formula 1

Le verità costruite di Domenicali,
la censura sui grafici delle vetture

Massimo CostaA volte vien da pensare che dai piani alti della Formula 1 ci ritengono abbastanza stupidi. Una massa di perso...

Leggi »
F4 CEZ

Pronto il calendario 2027
Confermate le sei tappe

Massimo CostaLa Formula 4 CEZ non ha mai conosciuto un momento così importante e vivace. Il 2026 è stato a dir poco incredib...

Leggi »
World Endurance

Ford: prove al banco per il V8 in attesa
dei primi test al Paul Ricard della LMDh

Michele Montesano Ford continua ad avvicinarsi ad ampi passi al ritorno nella classe regina del FIA WEC con la sua Hypercar....

Leggi »
Formula E

Opel annuncia Pourchaire come primo
pilota per il debutto nella serie elettrica

Michele Montesano Opel si appresta a sbarcare in Formula E. A guidare per la Casa tedesca nella stagione del debutto, che c...

Leggi »
formula 1

Ma Russell è veramente un fenomeno
oppure è un pilota alla Coulthard?

Massimo Costa - XPB ImagesA inizio stagione, considerando la chiara superiorità della Mercedes W17 nei confronti della conco...

Leggi »
IMSA

Elkhart Lake - Gara
Wayne Taylor Racing rompe il digiuno
La prima della Lamborghini Temerario

Michele Montesano Le vittorie più attese sono spesso quelle che richiedono più pazienza. Dopo 792 giorni di digiuno, il Wayn...

Leggi »
16 Giu 2022 [14:27]

Sainz boccia le troppe gare
"Distruggono l'unità delle famiglie"

Massimo Costa - XPB Images

E' una generazione di piloti che non si nasconde quella che la F1 presenta. Le battaglie civili di Lewis Hamilton e Sebastian Vettel, i messaggi alla FIA sulla pericolosità delle vetture attuali lanciati dai giovani George Russell e Pierre Gasly, rappresentano una classe di piloti che dimostra di non avere i paraocchi, di sfuggire dai cani da guardia degli uffici stampa dei team, dal politically correct dei manager, e dunque di non appartenere a quella categoria di sportivi sempre presente, che sale in macchina, guida e poi ciao ciao, incurante di ciò che li circonda.  

Carlos Sainz, ragazzo da sempre maturo e intelligente, ha parlato al quotidiano sportivo spagnolo Marca senza peli sulla lingua del calendario del mondiale, troppo carico di appuntamenti. Ma non per lamentarsi dei troppi impegni che un pilota deve sopportare, ma più che altro per lo stress che devono subìre le cosiddette maestranze delle varie squadre: "Non si può stare fuori casa per 250 giorni all'anno. Poi succede che le famiglie si sciolgono, si crea ansia, ed è una cosa non sostenibile a lungo termine per un meccanico che vuole trascorrere venti anni in F1. Dobbiamo stare attenti perché andare sulle 24 o 25 gare potrebbe non essere sostenibile a lungo termine. Bisogna avere cura delle persone, di noi che viaggiamo per il mondo tutte le settimane, di meccanici e altri che hanno famiglie e bambini da accudire".

Sainz ha poi parlato del suo campionato iniziato non in maniera brillante: "Dopo i ritiri che ho avuto non penso più al mondiale. Meglio aspettare, devo essere paziente e attendere il momento giusto. Il mio approccio è un po’ cambiato, perché con gli zero in classifica accumulati, mi sono allontanato molto dalla vetta. Da quel momento, ho preferito non pensare al campionato. Anche perché ho visto che non ero abbastanza a mio agio con la macchina per puntare a pole e vittorie e forse la spinta per ottenere questi obiettivi, mi ha fatto commettere qualche errore di troppo. La mia forza è sempre stata la perseveranza e il saper aspettare il momento giusto, il finale di stagione è sempre stato molto positivo per me, quindi penso che sia ora di essere un po’ più pazienti, essere più a mio agio con la monoposto per poi andare all’attacco".

Sainz ha poi detto la sua sulla gara sprint del sabato: "Mi piace, ma credo che debba essere una gara a sé, senza determinare la griglia di partenza della domenica".
TatuusTRIDENTWSKF4ItaliaF4 SpanishEurocup3G4RacingCampos RacingRS RacingCetilar