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7 Lug 2013 [15:52]

Zandvoort, gara: vincono Day-Buhk

Claudio Pilia

La seconda gara del weekend Fia GT Series nel tracciato olandese di Zandvoort è stata dominata dalla Mercedes. Sono stati infatti Alon Day e Maximilian Buhk, ad imporsi nei 35 giri della feature race di questa mattina, centrando la prima vittoria stagionale dopo aver letteralmente dominato la gara fin dal via. Partito dalla pole position, l’equipaggio del team Charouz-Gravity ha condotto perfettamente la propria Mercedes SLS, gestendo bene le concitate fasi iniziali, quindi scegliendo il giro giusto per il cambio pilota e controllando sino alla bandiera a scacchi, tagliata con un grande margine sulle due Audi del team WRT. Non c’è stato nulla da fare per le R8 di Ortelli/Vanthoor (usciti dall’appuntamento olandese con una leadership comunque rafforzata in campionato) e dei compagni Stippler/Sandstrom, se non accontentarsi di un doppio piazzamento a podio.

La corsa, al secondo giro, è stata condizionata da uno spettacolare incidente occorso a Cesar Campanico, finito contro i guard-rail a forte velocità, probabilmente per dei problemi ai freni; in staccata, alla curva Tarzan, il portoghese del team Novadriver ha perso il controllo della sua Audi, impattando sulle barriere e attraversando pericolosamente la pista con diversi ‘360’, prima di fermarsi sulla sabbia. Immediato l’ingresso della safety car, ma i danni alle protezioni hanno costretto la direzione gara ad esporre la bandiera rossa, interrompendo la gara per quasi mezzora e facendola riprendere dal terzo giro, preceduti dalla vettura di sicurezza.

Dietro le posizioni di vertice, rimaste invariate in una tranquilla ripartenza, si sono susseguiti diversi colpi di scena. All’inizio del quinto giro, un errore in chiusura di curva (alla Tarzan) ha costretto Salaquarda a lasciare due posizioni in un colpo solo, subendo anche il pressing di Ricardo Zonta con la BMW del team brasiliano, che al 12esimo giro è riuscito a compiere la stessa manovra, ritardando la frenata e infilandosi nella curva 1, arrivando peraltro al contatto con il ceco dell’AF Corse e insabbiandosi sulla via di fuga. Anche l’altra Z4 del BMW Brazil è stata protagonista di una bella sfida negli ultimi giri, con Khodair che è riuscito - dopo un lungo testa a testa, durato quasi mezzo giro e risolto alla “esse” - a strappare l’ottavo posto alla Nissan di Buncombe.

I ritiri più amari, tuttavia, sono stati quelli che hanno coinvolto René Rast e Alvaro Parente. Il primo, appena uscito dal cambio-pilota ai box, è stato costretto a concludere anticipatamente la gara dopo meno di mezzo giro, parcheggiando sull’erba la terza R8 “ufficiale” del Belgian Audi Club; il lusitano ha invece dovuto alzare bandiera bianca a 30 secondi dalla fine, dopo un’ottima gara sia da parte di Sébastien Loeb nel primo stint che da parte sua stessa, ponendo fine, sui prati olandesi, a un bel piazzamento in top-5 che stava maturando.

Domenica 7 luglio 2013, gara

1 - Day/Buhk (Mercedes SLS) - Gravity - 35 giri in 1.27'51"001
2 - Ortelli/Vanthoor (Audi R8) - WRT - 6"667
3 - Stippler/Sandstrom (Audi R8) - WRT - 6"995
4 - Chandhok/Seyffarth (Mercedes SLS) - Seyffarth - 33"895
5 - Baumann/Proczyk (Lamborghini Gallardo) - Grasser - 40"127
6 - Zonta/Jimenez (BMW Z4) - BMW Brazil - 41"218
7 - Bueno/Khodair (BMW Z4) - BMW Brazil - 55"861
8 - Ordonez/Buncombe (Nissan GT-R) - RJN - 58"858
9 - Ebrahim/Heemskerk (BMW Z4) - BMW India - 1'00"473
10 - Cunha/Stumpf (Ford GT) - Rodrive - 1'12"200
11 - Reip/Shulzhitskiy (Nissan GT-R) - RJN - 1'17"169
12 - Simonsen/Afanasiev (Mercedes SLS) - Gravity - 1'31"788
13 - Charouz/Stovicek (Mercedes SLS) - Gravity - 1 giro
14 - Loeb/Parente (McLaren MP4-12C) - Loeb - 3 giri
15 - Zuber/Parisy (McLaren MP4-12C) - Loeb - 3 giri

Giro più veloce: Laurence Vanthoor in 1'40"041

Ritirati
14° giro - Mayr-Melnhof/Rast
13° giro - Salaquarda/Onidi
12° giro - Braams/Huisman
3° giro - Kumpen/Ide
1° giro - Campanico/Vieira

Il campionato
1.Ortelli/Vanthoor 70; 2.Sandstrom/Stippler 60; 3.Buhk/Day 53; 4.Mayr-Melnhof/Rast 35; 5.Kox/Rosina 32; 6.Bueno/Khodair 28.
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