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13 Nov 2011 [11:26]

Zhuhai, gara: dominio Peugeot e BMW

Marco Cortesi

Dominio incontrastato di Peugeot e BMW a Zhuhai, nell'ultimo round dell'Intercontinental Le Mans Cup 2011. A conquistare il successo nella graduatoria assoluta sono stati il polesitter Anthony Davidson e Sebastien Bourdais. I due piloti del costruttore di Velizy hanno preso il comando definitivamente nel corso della terza ora quando, causa un drive-through per un contatto con un doppiato, l'Audi R18 di Marcel Fassler e Timo Behrnard si è trovata ad inseguire, e hanno terminato senza prendere eccessivi rischi davanti ai compagni Stéphane Sarrazin e Franck Montagny. Oltre all'affidabilità dei piloti è da rimarcare quella delle 908 HDI, anche in considerazione dei problemi elettrici che hanno costretto la seconda Audi di Kristensen-McNish al ritiro.

Alla fine, Behrnard e Fassler hanno chiuso terzi, staccati di un giro, mentre a quota -7 Neel Jani e Nicolas Prost hanno regalato al team Rebellion la palma da leader del pacchetto a benzina. La top-5 è stata completata da Alexandre Premat, Olivier Pla e dal boss dell'OAK Racing Jacques Nicolet, seguiti a loro volta dalla Lola Aston Martin di Mucke-Meyrick-Primat. In LMP2, la vittoria è andata all'Oreca-Nissan del team Signatech con Mailleux-Ordonez-Vernay.

Tra le vetture GT si è verificato un dominio simile a quello delle Peugeot LMP1. A prevalere le due BMW M3 ufficiali, che con lo stesso passo già mostrato nelle gare conclusive dell'ALMS, si sono imposte con Augusto Farfus-Jorg Muller in prima posizione e Andy Priaulx-Uwe Alzen in seconda. Primi tra gli "altri" Fred Makowiecki e Stéphane Ortelli, sulla prima delle Ferrari 458 del Luxury Racing, seguiti dalla Porsche di Lietz, Ried e Roda, vittoriosi in classe GTE-Am. I titoli sono andati a Peugeot (LMP1), Signatech (LMP2), AF Corse, con l'equipaggio Fisichella-Bruni (GTE-Pro) e Larbre (GTE-Am).

Domenica 13 novembre 2011, gara

1 - Bourdais-Davidson (Peugeot 908) - Peugeot - 249 giri 6.01'24"879
2 - Sarrazin-Montagny (Peugeot 908) - Peugeot - 38"651
3 - Behrnard-Fassler (Audi R18) - Audi - 1 giro
4 - Jani-Prost (Lola B10/60 - Toyota) - Rebellion - 7 giri
5 - Nicolet-Premat-Pla (Pescarolo - Judd) - OAK - 9 giri
6 - Mucke-Meyrick-Primat (Lola - Aston Martin) - AMR - 10 giri
7 - Lahaye-Moreau-Ragues (Pescarolo - Judd) - OAK - 11 giri
8 - Mailleux-Ordonez-Vernay (Oreca 03-Nissan) - Signatech - 21 giri
9 - Farfus-Muller (BMW M3) - Schnitzer - 28 giri
10 - Priaulx-Alzen (BMW M3) - Schnitzer - 29 giri
11 - Ortelli-Makowiecki (Ferrari 458) - Luxury - 31 giri
12 - Lietz-Ried-Roda (Porsche 997) - Proton - 32 giri
13 - Beretta-Bornhauser-Canal (Corvette ZR1) - Larbre - 33 giri
14 - Krohn-Rugolo-Jonsson (Ferrari 430) - Krohn - 34 giri
15 - Mullen-Ehret-Wills (Ferrari 430) - CRS - 34 giri
16 - Da Rocha-Lafargue (Pescarolo - Judd) - OAK - 36 giri
17 - Chen-Shanqi (Oreca FLM09) - PTRS - 36 giri
18 - Mortara-O'Young-Imperatori (Audi R8) - Audi China - 39 giri
19 - Gruber-Lee-Tak Mak (Audi R8) - Race Experience - 46 giri
20 - Goethe-Giroix (Aston Martin Vantage) - Gulf Team - 51 giri
21 - Rich-Rasmussen-Singerland (Lotus Evora) - Jetalliance - 55 giri
22 - Naoki-Shogo (Courage - Nissan) - Tokai - 62 giri
23 - Bruni-Fisichella (Ferrari 458) - AF Corse - 63 giri

Giro più veloce: Bourdais-Davidson 1'23"177

Ritirati
169 giri - Tsuzuki-Kim-Van Dam
163 giri - Rossiter-Mowlem-Heinemeier
139 giri - Kristensen-McNish
110 giri - Beltoise-Farnbacher-Firman
73 giri - Cheng-Arnold-Hakkinen
22 giri - Cioci-Ma
Cetilar