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10 Giu 2015 [20:09]

Le Mans - Prove libere
Porsche al top con Webber

Marco Minghetti

Con le prime quattro ore di prove libere è ufficialmente iniziata la 83.ma edizione della 24 Ore di Le Mans. E come spesso succede sul lungo tracciato della Sarthe i piloti hanno dovuto confrontarsi con le situazioni più diverse. Già al semaforo verde, acceso alle 16:00 in punto, la pista bagnata per una leggera pioggerella ha reso difficili i primi minuti, poi un’altalena di condizioni hanno accompagnato le cinquantasei auto per le prime due ore, fino a quando il tracciato è ritornato ottimale ed ha permesso ai protagonisti di cominciare a segnare tempi davvero interessanti.

Poi, come spesso accade, la direzione corsa ha dovuto anche prendere la decisione di sospendere le prove per 40 minuti, dopo un incidente che ha seriamente danneggiato la Oreca del Murphy Prototypes, finita contro le barriere quando alla guida era Mark Patterson. Vettura tornata ai box adagiata sul carro attrezzi e commissari costretti a ricostruire un tratto di protezioni a bordo pista. A salire in cattedra sono state le Porsche che si sono dimostrate di possedere il miglior passo della giornata. Ed in vista delle due ore di qualifica, in programma dalle 22 alle 24 di questa sera, questo sembra il miglior viatico per le 919 di Stoccarda, perché secondo le previsioni meteo potrebbero essere le uniche a potre essere disputate con asfalto asciutto.

A dettare legge è stato Mark Webber con il considerevole tempo di 3’21”362. L’unico ad avvicinare il pilota Porsche è stato Loic Duval che, sempre velocissimo, è sceso con la sua Audi e-tron a 3’21”950, mentre al terzo posto è finita la 919 Hybrid di Dumas-Jani-Lieb. Poi, dopo l’altra 919 Hybrid di Hulkenberg-Tandy-Bamber, è stata una specie di gioco delle coppie con le due Audi (#7 e #9), le due Toyota Hybrid (#1 e #2) e le due Rebellion (#12 e #13).

Sempre distanti dai migliori tempi le Nissan GT-R Nismo, all’esordio a Le Mans, che come nella giornata test si sono assestate su tempi in linea con le vetture di classe LMP2. E proprio in questa categoria a farla da padrona, nel pomeriggio, è stata la Oreca 03-Judd del team KCMG con Howson-Bradley-Lapierre, unica LMP2 a scendere sotto la barriera dei 3’40”.

Tra le vetture GT, invece, al momento sono le Aston Martin ad aver fatto la voce grossa sia nella classe Pro sia nella classe Am. In GTE Pro miglior tempo della Vantage #99 di Rees-Macdowall-Stanaway che negli ultimi minuti ha stampato un irraggiungibile per tutti 3’55”895. Ma la battaglia fino a quel momento era stata aspra con l’altra Aston di Mucke-Turner-Bell e con le due Corvette ufficiali. Attardate le due Ferrari AF Corse che non hanno fatto meglio del sesto tempo con Davide Rigon, mentre la F458 Italia favorita di Bruni-Vilander-Fisichella ha chiuso il gruppo.

La top-ten delle prove libere

1 - Bernhard-Webber-Hartley (Porsche 919 Hybrid) - Porsche - 3’21”362
2 - Di Grassi-Duval-Jarvis (Audi R18 e-tron) - Audi - 3’21”950
3 - Dumas-Jani-Lieb (Porsche 919 Hybrid) - Porsche - 3’22”059
4 - Hulkenberg-Tandy-Bamber (Porsche 919 Hybrid) - Porsche - 3’22”819
5 - Fassler-Lotterer-Treluyer (Audi R18 e-tron) - Audi - 3’23”051
6 - Rast-Albuquerque-Bonanomi (Audi R18 e-tron) – Audi - 3’23”480
7 - Davidson-Buemi-Nakajima (Toyota TS040 Hybrid) - Toyota - 3’24”763
8 - Wurz-Sarrazin-Conway (Toyota TS040 Hybrid) - Toyota - 3’25”537
9 - Beche-Heidfeld-Prost (Rebellion R-One) – Rebellion - 3’28”441
10 - Kraihamer-Abt-Imperatori (Rebellion R-One) – Rebellion - 3’33”176