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3 Set [16:58]

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Da Monza - Massimo Costa - Photo 4

Un finale entusiasmante come non lo si vedeva da tempo, con due italiani a contendersi la vittoria nella main race della GP2. Antonio Giovinazzi, partito in ultima fila anziché in prima per la penalità incassata dopo la qualifica, e Raffaele Marciello, si sono giocati il primo posto all'ultimo giro. Ha prevalso il rookie della Prema con un sorpasso sul rettifilo di arrivo facilitato dal DRS, stessa manovra fatta ai danni di Gustav Malja poco prima. Doppietta tricolore quindi con Giovinazzi che rimane in piena corsa per il titolo finale al pari di Marciello, autore di una corsa intelligente, mentre al terzo posto festeggia la Rapax con lo svedese Malja.

Ma c'è un fatto importante che ha determinato il risultato finale e che sta creando inevitabili polemiche nel paddock. Al 16° giro un contatto a Lesmo tra Arthur Pic e Sergio Canamasas, con ribaltamento dello spagnolo, ha chiamato in causa la safety-car e la medical car. La vettura civetta è però entrata davanti al quarto in classifica, Pierre Gasly, e non al primo, Marciello, che conduceva su Malja e Giovinazzi. Questi tre piloti, partiti con gomma media, erano gli unici a non avere ancora effettuato il pit-stop e sono transitati un attimo prima che la SC facesse la sua apparizione. Ora, in casi di emergenza, la SC può entrare in ogni istante e il ribaltamento di Canamasas ha fatto preoccupare in un primo momento. Ma forse si poteva rimediare all'errore facendosi da parte e lasciando passare Gasly e il resto delle vetture.

Con pista libera, Marciello, Malja e Giovinazzi hanno potuto completare il giro mentre Gasly e il resto del gruppo procedevano lentamente e ingiustamente dietro la safety-car. I primi tre hanno quindi preso la via dei box per montare gomme soft e sono rientrati in pista inevitabilmente davanti a tutti. Ci ha messo qualcosa come 5 giri la direzione corsa per capire che avevano sbagliato tutto. A quel punto la SC si è spostata facendo passare Gasly e gli altri e cercando Marciello che chiedeva via radio in quale posizione si trovasse. La SC ha quindi trovato l'italiano del Russian Time e vi si è messa davanti.

Quando è rientrata ai box al giro 24, ne mancavano sei al traguardo. Giovinazzi è stato subito attaccato da un furioso Gasly, che avrebbe dovuto essere il reale leader della gara, ma l'italiano ha respinto l'attacco. Giovinazzi ha quindi avvicinato Malja al 29° giro passandolo sul rettifilo di arrivo, poi ha ripetuto la stessa manovra la tornata seguente su Marciello andando a vincere con una freddezza e una grinta incredibili. Al di là del grande risultato tricolore, rimane il fatto che la classifica della main race è stata falsata da un errore della direzione gara.

Gasly sceso dalla vettura era incredulo e arrabbiatissimo per l'esito inatteso e inspiegabile della giornata e per una vittoria che avrebbe dovuto essere sua. Il francese della Prema era rimasto al comando, dopo essere partito dalla pole, per 12 giri fin quando non ha effettuato il pit-stop. Dietro di lui si era inizialmente posto Pic, poi ha perso terreno per qualche errore di troppo come un taglio di variante che gli è costato 5" di penalità. Artem Markelov è stato tra i protagonisti dei primissimi giri, ma in negativo, con una serie di sviste, lunghi e quant'altro.

Bella invece, la prova di Norman Nato, quinto (ma... secondo), aggressivo e incisivo come Luca Ghiotto, sesto e autore del giro più veloce: anche il vicentino della Trident era da podio. Inspiegabile infine, il comportamento del confuso Sean Gelael (in partenza aveva stallato), che al restart dalla SC, pur doppiato e ritrovandosi davanti a Gasly, ha dato fastidio a tutti come se stesse lottando per il podio, non ha rispettato il richiamo dello stop and go, e si è beccato una bandiera nera all'ultimo giro. Verrà fermato per un weekend di gara come accaduto a Nobuharu Matsushita?

Sabato 3 settembre 2016, gara 1

1 - Antonio Giovinazzi - Prema - 30 giri 52'28"474
2 - Raffaele Marciello - Russian Time - 1"457
3 - Gustav Malja - Rapax - 1"988
4 - Pierre Gasly - Prema - 2"294
5 - Norman Nato - Racing Engineering - 2"809
6 - Luca Ghiotto - Trident - 2"823
7 - Jordan King - Racing Engineering - 3"896
8 - Mitch Evans - Campos - 6"311
9 - Oliver Rowland - MP Motorsport - 7"898
10 - Artem Markelov - Russian Time - 9"416
11 - Nobuharu Matsushita - ART - 10"277
12 - Alex Lynn - Dams - 11"013
13 - Nabil Jeffri - Arden - 17"087
14 - Jimmy Eriksson - Arden - 18"109
15 - Sergey Sirotkin - ART - 18"524
16 - Nicholas Latifi - Dams - 22"201
17 - Daniel De Jong - MP Motorsport - 22"555
18 - Marvin Kirchhofer - Carlin - 22"833
19 - Patric Armand - Trident - 23"982

Giro più veloce: Luca Ghiotto 1'33"980

Ritirati
16° giro - Arthur Pic
16° giro - Sergio Canamasas

Squalificato
Sean Gelael

Il campionato
1.Gasly 162; 2.Giovinazzi 154; 3.Marciello 138; 4.Sirotkin 115; 5.Rowland 106; 6.King 104; 7.Nato 92; 8.Ghiotto 90; 9.Lynn 87; 10.Evans 81.

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