Euroformula Palou Motorsport new entry nel 2027<br />Per Alex è un ritorno alle origini

Palou Motorsport new entry nel 2027
Per Alex è un ritorno alle origini

Una nuova scuderia si unirà all'Euroformula Open nel 2027. Si tratta del Palou Motorsport che partecipa con successo all...

Leggi »
Regional European Test a Le Castellet - 1° turno<br />Aksoy fa sua la prima posizione

Test a Le Castellet - 1° turno
Aksoy fa sua la prima posizione

Massimo Costa - Dutch PhotoSe nei test di Hockenheim era stato Dries Van Langendonck il miglior rookie in due dei quattro tu...

Leggi »
Rally Project Rally One svela la WRC27<br />Otto piloti incaricati per lo sviluppo

Project Rally One svela la WRC27
Otto piloti incaricati per lo sviluppo

Michele Montesano Il futuro del WRC comincia a prendere forma e, accanto ai grandi costruttori, si preparano a trovare spazi...

Leggi »
World Endurance FIA e ACO insieme fino al 2027<br />Si lavora per proseguire l’accordo

FIA e ACO insieme fino al 2027
Si lavora per proseguire l’accordo

Michele Montesano FIA e Automobile Club de l’Ouest hanno fatto chiarezza sul futuro del FIA WEC dopo le indiscrezioni circo...

Leggi »
World Endurance Norris prova la McLaren MCL-HY LMDh<br />Il campione di F1 ha girato a Portimão

Norris prova la McLaren MCL-HY LMDh
Il campione di F1 ha girato a Portimão

Michele Montesano Non solo Formula 1, Lando Norris ha ampliato i propri orizzonti motoristici all’interno della famiglia M...

Leggi »
F4 Nel mondo La AFS Summer Series al The Bend<br />Tre layout, 12 gare in dicembre<br />

La AFS Summer Series al The Bend
Tre layout, 12 gare in dicembre

Davide AttanasioLa AFS Summer Series sta per divenire realtà. Promossa da AGI Sport, la squadra diretta da Adam Gotch con sv...

Leggi »
13 Giu 2022 [15:40]

Il cowboy Glickenhaus e la
realizzazione di un sogno

Stefano Semeraro

Sul podio della novantesima 24 Ore di Le Mans, l’intruso di lusso è lui, Jim Glickenhaus, cappello da urban cowboy, terzo assoluto con la sua ‘hypercar’ dietro lo strapotere tecnologico Toyota, che ha colto con una doppietta il suo quinto successo di fila a Le Mans. Era dai tempi della Ford trionfante con Jacky Ickx e Jackie Oliver alla guida - anno del signore 1969 - che un costruttore made in USA non arrivava così in alto. Ma mezzo secolo fa, dietro il sogno di vincere la gara più famosa del mondo, c’era il colosso Ford e i mitici duelli con la Ferrari immortalati anche dal cinema che portarono in America quattro titoli.

Adesso c’è solo la visione testarda e apparentemente utopica di James Glickenhaus, miliardario, filantropo, regista e produttore cinematografico, collezionista di auto da favola e costruttore in proprio. Un uomo solo contro la più grande casa automobilistica del mondo. Newyorchese, figlio di un magnate di Wall Street, ha diretto (e prodotto) action movie come «The Exterminator» e «The Protector» (con la star cinese Jackie Chan) si è innamorato delle auto da corsa spiando le vetrine di un rivenditore Ferrari.



«Entrai nella concessionaria e feci conoscenza con Mr. Chinetti», ha raccontato. «Pian piano iniziai a lavorare con lui nella sua officina di Greenwich, spesso mi mandava a prendere i pezzi di ricambio in bicicletta». Galeotta è stata la passione per le auto: belle, veloci e soprattutto con una storia dietro. Il suo garage si è riempito, fra l’altro, con la Ferrari vittoriosa a Daytona nel ’67 e l’ultima Ford, la MKIV J6, capace di conquistare Le Mans, la Baja Boot di Steve McQueen, di cui possiede anche un’altra «rossa» che l’attore aveva acquistato da Andy Wharol. «Ogni volta che facevo un film e guadagnavo dei soldi, ne investivo metà a Wall Street e metà nella mia collezione».

Nel 2004, le macchine Glickenhaus ha iniziato a costruirle e farle correre in proprio, fondando la Scuderia Cameron-Glickenahus, che porta anche il cognome di sua moglie Meg e ha sede nello stato di New York: guarda caso in una località «cinematografica» come Sleepy Hollow (vedi il film di Tim Burton con Johnny Depp). Sembrava un delirio per ricchi - quelli che potevano permettersi le sue vetture - poi sono arrivati i successi nei campionati GT e nell’endurance, e le molte collaborazioni con l’Italia.

Da Pininfarina all’Autotecnica Motori di Casalmaggiore, e per questa Le Mans con Podium Engineering, l’azienda della Val D’Aosta che ha compiuto tutti gli studi per il telaio, mentre il motore è realizzato in Francia e per la galleria del vento si è appoggiato alla Sauber. La sua Hypercar è sicuramente meno tecnologica delle due Toyota ibride che gli si sono piazzate davanti, va solo a benzina, ma utilizza carburanti in parte ricavati dagli scarti dei vitigni. E per Jim e il suo sogno, questa è stata decisamente un’ottima annata.