formula 1

La FIA vieta a Mercedes e Red Bull
il trucco della MGU-K in qualifica

Michele Montesano - XPB Images Anche se costretta ad una pausa forzata dai circuiti, la Formula 1 garantisce ugualmente col...

Leggi »
World Endurance

Prologo a Imola
Fuoco nella tripletta Ferrari

Michele Montesano - DPPI Images Se il buongiorno si vede dal mattino, anche se in questo caso si tratta di tramonto, Ferrar...

Leggi »
GT World Challenge

Al Paul Ricard la carica dei 38.000
che amano l'essenza del motorsport

Massimo CostaMentre lla FIA e Liberty Media si stanno impegnando con grande forza per danneggiare l'immagine della Formu...

Leggi »
indycar

Il destino incerto di Prema
In pista con un nuovo nome?

Carlo Luciani Dalla pole position del 2025 all’assenza nel 2026. Questa è la breve quanto intensa storia del team Prema all...

Leggi »
elms

ACO conferma il debutto delle
nuove LMP2 a partire dal 2028

Michele Montesano - DPPI Images La LMP2 si appresta a cambiare volto. Da diverse stagioni pilastro dell’Endurance a livello...

Leggi »
Rally

Rally di Croazia – Finale
Katsuta concede il bis, Neuville sbatte

Michele Montesano Il veleno sta nella coda. Il Rally di Croazia ha riservato un’amara sorpresa a Thierry Neuville che, nella...

Leggi »
16 Giu 2022 [14:27]

Sainz boccia le troppe gare
"Distruggono l'unità delle famiglie"

Massimo Costa - XPB Images

E' una generazione di piloti che non si nasconde quella che la F1 presenta. Le battaglie civili di Lewis Hamilton e Sebastian Vettel, i messaggi alla FIA sulla pericolosità delle vetture attuali lanciati dai giovani George Russell e Pierre Gasly, rappresentano una classe di piloti che dimostra di non avere i paraocchi, di sfuggire dai cani da guardia degli uffici stampa dei team, dal politically correct dei manager, e dunque di non appartenere a quella categoria di sportivi sempre presente, che sale in macchina, guida e poi ciao ciao, incurante di ciò che li circonda.  

Carlos Sainz, ragazzo da sempre maturo e intelligente, ha parlato al quotidiano sportivo spagnolo Marca senza peli sulla lingua del calendario del mondiale, troppo carico di appuntamenti. Ma non per lamentarsi dei troppi impegni che un pilota deve sopportare, ma più che altro per lo stress che devono subìre le cosiddette maestranze delle varie squadre: "Non si può stare fuori casa per 250 giorni all'anno. Poi succede che le famiglie si sciolgono, si crea ansia, ed è una cosa non sostenibile a lungo termine per un meccanico che vuole trascorrere venti anni in F1. Dobbiamo stare attenti perché andare sulle 24 o 25 gare potrebbe non essere sostenibile a lungo termine. Bisogna avere cura delle persone, di noi che viaggiamo per il mondo tutte le settimane, di meccanici e altri che hanno famiglie e bambini da accudire".

Sainz ha poi parlato del suo campionato iniziato non in maniera brillante: "Dopo i ritiri che ho avuto non penso più al mondiale. Meglio aspettare, devo essere paziente e attendere il momento giusto. Il mio approccio è un po’ cambiato, perché con gli zero in classifica accumulati, mi sono allontanato molto dalla vetta. Da quel momento, ho preferito non pensare al campionato. Anche perché ho visto che non ero abbastanza a mio agio con la macchina per puntare a pole e vittorie e forse la spinta per ottenere questi obiettivi, mi ha fatto commettere qualche errore di troppo. La mia forza è sempre stata la perseveranza e il saper aspettare il momento giusto, il finale di stagione è sempre stato molto positivo per me, quindi penso che sia ora di essere un po’ più pazienti, essere più a mio agio con la monoposto per poi andare all’attacco".

Sainz ha poi detto la sua sulla gara sprint del sabato: "Mi piace, ma credo che debba essere una gara a sé, senza determinare la griglia di partenza della domenica".
TatuusTRIDENTWSKF4ItaliaF4 SpanishEurocup3G4RacingCampos RacingRS RacingCetilar