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22 Nov 2014 [17:24]

Yas Marina - Gara 1
Vandoorne imperiale

Marco Cortesi

Non c'è stato scampo per gli avversari di Stoffel Vandoorne in gara 1 della finalissima targata GP2 Series ad Abu Dhabi. Il ventiduenne belga del team ART ha tratto il massimo dalla sua strategia dimostrando di avere, oltre alla velocità necessaria, anche la capacità di sfruttare al meglio le coperture Pirelli. Dopo un'ottima partenza, Vandoorne ha progressivamente allungato nei confronti degli avversari. Il suo pit-stop è arrivato presto, dato che, come quelle di Felipe Nasr e Stephane Richelmi, la Dallara numero 10 era partita con pneumatici supersoft.

E se è vero che una mano, nel portare le gomme più avanti possibile, l'ha data la safety car uscita per un contatto tra Rene Binder e Jon Lancaster, Vandoorne non ha sbagliato nulla. Mentre Jolyon Palmer e Mitch Evans si portavano davanti a tutti, è riuscito a farsi strada nel traffico alla perfezione, sopravvivendo anche ad un contatto con Lancaster in rettilineo che l'aveva fatto sudare freddo con un'investigazione risoltasi a suo favore.

Quando i piloti di testa si sono fermati al giro 22, Vandoorne ha ripreso a guidare in maniera costante. E dopo un primo momento in cui le supersoft sembravano poter favorire Palmer, il recupero del neocampione si è esaurito, facendo perdere a lui e allo stesso Evans diversi secondi. In quarta posizione si è classificato Nasr, autore di una splendida partenza ma non tanto efficace quanto il vincitore nella fase centrale della corsa, mentre quinto ha chiuso Richelmi, protagonista di un bel sorpasso nelle battute conclusive ai danni della vettura Trident di Johnny Cecotto.

Sesto Coletti, che ha incontrato un treno di super-soft non molto performante e dal quarto posto che occupava al momento della sosta ha terminato settimo. Undicesimo invece Raffaele Marciello, a sua volta in crisi con le gomme. Ritiro invece per André Negrao e Pierre Gasly, finiti a contatto in fase di bagarre oltre che per Artem Markelov, che diversi giri dopo una toccata con Kimiya Sato ha riportato la rottura di una sospensione. Il giapponese, costretto al cambio dell'ala anteriore, ha terminato quindicesimo. Stesso problema per i due alfieri del team Rapax, Simon Trummer e Kevin Giovesi, coinvolti incolpevolmente nei contatti della prima tornata.

Sabato 22 novembre 2014, gara 1

1 - Stoffel Vandoorne - ART - 31 giri
2 - Jolyon Palmer - Dams - 12”157
3 - Mitch Evans - Russian Time - 19”159
4 - Felipe Nasr - Carlin - 22”205
5 - Stephane Richelmi - Dams - 28”099
6 - Johnny Cecotto - Trident - 31”375
7 - Stefano Coletti - Racing Engineering - 34”254
8 - Arthur Pic - Campos - 34”499
9 - Rio Haryanto - Caterham - 36”797
10 - Daniel De Jong - MP - 46”613
11 - Raffaele Marciello - Racing Engineering - 47”586
12 - Sergio Canamasas - Trident - 48”362
13 - Julian Leal - Carlin - 50”140
14 - Takuya Izawa - ART - 54”585
15 - Kimiya Sato - Campos - 57”199
16 - Nathanael Berthon - Lazarus - 1'05”269
17 - Simon Trummer - Rapax - 1'12”621
18 - Jon Lancaster - Hilmer - 1'19”605
19 - Kevin Giovesi – Rapax - 1'19”877
20 - Conor Daly – Lazarus - 1'25”909
21 - Pierre Gasly - Caterham - 1'26”649
22 - Nicholas Latifi – Hilmer - 1'42”065

Ritirati
16° giro - Artem Markelov
8° giro - Andre Negrao
3° giro - Marco Sorensen
1° giro - Rene Binder

Photo Pellegrini
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