formula 1 Wolff e la favola Antonelli<br />Da LaGrue al Mondiale in tasca

Wolff e la favola Antonelli
Da LaGrue al Mondiale in tasca

Massimo Costa - XPB ImagesEra l'estate del 2013 quando Toto Wolff si fece soffiare da Helmut Marko Max Verstappen. La Me...

Leggi »
formula 1 Mercedes, affari d'oro<br />I numeri della scuderia di Wolff

Mercedes, affari d'oro
I numeri della scuderia di Wolff

Carlo Luciani - XPB Images La Mercedes non corre soltanto per vincere i Gran Premi. La scuderia di Brackley è diventata anc...

Leggi »
F4 Spanish Ecco come Epic in 10 anni ha<br />trasformato l'automobilismo in Spagna

Ecco come Epic in 10 anni ha
trasformato l'automobilismo in Spagna

Dalla F4 spagnola all'Eurocup-3, e ora all'Eurocup-5, EPIC Championships ha costruito nella penisola iberica una fil...

Leggi »
indycar Dunne convince nei test di Barber<br />Futuro in America per l’irlandese?

Dunne convince nei test di Barber
Futuro in America per l’irlandese?

Carlo Luciani Il mercato piloti della IndyCar si avvicina alla conclusione, ma restano ancora alcune caselle da riempire in...

Leggi »
FIA Formula 3 Test a Montmelò - 3° turno<br />Kato abbassa il limite

Test a Montmelò - 3° turno
Kato abbassa il limite

Massimo Costa - Dutch PhotoTempi notevolmente migliorati nel terzo turno dei test Formula 3 a Montmelò. Se lunedì il miglior...

Leggi »
Super Trofeo Lamborghini Cala il sipario sulle Huracán: nel 2027<br />le World Finals saranno a Montmelò

Cala il sipario sulle Huracán: nel 2027
le World Finals saranno a Montmelò

Da Monza - Michele Montesano - Foto Maggi Le Lamborghini World Finals di Monza hanno scritto l’ultimo capitolo dell’era Hur...

Leggi »
13 Giu 2022 [15:40]

Il cowboy Glickenhaus e la
realizzazione di un sogno

Stefano Semeraro

Sul podio della novantesima 24 Ore di Le Mans, l’intruso di lusso è lui, Jim Glickenhaus, cappello da urban cowboy, terzo assoluto con la sua ‘hypercar’ dietro lo strapotere tecnologico Toyota, che ha colto con una doppietta il suo quinto successo di fila a Le Mans. Era dai tempi della Ford trionfante con Jacky Ickx e Jackie Oliver alla guida - anno del signore 1969 - che un costruttore made in USA non arrivava così in alto. Ma mezzo secolo fa, dietro il sogno di vincere la gara più famosa del mondo, c’era il colosso Ford e i mitici duelli con la Ferrari immortalati anche dal cinema che portarono in America quattro titoli.

Adesso c’è solo la visione testarda e apparentemente utopica di James Glickenhaus, miliardario, filantropo, regista e produttore cinematografico, collezionista di auto da favola e costruttore in proprio. Un uomo solo contro la più grande casa automobilistica del mondo. Newyorchese, figlio di un magnate di Wall Street, ha diretto (e prodotto) action movie come «The Exterminator» e «The Protector» (con la star cinese Jackie Chan) si è innamorato delle auto da corsa spiando le vetrine di un rivenditore Ferrari.



«Entrai nella concessionaria e feci conoscenza con Mr. Chinetti», ha raccontato. «Pian piano iniziai a lavorare con lui nella sua officina di Greenwich, spesso mi mandava a prendere i pezzi di ricambio in bicicletta». Galeotta è stata la passione per le auto: belle, veloci e soprattutto con una storia dietro. Il suo garage si è riempito, fra l’altro, con la Ferrari vittoriosa a Daytona nel ’67 e l’ultima Ford, la MKIV J6, capace di conquistare Le Mans, la Baja Boot di Steve McQueen, di cui possiede anche un’altra «rossa» che l’attore aveva acquistato da Andy Wharol. «Ogni volta che facevo un film e guadagnavo dei soldi, ne investivo metà a Wall Street e metà nella mia collezione».

Nel 2004, le macchine Glickenhaus ha iniziato a costruirle e farle correre in proprio, fondando la Scuderia Cameron-Glickenahus, che porta anche il cognome di sua moglie Meg e ha sede nello stato di New York: guarda caso in una località «cinematografica» come Sleepy Hollow (vedi il film di Tim Burton con Johnny Depp). Sembrava un delirio per ricchi - quelli che potevano permettersi le sue vetture - poi sono arrivati i successi nei campionati GT e nell’endurance, e le molte collaborazioni con l’Italia.

Da Pininfarina all’Autotecnica Motori di Casalmaggiore, e per questa Le Mans con Podium Engineering, l’azienda della Val D’Aosta che ha compiuto tutti gli studi per il telaio, mentre il motore è realizzato in Francia e per la galleria del vento si è appoggiato alla Sauber. La sua Hypercar è sicuramente meno tecnologica delle due Toyota ibride che gli si sono piazzate davanti, va solo a benzina, ma utilizza carburanti in parte ricavati dagli scarti dei vitigni. E per Jim e il suo sogno, questa è stata decisamente un’ottima annata.