9 Ott [8:43]

Bathurst, gara
Dal caos emergono Reynolds e Youlden

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Silvano Taormina

David Reynolds e Luke Youlden si sono aggiudicati a sopresa l'edizione 2017 della Bathurst 1000. Una vittoria, quella dell'equipaggio "outsider" dell'Erebus Motorsport, maturata in una gara in cui la pioggia l'ha fatta da padrone generando caos, colpi di scena e diverse situazioni intricate. La chiave del loro successo può riassumersi in due punti. Innanzitutto la scelta di optare per le gomme slick durante la seconda neutralizzazione nell'ultimo terzo di gara. In occasione del restart al giro 145 dei 161 in programma, infatti, mentre il momentaneo leader Shane Van Gisbergen e Garth Tander che lo seguiva pasticciavano finendo sull'erba ancora prima di transitare sul traguardo, Reynolds si portava in scia a al nuovo leader Percat.

Da li il secondo momento chiave, risolto in un attacco nella parte alta del tracciato di Mount Panorama che gli è valsa la leadership. A quel punto, nonostante abbia spinto a fondo distaccando il resto del plotone di circa quattro secondi, Reynolds ha dovuto fare i conti con il carburante che iniziava a scarseggiare. L'esperto driver di Albury ha però tenuto i nervi saldi e, grazie anche a due ulteriori situazioni di full-yellow nei giri finali, è riuscito a portare la sua Holden Commodore fin sotto la bandiera a scacchi. Diversamente Percat si è perso per strada scivolando in undicesima posizione dopo qualche imperfezione di troppo.

La piazza d'onore è finita così nelle mani di un attendista Scott Pye che, insieme al suo co-equiper Warren Luff, è riuscito a sfruttare come nessun altro le varie neutralizzazioni per risalire dalla ventesima piazzola in griglia. Il podio lo hanno completato Fabian Coulthard e Tony D'Alberto, fin troppo cauti nell'ultimo stint in cui hanno imbarcato più carburante del dovuto al box del team Penske. I chili di troppo non hanno permesso al neozelandese di tentare l'affondo nel finale. Ci ha provato invece Shane Van Gisbergen, quinto dopo uno spettacolare fuoripista mentre tentava di sorprendere Pye alla Chase.

Un errore che ha fatto seguito ad altre due escursioni mentre si trovava in top-3 e al testacoda del compagno Matt Campbell a inizio gara. Ottima la quarta posizione di Wood e Pither, bravi a rimanere lontani dai guai, che hanno completato la giornata positiva del team Erebus. Lunga la lista dei delusi. A partire da Chaz Mostert, a lungo coinvolto nella contesa per la prima posizione ma nel finale rimasto coinvolto in una carambola nella ripartenza al giro 145. Nello stesso incidente ha perso tempo prezioso anche Cameron Water, per un breve periodo al comando della gara, che insieme a Richie Stanaway sperava di ripetere il colpaccio di Sandown.

Anche Jamie Whincup, ben coadiuvato da Paul Dumbrell, ha condotto le ostilità prima che il motore della sua Commodore iniziasse a fare i capricci. I veri delusi di Bathurst, però, sono Scott McLaughlin e Alex Premat. Impeccabili in qualifica, culminata con la pole centrata dal giovane neozelandese negli shoot-out, la coppia del DJR Penske ha dovuto dire addio ai sogni di gloria quando il motore della loro Ford Falcon si è ammuttolito mentre si trovavano saldamente in prima posizione sin dal via. Uno zero in casella che a McLaughlin costa anche la leadership in campionato, passata nelle mani del compagno di squadra Coulthard che insieme a D'Alberto si ritrova a comandare anche la Pirtek Enduro Cup. La mini-serie di durata vivrà il suo epilogo tra due settimane sul cittadino di Surfers Paradise.

Domenica 8 ottobre, gara

1 - Reynolds/Youlden (Holden Commodore) - Erebus - 161 giri in 7.11'45''546
2 - Pye/Luff (Holden Commodore) - Walkinshaw - 3''900
3 - Coulthard/D'Alberto (Ford Falcon) - DJR Penske - 4''591
4 - Wood/Pither (Holden Commodore) - Erebus - 6''345
5 - Van Gisbergen/Campbell (Holden Commodore) - Triple Eight - 10''626
6 - Caruso/Fiore (Nissan Altima) - Kelly Racing - 13''687
7 - T. Kelly/Le Brocq (Nissan Altima) - Kelly Racing - 24''301
8 - Bright/Jacobson (Ford Falcon) - Britek - 28''165
9 - Slade/Heimgartner (Holden Commodore) - BJR - 29''628
10 - Mostert/Owen (Ford Falcon) - Nash - 59''306
11 - Percat/Jones (Holden Commodore) - BJR - 1'19''628
12 - Lowndes/Richards (Holden Commodore) - Triple Eight - 1 giro
13 - Blanchard/Hazelwood (Holden Commodore) -BJR - 1 giro
14 - Winterbottom/Canto (Ford Falcon) - Prodrive - 2 giri
15 - R. Kelly/Wall (Nissan Altima) - Kelly Racing - 2 giri
16 - W. Davison/Webb (Holden Commodore) - Tekno - 2 giri
17 - Rullo/A. Davison (Holden Commodore) - Dumbrell - 2 giri
18 - Waters/Stanaway (Ford Falcon) - Prodrive - 2 giri
19 - A. Russell/Douglas (Holden Commodore) - Dumbrell - 7 giri

Giro più veloce: David Reynolds 2'07''501

Ritirati
152° giro - De Silvestro/D. Russell
152° giro - Tander/Golding
147° giro - Courtney/Perkins
141° giro - Moffat/Muscat
124° giro - Whincup/Dumbrell
76° giro - Holdsworth/Reindler
74° giro - McLaughlin/Premat

Il campionato
1. Coulthard 2431; 2. Whincup 2340; 3. McLaughlin 2334; 4. Mostert 2208; 5. Van Gisbergen 2142; 6. Reynolds 1803; 7. Lowndes 1734; 8. Tander 1710; 9. Waters 1678; 10. Winterbottom 1671.

La Pirtek Enduro Cup
1. Coulthard, D'Alberto 480; 2. Waters, Stanaway, Mostert, Owen 414; 4. Reynolds, Youlden 408; 5. Wood, Pither 372; 6. Pye, Luff 360

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