chiara Bättig - Campos - 2'02"518
30 - Abdullah Kamel - AKM - 2'09"965
31 - Pedro Lima - Van Amersfoort - nessun tempo

La griglia di partenza di gara 2, invece, è stata stabilita come segue: per le prime tre posizioni, prendendo in considerazione i secondi migliori tempi della prima qualifica; dal 4° al 31°, prendendo in considerazione i tempi combinati delle sessioni di test collettivi.

Il campionato
1.van Langendonck 48 punti; 2.Savinkov 31; 3.Coronel 26; 4.Bansal 22; 5.Arn 21; 6.Slater, Bättig 18; 8.Bearman, Paatz 15; 10.Palmowski, Lennon 12; 12.Orsini, Killion 10; 14.Ifrid, Kräling 9; 16.Ruta 8; 17.Reijs 6; 18.Rudokas, Rodriguez, Lima 4; 21.Repetto, Panzeri, Kamel, Busso 2.
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