27 Nov [13:03]

Newcastle, gare
Whincup campione all'ultimo giro

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Silvano Taormina

Definire rocambolesco l'atto finale della stagione 2017 del Supercars Championship, andato in scena sull'inedito e al contempo suggestivo tracciato cittadino di Newcastle, è a dir poco riduttivo. Nella cittadina balneare del New South Wales sono arrivati in cinque con delle cartucce da sparare nella lotta finale per titolo ma gli occhi erano puntati soprattutto sul capolista Jamie Whincup e sul suo inseguitore Scott McLaughlin.

Proprio il giovane pupillo di Roger Penske, dominatore per buona parte della stagione, è apparso da subito il più determinato nonostante il gap di trenta lunghezze dal rivale di casa Triple Eight. McLaughlin, nella giornata di sabato, è riuscito a ribaltare la situazione trasformando la pole centrata in mattinata in un successo che lo ha riproiettato in cima. In gara non ha avuto rivali, partendo alla perfezione e mantenendo la leadership della gara ben scortato dal compagno di squadra Coulthard che ha accantonato le proprie speranze di fregiarsi del titolo.

Una seria ipoteca sul campionato, soprattuto alla luce della giornata nerissima vissuta da Whincup. Un contatto al primo giro con Caruso, infatti, lo ha costretto ad una lunghissima sosta che lo ha fatto precipitare al ventitreesimo posto e soprattuto a -78 punti nella classifica piloti. A McLaughlin sarebbe bastato un undicesimo posto in gara 2 per iscrivere il proprio nome nell'albo d'oro. E le premesse c'erano tutte, rafforzate dalla seconda pole messa in cascina domenica mattina. Un ulteriore inizione di fiducia che, probabilmente, aveva già portato gli uomini del DJR Penske a mettere in fresco lo champagne e scartare le magliette celebrative.

In gara, però, le cose non sono andate per il verso giusto. Azzeccata l'ennesima ottima partenza, McLaughlin si preparava per la passerella finale. Il dramma ha iniziato a viverlo poco dopo il primo pit-stop, quando ha ricevuto una penalità per eccesso di velocità in corsia box che lo ha fatto precipitare a fondo gruppo. Con qualche sgomitata di troppo è riuscito a riportarsi a ridosso dell'undicesima posizione, il minimo a garantirgli il titolo. Nel tentativo di accaparrarselo ai danni di Simona De Silvestro, McLaughlin ha esagerato beccandosi altri quindici secondi di penalità.

Tutto da rifare. Un paio di caution sono intervenute a suo favore, riportandolo nuovamente nei pressi della posizione che ricercava. Il tutto mentre il title-contender Whincup comandava le ostilità. Al penultimo giro McLaughlin ha compiuto l'impresa, raggiundendo l'undicesimo posto dopo un triplo sorpasso ai danni di Pye, Tander e Moffat. Gli restava un ultimo passaggio ma, in uscita dalla prima curva, è finito largo toccando le barriere e aprendo un varco a Lowndes (compagno di Whincup) che si era portato alle sue spalle.

Complice la precedente perdita di uno specchietto retrovisore, il neozelandese non si è accorto della presenza del rivale alla sua sinitra stringendolo pericolosamente contro il muro. Lowdens, con la sospensione danneggiata, ha perso il controllo della sua Commodore finendo contro le barriere alla seconda curva. La manovra si è tradotta nella terza penalità, questa volta sopraggiunta a motori spenti, di giornata per McLaughlin che in questo modo ha visto sfumare il titolo. Un ribaltone clamoroso, il secondo in ventiquattro ore che, dopo un digiuno di due anni, ha consegnato il settimo titolo in carriera nelle mani di un incredulo Whincup. Unica consolazione per il DJR Penske, la vittoria del titolo riservato ai team.

Poco da fare per gli altri contendenti alla vigilia tenuti in gioco solo dalla matematica. Coulthard e il campione uscente Van Gisbergen hanno collezionato un secondo posto a testa, chiudendo rispettivamente terzo e quarto in campionato. Mostert, incapace di andare oltre il sesto posto di gara 1, chiude la top-five in classifica piloti. Il podio lo hanno saggiato anche Tim Slade e David Reynolds con un terzo posto ciascuno. Si conclude con un weekend complicato la stagione di apprendistato della De Silvestro, la quale ha visto sfumare il quinto posto in gara 1 dopo un lungo in occasione di un restart. A Newcastle hanno salutato la compagnia Jason Bright e Todd Kelly, che nei giorni precedenti la gara hanno annunciato il proprio ritiro. Con l'appuntamento finale nel New South Wales si chiude la prima stagione dell'era "Gen2" del Supercars Championship.

Sabato 25 novembre, gara 1

1 - Scott McLaughlin (Ford Falcon) - DJR Penske - 91 giri 2.00'01''705
2 - Fabian Coulthard (Ford Falcon) - DJR Penske - 2''443
3 - Tim Slade (Holden Commodore) - BJR - 3''506
4 - Lee Holdsworth (Holden Commodore) - Schwerkolt - 4''187
5 - David Reynolds (Holden Commodore) - Erebus - 10''901
6 - Chaz Mostert (Ford Falcon) - Nash - 11''823
7 - Scott Pye (Holden Commodore) - Walkinshaw - 12''985
8 - Nick Percat (Holden Commodore) - BJR - 13''866
9 - Will Davison (Holden Commodore) - Tekno - 14''329
10 - Rick Kelly (Nissan Altima) - Kelly Racing - 15''601
11 - Garth Tander (Holden Commodore) - GRM - 17''509
12 - Tim Blanchard (Holden Commodore) -BJR - 18''197
13 - Cameron Waters (Ford Falcon) - Prodrive - 18''699
14 - Michael Caruso (Nissan Altima) - Kelly Racing - 19''079
15 - Todd Kelly (Nissan Altima) - Kelly Racing - 21''352
16 - Shane Van Gisbergen (Holden Commodore) - Triple Eight - 24''436*
17 - Mark Winterbottom (Ford Falcon) - Prodrive - 2 giri
18 - Dale Wood (Holden Commodore) - Erebus - 2 giri
19 - James Courtney (Holden Commodore) - Walkinshaw - 3 giri
20 - Simona De Silvestro (Nissan Altima) - Kelly Racing - 8 giri

Giro più veloce: Jamie Whincup 1'10''915

Ritirati
78° giro - Jamie Whincup
62° giro - Craig Lowndes
54° giro - James Moffat
31° giri - Aaren Russell
2° giro - Jason Bright
2° giro - Taz Douglas

Domenica 26 novembre, gara 2

1 - Jamie Whincup (Holden Commodore) - Triple Eight - 95 giri 2.00'09''805
2 - Shane Van Gisbergen (Holden Commodore) - Triple Eight - 4''481
3 - David Reynolds (Holden Commodore) - Erebus - 5''717
4 - Rick Kelly (Nissan Altima) - Kelly Racing - 6''682
5 - Michael Caruso (Nissan Altima) - Kelly Racing - 7''551
6 - Nick Percat (Holden Commodore) - BJR - 8''847
7 - Mark Winterbottom (Ford Falcon) - Prodrive - 9''785
8 - Lee Holdsworth (Holden Commodore) - Schwerkolt - 10''289
9 - Will Davison (Holden Commodore) - Tekno - 10''626
10 - Todd Kelly (Nissan Altima) - Kelly Racing - 12''216
11 - Tim Slade (Holden Commodore) - BJR - 18''335
12 - Garth Tander (Holden Commodore) - GRM - 19''859
13 - James Moffat (Holden Commodore) - GRM - 23''269
14 - Scott Pye (Holden Commodore) - Walkinshaw - 23''792
15 - Chaz Mostert (Ford Falcon) - Nash - 24''026
16 - Tim Blanchard (Holden Commodore) -BJR - 26''800
17 - Simona De Silvestro (Nissan Altima) - Kelly Racing - 29''601
18 - Scott McLaughlin (Ford Falcon) - DJR Penske - 42''624**
19 - Aaren Russell (Holden Commodore) - Dumbrell - 45''225
20 - Dale Wood (Holden Commodore) - Erebus - 1 giro
21 - Taz Douglas (Holden Commodore) - Dumbrell - 1 giro**
22 - Jason Bright (Ford Falcon) - Britek - 2 giri
23 - Cameron Waters (Ford Falcon) - Prodrive - 3 giri
24 - James Courtney (Holden Commodore) - Walkinshaw - 4 giri

Giro più veloce: David Reynolds 1'10''640

Ritirati
93° giro - Craig Lowdens
15° giro - Fabian Coulthard

* 15 secondi di penalità sul tempo finale per condotta antisportiva
* 25 secondi di penalità sul tempo finale per condotta antisportiva

La classifica finale
1. Whincup 3042; 2. McLaughlin 3021; 3. Coulthard 2812; 4. Van Gisbergen 2769; 5. Mostert 2748; 6. Winterbottom 2208; 7. Reynolds 2196; 8. Waters 2173; 9. Tander 2169; 10. Lowndes 2160.

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